{"id":17766,"date":"2026-10-02T19:38:47","date_gmt":"2026-10-02T17:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17766"},"modified":"2026-10-05T12:16:07","modified_gmt":"2026-10-05T10:16:07","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-2-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17766","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo scugnizzo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Nunzia Acanfora<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ultimo scugnizzo \u00e8 una commedia in tre atti rappresentata da Viviani per la prima volta il 16 dicembre 1932 al teatro Piccinni di Bari (Viviani interpretava il ruolo di &#8216;Ntonio e Luisella Viviani quello di &#8216;Nnarella). Il lavoro fu rappresentato l&#8217;anno seguente prima a Napoli al Teatro Fiorentini e, poi, a Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa commedia dominano due temi che ricorrono spesso nel teatro di Raffaele Viviani: la miseria e l&#8217;emarginazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scena del primo atto della commedia \u00e8 ambientata in un interno: lo studio dell&#8217;avvocato Razzulli. Il secondo atto si svolge all&#8217;esterno, nei pressi di un basso, nel vico Lepri ai Ventaglieri. L&#8217;ultimo atto \u00e8 di nuovo in un interno: lo studietto di &#8216;Ntonio, in casa Razzulli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i ventitr\u00e9 personaggi che vi compaiono emerge il personaggio principale: &#8216;Ntonio Esposito, l&#8217;ultimo scugnizzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8216;Ntonio vuole cambiare vita, desidera abbandonare il suo passato precario, \u00e8 deciso a superarlo, ma non a rifiutarlo; tenta di procacciarsi un lavoro onesto per vivere dignitosamente e per offrire al figlio, che sta per nascere, una famiglia ed un&#8217;esistenza felice. Ma l&#8217;annuncio della morte del nascituro recide il filo della speranza e della rinascita di &#8216;Ntonio. Nonostante i suoi sforzi di inserirsi nel mondo del lavoro, &#8216;Ntonio comprende di essere diverso dagli altri, e ricade nel suo ruolo di emarginato senza alcuna speranza di cambiamento. Ecco che i concetti di scugnizzo, di emarginato e di povero si identificano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ultimo scugnizzo \u00e8 uno dei testi pi\u00f9 famosi del teatro di Viviani che tocca la maggiore intensit\u00e0 nella Rumba, in quel suo icastico e surreale ritmo giullaresco che riesce a creare suggestioni davvero singolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1938 fu realizzata anche una riduzione cinematografica della commedia, con la sceneggiatura di Gherardo Gherardi e la regia di Gennaro Righelli. Il personaggio di &#8216;Ntonio fu interpretato da Viviani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Nunzia Acanfora L&#8217;ultimo scugnizzo \u00e8 una commedia in tre atti rappresentata da Viviani per la prima volta il 16 dicembre 1932 al teatro Piccinni di Bari (Viviani interpretava il ruolo di &#8216;Ntonio e Luisella Viviani quello di &#8216;Nnarella). 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