{"id":17830,"date":"2026-10-04T11:39:43","date_gmt":"2026-10-04T09:39:43","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17830"},"modified":"2026-10-05T12:41:43","modified_gmt":"2026-10-05T10:41:43","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-22","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17830","title":{"rendered":"I personaggi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marilena Gentile e Samanta Scidone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I personaggi del teatro di Bracco non sono astratti simboli di un&#8217;idea, piuttosto sono figure vive e scavate nella realt\u00e0; spesso vittime di passioni e tormenti realmente tangibili. Essi incarnano i drammi dell&#8217;umanit\u00e0 ed escono dalla penna di Bracco per assumere, sulla carta e sulla scena, uno spessore di realt\u00e0 e di umanit\u00e0 che li fa apparire come uomini vivi &#8220;in carne ed ossa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bracco d\u00e0 un ampio spazio a tutti i suoi personaggi, anche a quelli minori, ma nella sua opera le vere protagoniste sono le donne, al punto che si \u00e8 parlato spesso di femminismo bracchiano anche se va sottolineato che Bracco, in qualit\u00e0 di drammaturgo neo-idealista, prende a cuore tutte le cause in cui sono in gioco i diritti dell&#8217;anima e dell&#8217;ideale e, quindi, in quest&#8217;ottica, anche quella femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il personaggio femminile nel teatro di Bracco \u00e8 una donna stanca di subire le oppressioni altrui, ma lungi dall&#8217;essere una donna mascolinizzata, altro non \u00e8 che una personalit\u00e0 liberata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Bracco, infatti, la donna smette di essere sottomessa all&#8217;uomo e diventa una persona libera, con i suoi diritti e la sua dignit\u00e0; \u00e8 dotata di una peculiare intelligenza che sar\u00e0 il suo passaporto per riscattarsi nei confronti di un universo maschile e maschilista che la vuole moglie e madre senza una mente pensante e senza altre aspirazioni al di fuori della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 da una tale concezione mentale della figura femminile che nascono le grandi donne bracchiane come, ad esempio, Betta di Non fare ad altri (che, pur essendo stata un&#8217;adultera, sfrutta un errore del marito per capovolgere la situazione a suo favore e smascherare un uomo che, mentre cerca di accusarla, viene scoperto per essere stato, a sua volta, adultero); Clara de&#8217; L&#8217;infedele (una donna onesta e fedele che per punire il marito, ingiustamente geloso e sospettoso, gli fa credere di avere un&#8217;amante anche se non \u00e8 vero) o ancora Claudia di Maternit\u00e0 (che vive accanto ad un marito infedele e subdolo e coglie la maternit\u00e0 come un modo per riscattarsi e gettarsi anima e corpo in qualcosa che sia solo suo, facendo credere al coniuge senza scrupoli, che ha avuto un amante e che il figlio che porta in grembo \u00e8 il frutto della loro relazione).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti la donna di Bracco \u00e8 ancora vittoriana, ma va lentamente acquistando consapevolezza di s\u00e9 e trova il coraggio di non essere pi\u00f9 vittima silenziosa e di dimostrare che una donna non \u00e8 la met\u00e0 di un uomo, ma \u00e8 un essere umano &#8220;completo&#8221;, capace ed autosufficiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Marilena Gentile e Samanta Scidone I personaggi del teatro di Bracco non sono astratti simboli di un&#8217;idea, piuttosto sono figure vive e scavate nella realt\u00e0; spesso vittime di passioni e tormenti realmente tangibili. 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