Non fare ad altri

a cura di Marilena Gentile e Samanta Scidone

Non fare ad altri è il primo lavoro di Roberto Bracco; è un breve atto unico, recitato da Ermete Novelli al Teatro Sannazzaro di Napoli il 22 dicembre del 1886.

L’autore stesso in un articolo dell’11 ottobre 1903 (Dopo il congresso degli autori) definisce cosa modesta questa sua prima opera teatrale: “Il mio primo lavoro teatrale stupido come la mia inesperienza, ma allegro come chi me lo aveva ordinato”.

Tra i personaggi spiccano le figure del commissario, alla ricerca continua di una dignità che i fatti gli fanno di continuo perdere, ed il brigadiere Malomone, figura ridicolamente solenne e ignorante. Per ora i caratteri disegnati da Bracco non sono ancora profondamente analizzati, si tratta di tipi venuti fuori da una felice vena, ma senza grande impegno artistico. Bracco ironicamente in una nota scritta sul “Piccolo” a cui collabora scrive che la sua “potentissima” opera racchiude una idea che ammaestra tutta l’umanità “il non fare ad altri ciò che a te non piace”.