{"id":17772,"date":"2026-10-02T19:42:35","date_gmt":"2026-10-02T17:42:35","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17772"},"modified":"2026-10-05T12:28:28","modified_gmt":"2026-10-05T10:28:28","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17772","title":{"rendered":"Invenzione di un teatro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Nunzia Acanfora<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiusura dei teatri di Variet\u00e0 imposta dal governo Salandra, in seguito alla disfatta di Caporetto nel novembre del 1917, costrinse tanti attori famosi a cercare nuovi spazi ed a crearsi un nuovo repertorio. Naturalmente, anche Viviani, grande esponente di quel mondo teatrale, si trov\u00f2 di fronte al problema di una svolta e ne approfitt\u00f2 per realizzare qualcosa a cui pensava da tempo: il passaggio dal Variet\u00e0 alla Commedia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viviani fond\u00f2 una propria Compagnia, scegliendosi come compagni altri attori del Variet\u00e0, di cui fece parte anche Luisella, con la quale debutt\u00f2 il 27 dicembre 1917, al Teatro Umberto di Napoli, mettendo in scena &#8216;O vico, commedia in un atto in versi, prosa e musica, composta e diretta da Raffaele Viviani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo atto unico rappresenta il primo lavoro teatrale in cui Viviani tenta di legare insieme pi\u00f9 tipi, gi\u00e0 sperimentati, dal suo repertorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di Viviani &#8211; come osserva Ferdinando Taviani &#8211; accadde un fatto forse unico nella storia del teatro moderno: i numeri che egli componeva per le sue esibizioni nei teatri di Variet\u00e0 divennero una cellula dalla quale crebbe un organismo teatrale autonomo e nuovo, che non si adeguava a nessun genere preesistente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per realizzare questo passaggio dal numero all&#8217;atto unico, Viviani pens\u00f2 di far rivivere di vita collettiva quei tipi che egli aveva gi\u00e0 portato isolatamente sulla scena, di farli comunicare tra loro in un contesto capace di contenerne due, tre, anche quattro; insomma, diede loro vita drammatica in un&#8217;opera finita ed organica, fondendo, in mondo straordinario, la prosa con il canto ed i versi. La capacit\u00e0 di estrarre dalle tecniche del Variet\u00e0 una drammaturgia in grado di esplorare l&#8217;intera gamma delle azioni sceniche, dalla farsa alla tragedia, dalla sinteticit\u00e0 dell&#8217;atto unico alle complesse e corali vicende del dramma in tre atti, \u00e8 forse &#8211; come scrive Ferdinando Taviani &#8211; il pi\u00f9 straordinario e misconosciuto merito storico di Viviani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversamente da quello che si verificava nel mondo della Commedia dell&#8217;Arte, dove i singoli particolari erano affidati al capriccio degli attori, Viviani elimin\u00f2 dai suoi spettacoli ogni forma d&#8217;improvvisazione; pertanto, la prosa, i versi e la musica erano rigorosa scrittura, in pratica un teatro pensato e fissato sulla carta che diventava testo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi &#8211; come osserva acutamente Ferdinando Taviani &#8211; dire che Viviani pi\u00f9 che &#8220;scrittore&#8221; di teatro fu attore e direttore di spettacoli vuol dire ignorare che cosa sia e che cosa possa essere la scrittura teatrale al culmine della propria energia e del proprio rigore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nota bibiografica<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; ANGELINI F., Teatro e spettacolo nel primo Novecento, Roma-Bari, Laterza, 2004, pp. 52-54; 92-94; 101-102.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; LEZZA A., Sul teatro di Raffaele Viviani, in &#8220;Misure critiche&#8221;, Anno XIV, n. 52-53, luglio-dicembre 1984, pp. 79-89.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Id., Realt\u00e0 e realismo nel teatro di Raffaele Viviani, in Humanitas e poesia: studi in onore di Gioacchino Paparelli, a cura di Luigi Reina, Pubblicazioni dell&#8217;Istituto di lingua e letteratura italiana dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Salerno, Salerno, Laveglia, 1990, tomo II, pp. 931-943.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Id., Raffaele Viviani, in Encyclopedia of Italian Literary Studies, general editor Gaetana Marrone, editors Paolo Puppa and Luca Somigli, New York &#8211; London, Routledge Taylor &amp; Francis Group, 2006, vol. II, pp. 2013-2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; LEZZA A. &#8211; SCIAL\u00d2 P., Viviani. L&#8217;autore, l&#8217;interprete, il cantastorie urbano, Napoli, Colonnese Editore, 2000.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; TAVIANI F., Raffaele Viviani inventa un teatro, in Id., Uomini di scena, uomini di libro, Bologna, Il Mulino, 1995, pp. 106-123.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; TREVISANI G., Raffaele Viviani, Bologna, Cappelli, 1961.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; VIVIANI V., Raffaele Viviani, in Storia del teatro napoletano, prefazione di Roberto De Simone, Napoli, Guida editori, 1992, pp. 721-786.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Nunzia Acanfora La chiusura dei teatri di Variet\u00e0 imposta dal governo Salandra, in seguito alla disfatta di Caporetto nel novembre del 1917, costrinse tanti attori famosi a cercare nuovi spazi ed a crearsi un nuovo repertorio. 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