Cantieri Viviani

a cura di Rossella Petrosino

Nei primi mesi del 2017 viene inaugurato Cantieri Viviani-Premio Viviani, progetto di laboratori e spettacoli ideato e coordinato da Giulio Baffi, promosso dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziato con risorse dei Fondi PAC, in collaborazione con il Comune di Castellammare di Stabia. Il primo segmento dell’ampia iniziativa – che si propone di diventare stabile nella futura pianificazione culturale della Regione – è composto da 12 cantieri, ovvero piccoli e grandi eventi che tendono a mettere l’obiettivo con forza sull’opera di Raffaele Viviani. La direzione artistica si avvale della collaborazione di esperti quali la prof.ssa Antonia Lezza e Pasquale Scialò che, conoscitori del percorso umano e culturale dell’autore, guidano l’iniziativa.

I diversi osservatori e cantieri di volta in volta proposti vedono il coinvolgimento di importanti conoscitori dell’attività artistica di Viviani: attori, musicisti, artisti e altri operatori del settore.

L’idea del progetto è quella di un vero e proprio “cantiere” nel quale si lavori insieme affinché si costruiscano architetture non ancora immaginate su un autore straordinariamente contemporaneo. Si ha la curiosità di assistere alle più disparate declinazioni di un drammaturgo che a distanza di più di cento anni ancora ha da dire. Il progetto nel suo primo segmento – compreso tra dicembre del 2016 e maggio del 2017 – dedica particolare attenzione ai processi creativi e di conoscenza dei giovani, e si conclude a Castellammare di Stabia con il Festival Viviani – Premio Viviani, ricco di mostre, incontri, iniziative spettacolari e culturali e con la consegna del Premio Raffaele Viviani. Un evento che conclude il primo anno dei “cantieri” e che si svolge il 26 maggio 2017 presso la Reggia borbonica di Quisisana, con l’inaugurazione di quattro mostre dedicate a Raffaele Viviani e la consegna del premio a Gigi Proietti, una terracotta realizzata per l’occasione dall’artista stabiese Umberto Scelzo per l’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe. Il premio a Proietti è stato conferito con la seguente motivazione: “come Raffaele Viviani, nel suo lungo percorso di attore ha adottato un originalissimo linguaggio di comunicazione mista. Costituita cioè dalla sequenza verbale, dal gesto o da entrambi gli elementi, adoperando sempre molti e differenti registri espressivi. Delineando soprattutto in quelli verbali una vera e propria “impronta sonora” che dal parlato attraversa tutte le possibili gamme espressive: dalla parola al gramelot, dal canto all’irriverente ed ironico sberleffo. Nelle sue performance gesto, corpo, voce, testo, improvvisazione, si fondono in una inimitabile macchina scenica dello spettacolo, tanto vulcanica quanto umana. Come Viviani Proietti adotta uno specialissimo modo di comunicare riconducibile all’uso della voce, a movimenti del corpo, ad espressioni del volto, tanto che spesso queste ultime possono addirittura contraddire il significato stesso delle parole. C’è sempre nella sua “maniera” una forte e marcata sonorità che rende originale la sua recitazione. C’è il linguaggio alla rovescia, il nonsense, il canto, la poesia. Tutti questi elementi lo accomunano a Raffaele Viviani ed alla grande tradizione di “attori/autori” italiana, che parte dai Comici dell’Arte e giunge fino ad oggi”. L’attore è stato accolto dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dal Sindaco di Castellammare Antonio Pannullo, dal critico teatrale Giulio Baffi, curatore del Progetto “Cantieri Viviani” e da Antonia Lezza e Pasquale Scialò, docenti e consulenti del progetto. Alla premiazione sono stati invitati autorità cittadine e dirigenti degli Istituti scolastici che hanno preso parte alle attività didattiche previste dal progetto.

Il primo e i due seguenti anni nei quali si è sviluppato il progetto hanno visto l’organizzazione di tanti e diversi laboratori (teatrali, musicali, graphic-design, video, fotografici, di lettura, di scrittura), finalizzati alla conoscenza e all’approfondimento della figura di Raffaele Viviani attraverso la conoscenza della sua opera e l’elaborazione di prodotti spettacolari originali in cui è – non a caso – coinvolta una platea formata preminentemente da giovani. I partner infatti sono scuole, università, strutture didattiche e produttive (Accademia di Belle Arti di Napoli, gli Archivi della Rai, la Scuola Italiana di Comix, e specifici master universitari), ovvero tutti quei luoghi che consentono di misurarsi in maniera inusitata, autonoma, originale e vivace con un autore straordinario, che fa parte della Tradizione. Mantenendo sempre il rapporto con la città di Castellammare, luogo di nascita di Raffaele Viviani, i cantieri si spostano e spaziano dal mondo dell’infanzia agli istituti di rieducazione. La collaborazione con i conservatori della Regione Campania ha permesso la realizzazione del “cantiere” Viviani in culla, un laboratorio musicale rivolto alla fruizione dei piccolissimi ospiti della Scuola Materna Comunale “Giosuè Carducci” di Castellammare di Stabia. Il progetto, curato dall’Associazione “La Fabbrica del Divertimento”, attraverso la metodologia “Musica in Culla – International Association Music in Crib”, incontra e si fonde con il ricco repertorio di Viviani. Nel corso del Congresso Internazionale di Musica in Culla, che tenuto all’Università Suor Orsola Benincasa con la partecipazione dell’Università di Philadelphia e di Israele, è stato proiettato il filmato “Viviani in Culla 2017” con esemplificazione del lavoro della Fabbrica del Divertimento. Parimenti il cantiere didattico a cura di Antonia Lezza, intitolato Alfabetizzazione, conoscenza e approfondimento dell’opera di Viviani, nasce dal presupposto che, nonostante la sua importanza e la sua originalità di forme e nonostante la pubblicazione del teatro in sei volumi e delle poesie, Viviani sia un autore poco conosciuto e quasi mai analizzato nei percorsi di studi scolastici. Il progetto si chiude presso le Antiche Terme di Castellammare di Stabia e coinvolge otto scuole, dalla materna alle superiori, impegnate in un articolato processo di avvicinamento all’opera del grande drammaturgo grazie anche alla partecipazione di attori, quali Lello Giulivo, Gino Curcione, Patrizia Spinosi, Tonino Taiuti e Annarita Vitolo. Tale progetto – che si svolge con forte partecipazione ed entusiasmo e vede il coinvolgimento di trecento studenti – si conclude con un incontro, intitolato “Potere, censura e spettacolo durante il fascismo”. Da Scalo Marittimo al tema dei migranti, al quale interviene e partecipa anche il prof. Pasquale Iaccio. Il tema dell’emigrazione, partendo da “Scalo marittimo”, era stato al centro del seminario svoltosi presso il Liceo Classico Plinio Seniore.

Con l’aiuto ed il sostegno della Regione Campania i “cantieri” incontrano il gruppo di 16 attori detenuti del reparto “Adriatico” partecipanti al laboratorio permanente Carcere di Secondigliano

“Le voci di dentro”. È un progetto laboratoriale teatrale-musicale nato per iniziativa degli artisti Luca Di Tommaso, Monica Pinto e Guido Primicile Carafa, attivi nel Carcere di Secondigliano già dal 2014 con l’Aps “P.E.R.SUD”, che si rivolge ai detenuti di alta sicurezza, i quali debuttano in questo caso con lo spettacolo Viviani, poesie e canzoni, partendo dal volume Raffaele Viviani. Poesie. Opera completa, a cura di Antonia Lezza, edito da Guida nel 2012. La rappresentazione, realizzata grazie alla collaborazione di “Casa del contemporaneo” si è svolta nella mattinata del 21 giugno 2019 presso il Teatro del Carcere alla presenza delle famiglie dei partecipanti al laboratorio, di altri detenuti dello stesso carcere, di cittadini e istituzioni. Ad assistere e salutare attori e pubblico al termine del saggio conclusivo dell’intenso laboratorio durato diversi mesi, Giulio Baffi, Antonia Lezza e Giovanni Petrone, organizzatori e curatori del progetto.

Nondimeno nell’ambito di questo vasto progetto si inserisce l’iniziativa Digital Viviani, ovvero la digitalizzazione dell’opera a stampa in sei volumi del teatro di Raffaele Viviani. Cantieri Viviani è dunque un importante appuntamento per molti, giovani che si avvicinano a un autore molto lontano e meno giovani che ritrovano il gusto dell’incontro con l’opera del drammaturgo.

A distanza di tre anni dall’inaugurazione di questo progetto che ha visto l’autore entrare nelle scuole e camminare per le strade, “i cantieri” assumono una forma diversa. Entrano nelle case con un appuntamento settimanale: Il sabato con Viviani. Si tratta di un tassello del più ampio progetto Cantieri Viviani, questa volta realizzato in collaborazione con “Le Nuvole” e anch’esso a cura di Giulio Baffi con la collaborazione di Antonia Lezza e Pasquale Scialò. Con cadenza settimanale vengono proposti video, documenti, foto e ospiti. Un progetto social, realizzato dalla Scabec, pensato per un momento storico in cui il teatro si è spostato nei palcoscenici virtuali della rete.