{"id":17792,"date":"2026-10-04T11:06:41","date_gmt":"2026-10-04T09:06:41","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17792"},"modified":"2026-10-05T12:31:30","modified_gmt":"2026-10-05T10:31:30","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-1-9","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17792","title":{"rendered":"Luisella Viviani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Nunzia Acanfora<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nasce a Castellammare di Stabia, il 5 ottobre 1885. Debutta sulla scena, nel 1895, ancora bambina, esibendosi in un duetto comico con il fratello Raffaele Viviani nel teatro Masaniello, nei pressi di Porta Capuana, gestito dal padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruna, riccioluta, con quella sua &#8220;aria zingaresca&#8221; conquista, ben presto, da sola e come duettista con Raffaele, l&#8217;attenzione e l&#8217;ammirazione degli intellettuali napoletani, da Salvatore Di Giacomo a Ferdinando Russo; i quali vedevano in lei l&#8217;interprete ideale di canzoni che dovevano essere espressione di poesia &#8220;autenticamente popolare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra che, questi intellettuali &#8211; come si legge nell&#8217;Enciclopedia dello spettacolo &#8211; preferissero Luisella alla pi\u00f9 celebre interprete napoletana Elvira Donnarumma. Fu cos\u00ec che Luisella si afferm\u00f2, ottenendo un successo straordinario, cantando le canzoni del fratello, come Prezzetella, Bammenella &#8216;e copp&#8217; &#8216;e quartiere, Fore &#8216;o vascio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Famosissime sono &#8216;E stroppole &#8216;e Luisella, frottole che canta accompagnandosi con il tamburo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il matrimonio con Arturo Vietri, medaglia d&#8217;oro della prima guerra mondiale, Luisella abbandona le scene. Vi ritorna nel 1919, nella Compagnia del fratello, in qualit\u00e0 di prima donna. I grandi personaggi femminili del teatro vivianeo, trovano in lei un&#8217;interprete impareggiabile, per la sua straordinaria forza espressiva e per la sua carica umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua collaborazione con il fratello &#8211; come scrive Paolo Ricci, uno dei pi\u00f9 attenti biografi di Viviani &#8211; \u00e8 strettissima, al punto da ispirare e determinare il lavoro del fratello, che le &#8220;tagliava le parti addosso&#8221;, e teneva costantemente presente ogni elemento della complessa ed affascinante personalit\u00e0 della sorella: la voce ed i gesti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella stessa collaborazione che, molti anni dopo, \u00e8 avvenuta tra Eduardo e Titina De Filippo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le interpretazioni pi\u00f9 straordinarie di Luisella sono: il personaggio caricaturale della debuttante sciocca, Carmen Zuccona in Eden Teatro; il personaggio tragico, Meneca in Campagna napoletana e Donna Zenobia in Circo Equestre Sgueglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1926, dopo le stupende interpretazioni di Assunta Spina e di Mese Mariano di Salvatore Di Giacomo, rompe clamorosamente con il fratello e si mette a capo di una propria compagnia. Mette in scena lavori propri, come Pe nu segreto, La Bagnina, L&#8217;Acquaiola e Donna Luisa Silvestri: drammi che ricalcano i vecchi schemi della rappresentazione veristica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La compagnia fondata da Luisella non ottiene il successo desiderato, e, ben presto, il gruppo si scioglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1931 ritorna nella compagnia del fratello, e gli sar\u00e0 accanto fino al suo ritiro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggendo un luogo dell&#8217;Autobiografia di Raffaele Viviani, \u00e8 possibile cogliere la grande ammirazione e il grande affetto che l&#8217;autore-attore napoletano nutre nei confronti della sorella:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[&#8230;] qui sento di ricordare la mia cara sorella Luisella che, con animo veramente innamorato, ha sposato la causa santa delle mie fatiche portando il suo valido, prezioso contributo artistico alla realizzazione del mio sogno d&#8217;arte e pertanto l&#8217;animo mio di fratello le \u00e8 e le sar\u00e0 sempre infinitamente grato. (R. VIVIANI, Dalla vita alle scene, Napoli, Guida editori, 1988, p. 133.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza di Luisella sulle scene, come quella del fratello, non \u00e8 stata valutata in giusta misura dai critici. Tuttavia, Roberto Minervini ricorda Luisella come una grande, sensibile, vibrante attrice, napoletana, come il fratello, nel sangue, nella carne, nelle ossa. Per Paolo Ricci, Luisella \u00e8 stata una delle presenze sceniche pi\u00f9 singolari e geniali del teatro italiano del dopoguerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Nunzia Acanfora Nasce a Castellammare di Stabia, il 5 ottobre 1885. Debutta sulla scena, nel 1895, ancora bambina, esibendosi in un duetto comico con il fratello Raffaele Viviani nel teatro Masaniello, nei pressi di Porta Capuana, gestito dal padre. 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