{"id":17740,"date":"2026-10-02T19:19:18","date_gmt":"2026-10-02T17:19:18","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17740"},"modified":"2026-10-05T11:52:07","modified_gmt":"2026-10-05T09:52:07","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17740","title":{"rendered":"A Coperchia \u00e8 caduta una stella"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Daniela Piscopo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A Coperchia \u00e8 caduta una stella<\/em> \u00e8 una farsa in due parti, rappresentata per la prima volta al Teatro Sannazaro di Napoli nel 1933. Narra la storia di due contadini, Pasquale e Luigi che vivono una vita tranquilla nella loro casetta di montagna. Pasquale \u00e8 un donnaiolo, pur essendo fidanzato, mentre Luigi \u00e8 fedelmente innamorato di Rosina. Ad un tratto arriva Stella, una bella straniera che per un guasto alla macchina \u00e8 costretta a chiedere ospitalit\u00e0 ai due fratelli. E&#8217; la Stella caduta a Coperchia, che fa perdere la testa ai due, i quali decidono di lasciare le rispettive fidanzate. Ma la ragazza, che vuole solo divertirsi, dopo aver promesso a Pasquale di sposarlo e dopo essersi fatta prestare una certa quantit\u00e0 di denaro, il giorno dopo abbandona i due fratelli partendo con gli amici che sono venuti a prenderla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AMBIENTAZIONE: le scene rappresentano l&#8217;interno di una casa di campagna nel piccolo paese di Coperchia. In fondo, al centro del palcoscenico c&#8217;\u00e8 una grande porta di legno da cui entrano ed escono i personaggi. A destra e a sinistra della scena due lettini sopra i quali sovrastano due quadri illuminati da candele, mentre solo sulla parete di sinistra sono attaccati ritagli di fotografie di dive del cinema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PERSONAGGI: i personaggi sono Luigi e Pasquale Montuori, rispettivamente i due fratelli contadini; Rosina, anch&#8217;essa contadina e fidanzata di Luigi; Clotilde, maestra elementare; Alberto commesso viaggiatore; Enrico medico condotto; Don Tommaso il notaio; Ciro il barbiere; Antonio il sarto; Elena e Giulia artiste del variet\u00e0; infine Filomena, Carmela, Assunta, Raffaele e Giovanni tutti contadini del paese che fanno un po&#8217; da coro durante la rappresentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TECNICHE LINGUISTICO-STILISTICHE: l&#8217;opera, allontanandosi dal testo a stampa, in cui si snoda rigorosamente in lingua, viene invece proposta per la messinscena, in vernacolo e in parte personalizzata dall&#8217;autore, che, come spesso accadeva, aggiungeva al copione di base parole e battute a soggetto. Peppino non si smentisce, mantiene la scena con grande disinvoltura e padronanza di movimenti. La sua voce cantilenante e dai toni bassi, accompagnata dalla musicalit\u00e0 del dialetto \u00e8 perfetta per interpretare questo personaggio testardo, un po&#8217; presuntuoso che rimane per tutto il primo atto con il cappello in testa, anche di notte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RECENSIONE: A proposito della messinscena scrisse Renato Simoni: &#8220;La larga comicit\u00e0 \u00e8 prodotta dal vivace contrasto tra l&#8217;indole diversa di Pasqualino e Luigino, dal continuo gioco di parallelismi e di antitesi nel quale sono tratti ingegnosamente i loro sentimenti e le loro parole&#8221; (&#8220;Corriere della Sera&#8221;, 10 febbraio 1940).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Daniela Piscopo A Coperchia \u00e8 caduta una stella \u00e8 una farsa in due parti, rappresentata per la prima volta al Teatro Sannazaro di Napoli nel 1933. 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