{"id":18031,"date":"2026-10-05T12:07:51","date_gmt":"2026-10-05T10:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=18031"},"modified":"2026-10-05T12:07:51","modified_gmt":"2026-10-05T10:07:51","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-4-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=18031","title":{"rendered":"Valentino e Viviani, segreti di un cinema perduto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restaurati dal Nederlands Filmmuseum Beyond the rocks e Un amore selvaggio sullo schermo di Bologna<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il divo pi\u00f9 amato del cinema muto e uno dei pi\u00f9 grandi attori-autori del teatro napoletano protagonisti di due storie d&#8217;amore e gelosia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiss\u00e0 come mai \u00e8 dal Nederlands Filmmuseum che sono arrivati negli ultimi anni i ritrovamenti pi\u00f9 sorprendenti del cinema del passato, per esempio il miracoloso recupero di alcuni film muti italiani in grado di riaprire un capitolo storiografico limitato a una lista finora piuttosto striminzita, alla quale oggi possiamo aggiungere una delle rare interpretazioni cinematografiche di Raffaele Viviani. Ma non \u00e8 questa la chicca pi\u00f9 preziosa che i partners olandesi hanno messo a disposizione della diciannovesima edizione di Cinema Ritrovato (a Bologna da 2 al 9 luglio scorso), costituita invece dalla scoperta e dal restauro di un film perduto di Rodolfo Valentino con Gloria Swanson, Beyond the Rocks.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Probabilmente nei Paesi Bassi c&#8217;era qualche collezionista appassionato di pellicole e icone italiane, o forse il mercato costruiva strane nicchie che alla fine hanno creato un deposito segreto e intermittente di riscoperte. Nell&#8217;affollato programma bolognese questi due ritrovamenti spiccano per l&#8217;eccezionalit\u00e0 del performer che li interpretano piuttosto che per le qualit\u00e0 estetiche delle pellicole, proponendo il divo in assoluto pi\u00f9 amato del cinema muto, Valentino, e uno dei pi\u00f9 grandi autori e attori del teatro napoletano, di cui esiste scarsissima documentazione audiovisiva. Un Valentino ritrovato \u00e8 di per s\u00e9 una bella gratificazione per i cinefili, ma in questo caso la datazione del reperto lo rende ancora pi\u00f9 significativo. Questo film infatti appartiene al periodo di ascesa della star, dopo il successo nei Quattro cavalieri dell&#8217;Apocalisse col suo mitico tango, ma prima del consolidamento della sua figura divistica. Nei suoi primi film, quando ancora non si chiamava Valentino, Rodolfo Guglielmi di Castellaneta interpretava spesso lo &#8220;sciupafemmine&#8221;, il seduttore rovina-fanciulle o il malvivente da strapazzo, in linea con la sua sregolata biografia di gigolo, di giovane spiantato che viveva di espedienti in un&#8217;America difficile, nel momento in cui montava la xenofobia antitaliana (e anti sindacale) che coincide con il caso Sacco e Vanzetti e la repressione dei Palmer raids. L&#8217;ascesa dell&#8217;attore corrisponde infatti a una rappresentazione del tutto negativa degli italiani nel cinema americano, che egli sembra ribaltare con la seduzione del suo sguardo avvolgente. Beyond the Rocks, restaurato coi suoi bei colori per imbibizione, \u00e8 un film di prestigio, che affianca Valentino alla star Gloria Swanson, a partire da un romanzo della regina del soft porn dell&#8217;epoca, Elinor Glyn.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giovane Theodora-Swanson viene salvata da un bagno fuori programma nel lago dal seducente lord Bracondale-Valentino, ma \u00e8 costretta a sposare un attempato milionario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una gita sulle Alpi l&#8217;atletico lord pu\u00f2 esibirsi in un secondo salvataggio tra i picchi innevati, ma i due non vogliono trasgredire le regole sociali che il matrimonio impone e si separano. Il marito per\u00f2, compresa la lealt\u00e0 della moglie e i suoi veri sentimenti, se ne va a scavare nel deserto sahariano e viene ucciso dai predoni, legittimando la coppia a unirsi sul suo cadavere. Il film radica dunque l&#8217;immagine di un Valentino amante e innamorato, di un corpo atletico associato a uno spirito generoso e romantico, una spiritualizzazione dell&#8217;eros che lo distilla sublimandolo, piuttosto che nasconderlo. La storia \u00e8 trita, la regia di Sam Wood di una piattezza desolante, la Swanson troppo sovraccarica di sete, broccati e make up per essere credibile nella sua tensione spirituale: non ci sarebbe alchimia alcuna se non fosse per un Valentino sobrio, che domina lo schermo con un controllo che conferma, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, sia le sue ottime doti di interprete che l&#8217;indicibile magia della sua seduttivit\u00e0 davvero atemporale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film \u00e8 tutto suo, oggi, proponendoci uno di quei misteri della storia culturale che a volte non permettono di spiegare in modo meccanico la popolarit\u00e0 di una personalit\u00e0 mediatica: pur muovendosi in un contesto di rifiuto egli ha trionfato nell&#8217;immaginario, malgrado le tracce dei pregiudizi perdurino, per esempio nel gossip negativo che ha sempre circondato la sua sessualit\u00e0, allo scopo di arginare il suo carisma erotico sulle donne americane, o le sue capacit\u00e0 attoriali, che vengono valorizzate proprio nel confronto con la mitica Swanson del muto. Un amore selvaggio invece fa parte di un trittico che Viviani, affiancato dalla sorella Luisella, ha interpretato per la Cines nel 1912.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storia di amore, gelosia e differenze di classe, ambientata in Sicilia, \u00e8 una autentica rarit\u00e0: girato quando il cinema italiano era famoso nel mondo per i suoi spettacoli epici in costume, questo film \u00e8 allo stesso tempo primitivo e sorprendente. Primitivo perch\u00e9 articolato ancora per quadri teatrali e recitato in modo enfatico, ma realistico e arioso nella sua ambientazione agreste e incisivo nel modo in cui mostra l&#8217;arroganza del figlio del padrone che respinge la contadinella sedotta, o mette in scena la reazione appassionata del fratello che ne difende non tanto l&#8217;onore quanto la vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viviani \u00e8 ancora piuttosto giovane (24 anni) e forse non ha ancora maturato il suo profilo di interprete; d&#8217;altro canto gli stilemi del muto non gli consentirebbero quel lavoro naturalistico per cui \u00e8 invece noto successivamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo contributo pi\u00f9 interessante al film \u00e8 quindi la scena sociale rappresentata: un ambiente contadino attraversato dall&#8217;arroganza del padronato, tematica davvero inconsueta nella produzione Cines del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuliana MUSCIO, &#8220;Il Manifesto&#8221;, 20 luglio 2005.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Restaurati dal Nederlands Filmmuseum Beyond the rocks e Un amore selvaggio sullo schermo di Bologna Il divo pi\u00f9 amato del cinema muto e uno dei pi\u00f9 grandi attori-autori del teatro napoletano protagonisti di due storie d&#8217;amore e gelosia Chiss\u00e0 come mai \u00e8 dal Nederlands Filmmuseum che sono arrivati negli ultimi anni i ritrovamenti pi\u00f9 sorprendenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[44],"class_list":["post-18031","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opere","tag-raffaeleviviani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18031"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18032,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18031\/revisions\/18032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}