a cura di Barbara Barone
L’azione si svolge in una città indefinita dei nostri giorni. Protagonisti due uomini sulla cinquantina, uno riservato, l’altro pronto a parlare con facilità della sua vita privata; uno scrupolosamente attento a non offendere il pudore altrui, l’altro capace di pensare e dire unicamente cose impudenti; uno legato in modo morboso ai suoi ricordi, l’altro pronto a venderli al miglior offerente. Anche i loro interessi lavorativi non potrebbero essere più diversi, dal momento che il primo è un esperto di diritto, un penalista rispettato per il suo rigore e la sua deontologia professionale, mentre il secondo si dedica al commercio di prodotti non meglio identificati.
Due persone di questo genere, prese separatamente non avrebbero mai dato vita ad una storia interessante, ma la vita è piena di sorprese ed il caso fa sì che i destini di questi due individui si intreccino. Igino e Severo s’incontrano o meglio si rincontrano, visto che in passato erano stati compagni di scuola. Severo riappare dinanzi all’amico senza chiarir bene da dove venga e dove debba recarsi e con questa breve visita riuscirà a rovinare ad Igino molto più di un semplice pomeriggio.
(Tratto da: “Ridotto”, n. 1, gennaio 1991)
Tradotto da Barbara Barone
I personaggi di Disturbi di memoria. Igino e Severo: due ex compagni di scuola a confronto
a cura di Barbara Barone
Anche in quest’atto unico ritroviamo i temi tipici del drammaturgo napoletano: la solitudine, l’incomunicabilità fra gli individui ed una sessualità vissuta male.
Igino e Severo sono due compagni di classe che dopo anni, per caso, si ritrovano. Sono due persone agli antipodi, infatti, uno, Igino Venturi, è avvocato (delicato nei tratti come nel linguaggio); l’altro, Severo De Angelis, è un contrabbandiere (greve nei tratti come nel linguaggio). Il primo, schivo e riservato, ha finito col rimuovere parte dei suoi ricordi, soprattutto quelli legati ad eventi che lo avevano turbato in gioventù. L’altro, prepotente e volgare, è sempre pronto a vantarsi delle sue esperienze sessuali (non a caso dirà senza alcuna remora ad Igino di aver avuto una relazione con sua moglie, quando erano ancora fidanzati).
Inoltre in questo dramma ritorna un tema già presente in Uscita d’Emergenza, quello della pedofilia e dell’omosessualità. Igino, infatti, finirà per ricordare che da ragazzo fu molestato dal sacerdote dell’oratorio che lui e Severo frequentavano. Quest’esperienza, che nel suo orrore affascina comunque Igino, mostra come l’incertezza e l’inquietudine presenti nelle commedie santanelliane spesso giochino un ruolo determinante anche nella sfera della sessualità.
