{"id":17826,"date":"2026-10-04T11:38:27","date_gmt":"2026-10-04T09:38:27","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17826"},"modified":"2026-10-05T12:41:09","modified_gmt":"2026-10-05T10:41:09","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17826","title":{"rendered":"I Pazzi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Alfredo Pellecchia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bracco inizia la scrittura di questo dramma nel 1918 per portarla poi alla luce e pubblicarla nel 1922. Testo che resta a lungo in sospeso per volere dell\u2019autore che nutriva scetticismo verso il lavoro. Nel dramma emergono temi e riflessioni maturate anche in precedenza in altre sue tragedie e con <em>I pazzi<\/em> sembra giungere ad una sintesi matura dei concetti. L\u2019opera per volere dell\u2019autore si presenta di natura teatrale per le sue caratteristiche ma sembrerebbe non essere destinata alla scena; dunque, l\u2019autore utilizza la scrittura drammatica come mezzo per esprime le sue riflessioni in maniera dialogica e viva. Cos\u00ec scrive Bracco:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE mi sembra che ci\u00f2 debba risultar netto a chiunque abbia avuta la cortesia di guardare al cammino che io, illuso o disilluso, alacre o accidioso, ho percorso fin qui nel campo scenico, tra la volubilit\u00e0 delle platee e quella della ribalta, sempre serbandomi pi\u00fa tenero dei miei lettori che non delle une e dell&#8217;altra, sempre sognando un po&#8217;&#8230; un teatro senza teatro. (\u00c8 una mia antica e fissa idea che si possa non destinare al teatro &#8211; cio\u00e8 alla rappresentazione &#8211; un&#8217;opera a cui si sia data l&#8217;impronta della scena. Non \u00e8 forse presumibile che l&#8217;artista abbia prescelta questa impronta soltanto perch\u00e9 \u00e8 quella pi\u00fa vicina a una forma di vita?&#8230;)\u00bb<a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea forte in Bracco nel periodo in cui viene scritto il testo \u00e8 quella di fare un opera teatrale ma senza l\u2019esigenza di portarla in scena, un teatro senza teatro, senza rappresentazione. La scrittura teatrale per Bracco \u00e8 riflessione sulla vita e poich\u00e9 quella teatrale sembrerebbe la pi\u00f9 adatta a descrivere la realt\u00e0 egli si affida ad essa ma senza l\u2019obbiettivo ultimo di un confronto con la platea. Le sue riflessioni e i suoi monologhi sono da leggere e da interrogare. Partendo da ci\u00f2 si comprende il rifiuto da parte di Bracco di portare in scena come nel caso di Dario Nicodemi direttore di compagnia alla quale non diede il suo consenso. La tematica che d\u00e0 il titolo all\u2019opera \u00e8 appunto quella della pazzia indagata dall\u2019autore partendo da due interrogativi posti anche essi nel preambolo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00ab- Dove finisce, nell&#8217;animale umano, la saggezza e dove<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>comincia la follia?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Quali sono, nel nostro mondo, i pazzi e quali sono i savii?\u00bb<a href=\"#sdfootnote2sym\" id=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interrogativi posti dall\u2019autore non sono destinati ad essere sciolti ma offrono al lettore il punto di vista su un tema che nei primi del Novecento \u00e8 molto discusso. Tema con il quale si rapporta, come \u00e8 noto, anche Pirandello e ci\u00f2 suscita qualche dibattito tra i critici in merito all\u2019influenza di quest\u2019ultimo sulla scrittura di Bracco. Accuse dalle quali Bracco si difende precisando che il suo lavoro \u00e8 antecedente a quello di Pirandello e che per caratteri la sua scrittura si pone quesiti diversi. Nell\u2019opera l\u2019indagine della pazzia \u00e8 legata anche alla tematica amorosa. Infatti questa \u00e8 allo stesso tempo creatrice e risolutrice di momenti di follia. La follia stessa oscilla tra i personaggi mostrandosi in diverse forme e in diversi tipi della societ\u00e0 dal dottore alla donna libertina capovolgendo a sua volta la posizione di una o dell\u2019altro interlocutore che da savio si mostra pazzo e viceversa. Il dramma \u00e8 diviso in quattro atti che presentano quattro quadri differenti con cambi di scena e di atmosfere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo atto si apre nello studio di Francesco Floriani dottore e direttore di una casa di cura. In scena Francesco con la moglie Agnese in un silenzio di non detti. Agnese in questa tensione esprime il volere di separarsi dal marito, stanca dal continuo stato di inquisizione in cui la pone il marito. Traspare un malessere di vecchia data che ormai accompagna la coppia. Francesco \u00e8 diffidente cerca di osservare chirurgicamente la mente e le parole della mogli per comprendere se in lei qualcosa \u00e8 mutato se per caso gli \u00e8 infedele. Nel testo Agnese dice:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo ti ripeto, ogni giorno, ogni giorno, che nulla mi ha mutata,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">che nulla mi muter\u00e0 mai. Te lo ripeto a fronte alta e con la voce<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ferma. E a fronte alta, come una martire cristiana, subisco di<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">essere dilaniata dalla tua diffidenza che non si determina in<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">nessun perch\u00e9, che non parte da nessuna circostanza visibile, che<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">non denunzia nessun segno di defezione del mio cuore e dei miei<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">sensi nei nostri rapporti coniugali\u00bb<a href=\"#sdfootnote3sym\" id=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco ingoia con amarezza la decisione della moglie ma cerca di assecondarla, restando comunque in cuor suo trepidante e sconvolto. Siamo davanti a una crisi matrimoniale alimentata dall\u2019insistenza e la diffidenza quasi nevrotica del dottore. Il secondo dialogo avviene tra il dottore Bernardi e Francesco. Bernardi \u00e8 di una scuola di pensiero diversa da quella di Francesco e i due hanno approcci con i pazienti diversi. Uno ha un approccio \u201cPositivista\u201d l\u2019altro \u201cIdealista\u201d. L\u2019analisi dei fatti che si propone Bernardi lo porta ad una costatazione e una visione sconfitta di chi in base ai suoi precetti si scontra con l\u2019impossibilit\u00e0 di applicarli in quanto precostituiti e in disaccordo con i fatti. Questo lo porta in uno stato di insoddisfazione tale da portarlo alla pazzia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abfatti mi restavano davanti come sfingi perverse, a<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">confondermi, a sfidarmi, a dileggiarmi, a provarmi l&#8217;inanit\u00e0 della<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">mia scienza, a irritarmi fino alle pi\u00fa estreme conseguenze. Le<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">attesto che talvolta ho sentito d&#8217;impazzire anch&#8217;io\u00bb<a href=\"#sdfootnote4sym\" id=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per poi ribadire pi\u00f9 avanti anche che molto spesso i dottori dei pazzi tendono a impazzire e che molti savi sembrano pazzi e viceversa. In merito al lavoro del collega Bernardi ha qualche dubbio sul concetto di libero arbitrio e sull\u2019influenza che Francesco ha sulle sue pazienti. Se pur in uno stato di tranquillit\u00e0 e di apparente quiete della follia le pazienti sembrano destinate ad uniformit\u00e0 di pensiero perdendo loro stesse l\u2019unicit\u00e0 che le caratterizza. Se da un lato viene meno la follia certamente ci\u00f2 avviene a discapito di una perdita importante di personalit\u00e0 guidate dalle regole di Francesco. Conclude il discorso di Bernardi questa frase alquanto provocatoria.\u00ab&#8230; Una certa dose di <em>haschich<\/em>, servita a cento mussulmani diversi, discopre ugualmente a ognuno di essi il paradiso di Maometto!&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fa la sua comparsa del dramma a seguito di questo confronto Ulrico, un ex pazzo come egli stesso si definisce, che \u00e8 stato in cura da Francesco e con il quale ha un forte sentimento di amicizia. Ulrico che risulta mutata nell\u2019aspetto e nella mente dice di essere guarito da solo senza l\u2019aiuto del dottore, e di averlo fatto attraverso il confronto con la gente che gli ha svelato il segreto per il suo benessere. Allontanandosi dall\u2019ideale e dai buoni precetti Ulrico trova la sua pace appagando i suoi piaceri primari, conducendo una vita lontana dalla morale, brutalizzandosi. Parla di esistenza fisica volta a soddisfare le sue pi\u00f9 viscerali necessit\u00e0 e anche nei riguardi dell\u2019amore il suo atteggiamento mutato non pi\u00f9 in cerca della donna ideale ma una donna che possa soddisfare con disinteresse i desideri carnali. Francesco confida all\u2019amico della separazione dalla moglie e qui Ulrico compie il capovolgimento da pazzo diventa il savio che illustra i precetti e le sue teorie del brutalismo al dottore insinuando dei dubbi nel dottore stesso. Dopo un colloquio concitato con Agnese che decide di lasciare il giorno stesso la casa, Ulrico che ha assistito al dialogo invita a bere Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo atto si svolge nella casa di Ulrico e qui in atmosfera di rossi smorti e porticine misteriose compare in scena Sonia Zarowoska. Donna affascinate, emblema della seduzione. Ulrico \u00e8 legato a questa donna solo per ragioni sessuali, i due condividono il loro rapporto solo allo scopo carnale. La donna di Ulrico \u00e8 \u201cdi tutti\u201d secondo le sue parole e conduce Francesco da lei per provare la sensazione di condividere questa donna con un suo amico e vedere che effetto ha su di lui. \u00abnulla mi seduce di pi\u00fa che il cimentarmi nell&#8217;esperimento supremo. Assistere alla concorrenza dell&#8217;amico fraterno!&#8230;\u00bb. Francesco resta solo con Sonia. Tra i due vi \u00e8 un dialogo interrotto dall\u2019irruzione di un agente di Polizia e un uomo che accusa Sonia di avergli rubato il portafogli. Francesco interviene nella disputa difendendo con la sua logica Sonia e riuscendo ad ottenere la conciliazione tra le parti. Sonia resta affascinata e stranamente sconvolta dall\u2019atteggiamento del dottore. Il capovolgimento avviene in Sonia che alle parole del dottore resta in una perplessit\u00e0 nuova per lei, abbandonare una vita che ha la sua intima essenza nei sensi per perseguire una vita ideale, secondo la filosofia di Francesco. Al rientro di Ulrico in casa le abitudini serali non vengono rispettate, Sonia si rifiuta di avere rapporti con Ulrico e si abbandona ai suoi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel terzo atto scopriamo che Sonia si \u00e8 affidata alle cure di Francesco e vive insieme ad atre donne nella Casa di Salute. Le donne guidate da Suor Marta rispettano le regole e sono impegnate da appuntamenti programmati durante la giornata. Le donne vivono in serenit\u00e0 tra loro. Francesco presenta alle donne Lorenzo Gemmi padre di un giovane paziente che si \u00e8 tolto la vita. Compare presso la clinica Ulrico sconvolto dalla mancanza di Sonia. Ignora della presenza di quest\u2019ultima in clinica. Ulrico non regge pi\u00f9 i precetti della sua filosofia ammette di sentirsi legato a Sonia e di soffrire per lei. Confida a Francesco la sua malinconia:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGiorno per giorno, come usava lei, pago la padrona affinch\u00e9<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">non disponga delle due stanze che lei occupava. Mi reco tutte le<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">sere a visitarle, a guardarle, a sentirle. La sua biancheria, i suoi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">abiti, i suoi scarpini, i suoi profumi, i suoi lapis, i suoi cosmetici,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">sono al posto dov&#8217;erano, nel medesimo disordine, immobilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io contemplo e tocco un poco ogni cosa, e bevo gli atomi che se<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ne distaccano. Non riesco a proibirmelo, ma&#8230; ti confesso che ne<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">provo una importuna malinconia. (<em>Gli passa sulle pupille un velo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di lagrime inconsapevoli,<\/em>)\u00bb<a href=\"#sdfootnote5sym\" id=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco rivela ad Ulrico che Sonia \u00e8 presso la sua clinica. Trai i due c\u2019\u00e8 un animato confronto e Francesco tenta di dissuadere Ulrico dal vedere Sonia, perch\u00e9 secondo il volere del dottore \u00e8 ancora in uno stato di fragilit\u00e0 tale per cui la presenza di Ulrico potrebbe turbarla. All\u2019insistenza vemente di Ulrico, Francesco non riesce ad arginare e dunque Sonia incontra Ulrico. Davanti a se si ritrova una donna diversa. Sonia ha abbandonata la vita che conduceva, quel mondo non esiste pi\u00f9 nella sua mente e con esso anche le persone come Ulrico che lo alimentavano. La critica di Ulrico \u00e8 aspra nei confronti della clinica che ha annullato l\u2019esistenza di Sonia rendendola altro da se. Francesco ha una forte influenza sulle sue pazienti e la stessa Sonia subisce questa \u201ctirannia\u201d. Se da un lato le parole di Ulrico fanno riaffiorare in lei ricordi e istinti dall\u2019altro i nuovi ideali si impongono su di lei costringendola in una sorta di sonno veglia. L\u2019anima si cura lontana dai vizi. Sonia respinge Ulrico e la sua vita dissoluta. La prova di resistenza di Sonia raccontata da Ulrico a Francesco convince quest\u2019ultimo che il periodo di cura della paziente \u00e8 terminato e la invita ad andare via. Sonia fa di tutto per restare in clinica dichiarandosi non pronta ad affrontare di nuovo il mondo. Il dottore accoglie la sua richiesta. Ulrico sconfitto ammette la sua gelosia nei confronti di Francesco dicendo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 tua, solamente tua quell&#8217;anima nuova e pura &#8211; pura<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">come se fosse di un&#8217;adolescente &#8211; , perch\u00e9 tu l&#8217;hai fatta sorgere,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">perch\u00e9 da te ne ha lei ricevuto il soffio e l&#8217;alimento. Ed io, io, che<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">per lo sperpero quotidiano del suo corpo non provavo ribrezzo,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">non rancore, non dolore, non il pi\u00fa lieve morso della gelosia e<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">anzi ne avevo un cinico compiacimento ributtante di cui mi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">vantavo, ora sono geloso della sua anima, che tu solo possiedi! \u00c8<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">una gelosia infinita che non c&#8217;\u00e8 mezzo di placare o di sopire!\u00bb<a href=\"#sdfootnote6sym\" id=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel quarto atto tutta la scena si svolge al calare del sole. In accordo con Francesco Ulrico reincontrer\u00e0 Sonia. Avviene in giardino un incontro tra Sonia e Agnese. Sonia riconosce la figura di Agnese perch\u00e9 pi\u00f9 volte ha visto un quadro di lei presente nello studio dei dottore. Agnese \u00e8 titubante e le parole di Sonia di forte affetto verso il marito la confondono. Sonia \u00e8 innamorata di Francesco e riconosce in Agnese l\u2019impedimento che non le concede la totale libert\u00e0 di azione nei confronti di Francesco. Il suo atteggiamento per\u00f2 nei confronti di Agnese non \u00e8 ostile ma di tenera riverenza verso chi gode di una fortuna maggiore. Dopo questo incontro giunge Francesco. Dopo la loro separazione i due hanno un primo colloquio. Agnese confessa due importanti notizie a Francesco: la prima che in lei si era insinuato il sospetto con il paziente suicidato, si fosse suicidato per amore di lei e questo la sconvolgeva, la seconda \u00e8 che aspetta un bambino. Francesco \u00e8 turbato dalle notizie da un lato monta in lui un odio dettato dalla prima confessione, che non solo lo destabilizza in virt\u00f9 del suo fallimento come professionista ma anche come marito, la seconda invece apre la possibilit\u00e0 ad una riconciliazione tra i due. In questa tensione sospesa esce di scena Agnese e compare Sonia. Tra Francesco e Sonia c\u2019\u00e8 un ultimo e agitato dialogo nel quale Francesco fa trapelare una certa affezione verso Sonia alla quale per\u00f2 non pu\u00f2 e non cede. Ulrico che ha spiato il loro confronto comprende la sofferenza di Sonia che soffre per amore e allo stesso tempo non pu\u00f2 pi\u00f9 accettare con se la donna che ama perch\u00e9 ormai non \u00e8 pi\u00f9 legata a lui. L\u2019opera si conclude lasciando irrisolti i conflitti di fronte all\u2019impossibilit\u00e0 di tornare indietro ma allo stesso tempo di andare avanti secondo la nuova visione proposta dal dottore. Tutte le posizioni scientifiche risultano sconfitte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> R. BRACCO, <em>I Pazzi<\/em>, Milano-Palermo, Remo Sandron, 1922, Preambolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> <em>Ibidem<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" id=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> <em>Ivi<\/em>, p. 12.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" id=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> <em>Ivi<\/em>, p. 22.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" id=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> <em>Ivi<\/em>, p. 121.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" id=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> <em>Ivi<\/em>, p.157.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Alfredo Pellecchia Bracco inizia la scrittura di questo dramma nel 1918 per portarla poi alla luce e pubblicarla nel 1922. Testo che resta a lungo in sospeso per volere dell\u2019autore che nutriva scetticismo verso il lavoro. 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