{"id":17800,"date":"2026-10-04T11:10:58","date_gmt":"2026-10-04T09:10:58","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17800"},"modified":"2026-10-05T12:33:19","modified_gmt":"2026-10-05T10:33:19","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17800","title":{"rendered":"Viviani per strada"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Rossella Petrosino <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il radicamento di Viviani nella sua terra natia \u00e8 uno degli aspetti che pi\u00f9 dimostra come il suo \u201csguardo dal di dentro\u201d svincola la sua penna dal folclore documentaristico e dalla tradizione verista, consentendo al drammaturgo di approdare a un realismo vero, quello cio\u00e8 che mostra fatti e uomini senza moralismo e senza sentimentalismi accomodanti. Viviani \u00e8 di questo che parla: dell&#8217;amaro destino dei poveri. \u00c8 nello stretto e sanguigno legame con la plebe che si rintraccia la carica originale e geniale Del drammaturgo e si intercettano la vere radici del progetto Viviani per strada. Curatore e direttore del progetto &#8211; che ha inizio nel 2020 in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa del commediografo e dura un triennio \u2013 \u00e8 Nello Mascia, il quale si avvale di Mariano Bellopede e Ciccio Merolla per le elaborazioni musicali. Sostenuto dal Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), \u00abViviani per strada \u00e8 nato da una riflessione sul doloroso presente che viviamo, con le disposizioni restrittive sulla pratica teatrale e le limitazioni all\u2019affluenza degli spettatori, certamente legittime \u2013 spiega Mascia \u2013 di qui questo progetto di teatro che mette al centro la strada, la naturale fonte di ispirazione delle opere di don Raffaele, dove l\u2019Autore osserva e coglie gli umori pi\u00f9 genuini del popolo per poi trasferirli nelle sue composizioni, dove \u00e8 pi\u00f9 intensa e clamorosa si svolge la vita cittadina e la lotta per la sopravvivenza risulta con pi\u00f9 drammatica<br>o anche con pi\u00f9 comica chiarezza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due spettacoli che inaugurano il progetto \u2013 gli atti unici Porta Capuana e Mmiez\u2019 \u2018a Ferrovia &#8211; sono concepiti e rappresentati letteralmente in strada, restituendo a Viviani i luoghi della sua ispirazione. La prima tappa del percorso teatrale \u00e8 a porta Capuana, dove giunge un carrozzone dal quale scendono gli attori che accolgono il pubblico con i loro canti e dispongono i propri attrezzi di scena per la rappresentazione dell\u2019atto unico. Alla fine della rappresentazione, \u201cil Pazzariello\u201d, coadiuvato da un gruppo bandistico, invita gli spettatori a raggiungere insieme, attraverso vicoli e strade, in un improvvisato corteo, piazza Ferrovia, seconda tappa scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il trasferimento \u2013 che rappresenta il cuore del progetto Viviani per strada \u2013 come per magia si ritrovano i vari personaggi che hanno reso immortale Viviani.<br>Si materializzeranno, appunto, per strada, proprio l\u00ec, dove l\u2019artista li aveva incontrati e descritti. Personaggi vivi e reali ancora oggi, che si troveranno a tu per tu con lo spettatore del duemila in un dialogo sommesso e quasi privato. Sbuca da un vicolo un \u201cSapunariello\u201d a sussurrare i suoi stenti; da un caff\u00e8 viene fuori un \u201cFiliberto\u201d; da una bottega un \u201cCacciavino\u201d; da un androne di un vecchio palazzo un vecchio signore che recita i versi della poesia dello stesso autore Campanilismo. Nei due spettacoli sono in scena, con lo stesso Nello Mascia che firma anche la regia, Davide Afzal, Federica Aiello, Mariano Bellopede, Peppe Celentano, Rosaria De Cicco, Massimo De Matteo, Gennaro Di Colandrea, Chiara Di Girolamo, Valentina Elia, Gianni Ferreri, Roberto Giordano, Roberto Mascia, Massimo Masiello, Giovanni Mauriello, Matteo Mauriello, Marianna Mercurio, Ciccio Merolla e Ivano Schiavi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il dittico&nbsp;Porta Capuana&nbsp;e&nbsp;Mmiez\u2019\u00e2 Ferrovia, per il secondo capitolo&nbsp;Mascia sceglie altri due atti unici vivianei,&nbsp;Scugnizzo (Via Partenope) e&nbsp;Tuledo \u2018e notte, che si pongono come un paradigma esaustivo dell\u2019ideologia, della struttura drammaturgica e della strategia espressiva dell\u2019universo Viviani. Scritti entrambi nel 1918, all\u2019indomani della disfatta di Caporetto, quando il Governo italiano tass\u00f2 il teatro di variet\u00e0 per disincentivare l\u2019allestimento di questo tipo di spettacoli. In questo caso le rappresentazioni lasciano la strada e la piazza per spostarsi all\u2019interno del Teatro Trianon Viviani. Il pubblico assiste a due spettacoli che rendono conto della precisa e assolutamente inedita scelta di campo fatta da Viviani cento anni prima a favore degli esclusi, vale a dire del proletariato marginale e del sottoproletariato. A tal proposito uno dei personaggi di Tuledo \u2018 notte pi\u00f9 frequentati da attori e cantanti \u00e8 \u201c\u2019O sapunariello\u201d. Si presenta coi versi: \u00abEramo \u2018a ciente e sidece pezziente; \/ e ndin ndin mb\u00f2\u2026 \/ \u2026 facettemo nu tuocco pe\u2019 vede\u2019 \/ e ndin ndin mb\u00e0\u2026 \/ \u2026 \u2018a miez\u2019a nnuje chi asceva presidente; \/ e ndin ndin mb\u00f2\u2026 \/ e, manco a dirlo, \u2018o tuocco ascette a mme! \/ e ndin ndin mb\u00e0!\u00bb. In questo caso le musiche sono eseguite da Ciro Cascino e Ciccio Merolla e il mosaico animato dei personaggi vivianei \u00e8 cos\u00ec composto: Daud Afzal,&nbsp;Rossella Amato,&nbsp;Matteo Biccari,&nbsp;Ciro Cascino,&nbsp;Peppe Celentano,&nbsp;Gianluca d\u2019Agostino,&nbsp;Francesco Del Gaudio,&nbsp;Angela De Matteo,&nbsp;Massimo De Matteo,&nbsp;Chiara Di Girolamo,&nbsp;Roberto Giordano,&nbsp;Pierluigi Iorio,&nbsp;Roberto Mascia,&nbsp;Massimo Masiello,&nbsp;Matteo Mauriello,&nbsp;Simone Mazzella,&nbsp;Ciccio Merolla,&nbsp;Ivano Schiavie e Daniela Sponzilli&nbsp;con le coreografie di&nbsp;Imma Tammaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora a Forcella, nel teatro a lui nominato,&nbsp;Nello Mascia&nbsp;presenta il terzo e ultimo capitolo del progetto, con&nbsp;\u2018O caf\u00e8 \u2018e notte e ghiuorno&nbsp;e \u2018Nterr&#8217; \u2018a \u2018Mmaculatella.&nbsp; Per il primo dei due atti unici si sostituisce l&#8217;en plein air&nbsp;degli spettacoli precedenti con lo spazio, raccolto e chiuso, di un miserabile locale pubblico, quello del \u201ccaff\u00e8 di terz&#8217;ordine\u201d di don Alfonso. Con questo testo scritto nel 1919 l\u2019autore ci mostra pi\u00f9 da vicino il suo mondo: un mondo ancor pi\u00f9 degradato di quello scritto fino a quel momento. Con \u2018Nterr&#8217; \u2018a \u2018Mmaculatella&nbsp;si ritorna all\u2019esterno, al molo dell&#8217;Immacolatella, dove sta per salpare alla volta dell\u2019Argentina il Washington, con il suo carico di emigranti. In questo atto unico si affronta il dramma dell&#8217;emigrazione, reso pi\u00f9 drammatico dalla crisi economica e sociale originata dalla guerra, mettendo a fuoco quattro gruppi di personaggi: gli emigranti, i passeggeri di prima classe (contro cui si accanisce lo sberleffo dell&#8217;autore), \u201ccoloro che restano\u201d e il sottoproletariato della gente del porto. Anche in questo caso \u00e8 lo stesso Nello Mascia &#8211; curatore del progetto &#8211; a firmare la regia e compaiono in scena Federica Aiello,&nbsp;Francesco Bellopede,&nbsp;Peppe Celentano,&nbsp;Francesco Del Gaudio,&nbsp;Angela De Matteo,&nbsp;Bianca De Matteo,&nbsp;Massimo De Matteo,&nbsp;Antonio Fiorillo,&nbsp;Roberto Giordano,&nbsp;Antonio Maria Iorio,&nbsp;Pierluigi Iorio,&nbsp;Matteo Mauriello,&nbsp;Ciccio Merolla,&nbsp;Maurizio Murano,&nbsp;Giuseppe Pirozzi,&nbsp;Serena Pisa,&nbsp;Ivano Schiavi&nbsp;e&nbsp;Federica Totaro. Gli arrangiamenti sono firmati da Mariano Bellopede, che cura anche la direzione musicale, e Ciccio Merolla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risulta significativa la scelta dei testi che animano l\u2019iniziativa. Sei testi del commediografo che appartengono ai primi anni della sua produzione drammaturgica, quando intitola molte delle sue opere con i nomi di quelle strade e di quelle piazze in cui intensa si svolge la vita cittadina e in cui la lotta per la sopravvivenza risulta con pi\u00f9 drammatica chiarezza. Lo spettatore \u00e8 riportato inevitabilmente a una Napoli di cento anni fa, invitato \u2013 ad ogni modo \u2013 a riflettere sul tempo, senza indugiare sul sentimento della nostalgia ma riflettendo sulla misura in cui questo tempo ha mutato e lasciato immutata una citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Rossella Petrosino Il radicamento di Viviani nella sua terra natia \u00e8 uno degli aspetti che pi\u00f9 dimostra come il suo \u201csguardo dal di dentro\u201d svincola la sua penna dal folclore documentaristico e dalla tradizione verista, consentendo al drammaturgo di approdare a un realismo vero, quello cio\u00e8 che mostra fatti e uomini senza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[44],"class_list":["post-17800","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opere","tag-raffaeleviviani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17800"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18091,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17800\/revisions\/18091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}