{"id":17796,"date":"2026-10-04T11:09:10","date_gmt":"2026-10-04T09:09:10","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17796"},"modified":"2026-10-05T12:32:07","modified_gmt":"2026-10-05T10:32:07","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17796","title":{"rendered":"Cantieri Viviani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Rossella Petrosino<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi mesi del 2017 viene inaugurato Cantieri Viviani-Premio Viviani, progetto di laboratori e spettacoli ideato e coordinato da Giulio Baffi, promosso dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziato con risorse dei Fondi PAC, in collaborazione con il Comune di Castellammare di Stabia. Il primo segmento dell\u2019ampia iniziativa &#8211; che si propone di diventare stabile nella futura pianificazione culturale della Regione &#8211; \u00e8 composto da 12 cantieri, ovvero piccoli e grandi eventi che tendono a mettere l\u2019obiettivo con forza sull\u2019opera di Raffaele Viviani. La direzione artistica si avvale della collaborazione di esperti quali la prof.ssa Antonia Lezza e Pasquale Scial\u00f2 che, conoscitori del percorso umano e culturale dell\u2019autore, guidano l\u2019iniziativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I diversi osservatori e cantieri di volta in volta proposti vedono il coinvolgimento di importanti conoscitori dell\u2019attivit\u00e0 artistica di Viviani: attori, musicisti, artisti e altri operatori del settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea del progetto \u00e8 quella di un vero e proprio \u201ccantiere\u201d nel quale si lavori insieme affinch\u00e9 si costruiscano architetture non ancora immaginate su un autore straordinariamente contemporaneo. Si ha la curiosit\u00e0 di assistere alle pi\u00f9 disparate declinazioni di un drammaturgo che a distanza di pi\u00f9 di cento anni ancora ha da dire. Il progetto nel suo primo segmento \u2013 compreso tra dicembre del 2016 e maggio del 2017 &#8211; dedica particolare attenzione ai processi creativi e di conoscenza dei giovani, e si conclude a Castellammare di Stabia con il Festival Viviani \u2013 Premio Viviani, ricco di mostre, incontri, iniziative spettacolari e culturali e con la consegna del Premio Raffaele Viviani. Un evento che conclude il primo anno dei&nbsp;\u201ccantieri\u201d e che si svolge il 26 maggio 2017 presso la Reggia borbonica di Quisisana, con l\u2019inaugurazione di quattro mostre dedicate a Raffaele Viviani e la consegna del premio a Gigi Proietti, una terracotta realizzata per l\u2019occasione dall\u2019artista stabiese Umberto Scelzo per l\u2019Associazione Stabiese dell\u2019Arte e del Presepe. Il premio a Proietti \u00e8 stato conferito con la seguente motivazione: \u201ccome Raffaele Viviani, nel suo lungo percorso di attore ha adottato un originalissimo linguaggio di comunicazione mista. Costituita cio\u00e8 dalla sequenza verbale, dal gesto o da entrambi gli elementi, adoperando sempre molti e differenti registri espressivi. Delineando soprattutto in quelli verbali una vera e propria \u201cimpronta sonora\u201d che dal parlato attraversa tutte le possibili gamme espressive: dalla parola al gramelot, dal canto all\u2019irriverente ed ironico sberleffo. Nelle sue performance gesto, corpo, voce, testo, improvvisazione, si fondono in una inimitabile macchina scenica dello spettacolo, tanto vulcanica quanto umana. Come Viviani Proietti adotta uno specialissimo modo di comunicare riconducibile all\u2019uso della voce, a movimenti del corpo, ad espressioni del volto, tanto che spesso queste ultime possono addirittura contraddire il significato stesso delle parole. C\u2019\u00e8 sempre nella sua \u201cmaniera\u201d una forte e marcata sonorit\u00e0 che rende originale la sua recitazione. C\u2019\u00e8 il linguaggio alla rovescia, il nonsense, il canto, la poesia. Tutti questi elementi lo accomunano a Raffaele Viviani ed alla grande tradizione di \u201cattori\/autori\u201d italiana, che parte dai Comici dell\u2019Arte e giunge fino ad oggi\u201d. L\u2019attore \u00e8 stato accolto dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dal Sindaco di Castellammare Antonio Pannullo, dal critico teatrale Giulio Baffi, curatore del Progetto \u201cCantieri Viviani\u201d e da Antonia Lezza e Pasquale Scial\u00f2, docenti e consulenti del progetto. Alla premiazione sono stati invitati autorit\u00e0 cittadine e dirigenti degli Istituti scolastici che hanno preso parte alle attivit\u00e0 didattiche previste dal progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo e i due seguenti anni nei quali si \u00e8 sviluppato il progetto hanno visto l\u2019organizzazione di tanti e diversi laboratori (teatrali, musicali, graphic-design, video, fotografici, di lettura, di scrittura), finalizzati alla conoscenza e all\u2019approfondimento della figura di Raffaele Viviani attraverso la conoscenza della sua opera e l\u2019elaborazione di prodotti spettacolari originali in cui \u00e8 \u2013 non a caso &#8211; coinvolta una platea formata preminentemente da giovani. I partner infatti sono scuole, universit\u00e0, strutture didattiche e produttive (Accademia di Belle Arti di Napoli, gli Archivi della Rai, la Scuola Italiana di Comix, e specifici master universitari), ovvero tutti quei luoghi che consentono di misurarsi in maniera inusitata, autonoma, originale e vivace con un autore straordinario, che fa parte della Tradizione. Mantenendo sempre il rapporto con la citt\u00e0 di Castellammare, luogo di nascita di Raffaele Viviani, i cantieri si spostano e spaziano dal mondo dell\u2019infanzia agli istituti di rieducazione. La collaborazione con i conservatori della Regione Campania ha permesso la realizzazione del \u201ccantiere\u201d Viviani in culla, un laboratorio musicale rivolto alla fruizione dei piccolissimi ospiti della Scuola Materna Comunale \u201cGiosu\u00e8 Carducci\u201d di Castellammare di Stabia. Il progetto, curato dall\u2019Associazione \u201cLa Fabbrica del Divertimento\u201d, attraverso la metodologia \u201cMusica in Culla \u2013 International Association Music in Crib\u201d, incontra e si fonde con il ricco repertorio di Viviani. Nel corso del Congresso Internazionale di Musica in Culla, che tenuto all\u2019Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa con la partecipazione dell\u2019Universit\u00e0 di Philadelphia e di Israele, \u00e8 stato proiettato il filmato \u201cViviani in Culla 2017\u201d con esemplificazione del lavoro della Fabbrica del Divertimento. Parimenti il cantiere didattico a cura di Antonia Lezza, intitolato&nbsp;Alfabetizzazione, conoscenza e approfondimento dell\u2019opera di Viviani, nasce dal presupposto che, nonostante la sua importanza e la sua originalit\u00e0 di forme e nonostante la pubblicazione del teatro in sei volumi e delle poesie, Viviani sia un autore poco conosciuto e quasi mai analizzato nei percorsi di studi scolastici. Il progetto si chiude presso le Antiche Terme di Castellammare di Stabia e coinvolge otto scuole, dalla materna alle superiori, impegnate in un articolato processo di avvicinamento all\u2019opera del grande drammaturgo grazie anche alla partecipazione di attori, quali Lello Giulivo,&nbsp;Gino Curcione, Patrizia Spinosi, Tonino Taiuti e Annarita Vitolo. Tale progetto &#8211; che si svolge con forte partecipazione ed entusiasmo e vede il coinvolgimento di trecento studenti \u2013 si conclude con un incontro, intitolato \u201cPotere, censura e spettacolo durante il fascismo\u201d. Da&nbsp;Scalo Marittimo&nbsp;al tema dei migranti, al quale interviene e partecipa anche il prof.&nbsp;Pasquale Iaccio. Il tema dell\u2019emigrazione, partendo da \u201cScalo marittimo\u201d, era stato al centro del seminario svoltosi presso il Liceo Classico Plinio Seniore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019aiuto ed il sostegno della Regione Campania i \u201ccantieri\u201d incontrano il gruppo di 16 attori detenuti del reparto \u201cAdriatico\u201d partecipanti al laboratorio permanente Carcere di Secondigliano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe voci di dentro\u201d. \u00c8 un progetto laboratoriale teatrale-musicale nato per iniziativa degli artisti Luca Di Tommaso, Monica Pinto e Guido Primicile Carafa, attivi nel Carcere di Secondigliano gi\u00e0 dal 2014 con l\u2019Aps \u201cP.E.R.SUD\u201d, che si rivolge ai detenuti di alta sicurezza, i quali debuttano in questo caso con lo spettacolo Viviani, poesie e canzoni, partendo dal volume Raffaele Viviani. Poesie. Opera completa, a cura di Antonia Lezza, edito da Guida nel 2012. La rappresentazione, realizzata grazie alla collaborazione di \u201cCasa del contemporaneo\u201d si \u00e8 svolta nella mattinata del 21 giugno 2019 presso il Teatro del Carcere alla presenza delle famiglie dei partecipanti al laboratorio, di altri detenuti dello stesso carcere, di cittadini e istituzioni. Ad assistere e salutare attori e pubblico al termine del saggio conclusivo dell\u2019intenso laboratorio durato diversi mesi, Giulio Baffi, Antonia Lezza e Giovanni Petrone, organizzatori e curatori del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nondimeno nell\u2019ambito di questo vasto progetto si inserisce l\u2019iniziativa Digital Viviani, ovvero la digitalizzazione dell\u2019opera a stampa in sei volumi del&nbsp;teatro&nbsp;di&nbsp;Raffaele Viviani. Cantieri Viviani \u00e8 dunque un importante appuntamento per molti, giovani che si avvicinano a un autore molto lontano e meno giovani che ritrovano il gusto dell\u2019incontro con l\u2019opera del drammaturgo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A distanza di tre anni dall\u2019inaugurazione di questo progetto che ha visto l\u2019autore entrare nelle scuole e camminare per le strade, \u201ci cantieri\u201d assumono una forma diversa. Entrano nelle case con un appuntamento settimanale: Il sabato con Viviani. Si tratta di un tassello del pi\u00f9 ampio progetto&nbsp;Cantieri Viviani,&nbsp;questa volta realizzato in collaborazione con \u201cLe Nuvole\u201d e&nbsp;anch\u2019esso a cura di Giulio Baffi con la collaborazione di Antonia Lezza e Pasquale Scial\u00f2. Con cadenza settimanale vengono proposti video, documenti, foto e ospiti. Un progetto&nbsp;social, realizzato dalla Scabec, pensato per un momento storico in cui il teatro si \u00e8 spostato nei palcoscenici virtuali della rete.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Rossella Petrosino Nei primi mesi del 2017 viene inaugurato Cantieri Viviani-Premio Viviani, progetto di laboratori e spettacoli ideato e coordinato da Giulio Baffi, promosso dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziato con risorse dei Fondi PAC, in collaborazione con il Comune di Castellammare di Stabia. 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