{"id":17724,"date":"2026-10-01T12:10:01","date_gmt":"2026-10-01T10:10:01","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17724"},"modified":"2026-10-01T12:10:01","modified_gmt":"2026-10-01T10:10:01","slug":"testo-2-2-2-5-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17724","title":{"rendered":"Un gioco di pazienza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il seguente testo viene pubblicato per gentile concessione dell\u2019autore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PERSONAGGI (in ordine di entrata):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO sopra la settantina. Asciutto, ancora in possesso di un certo vigore fisico. Incline alla cupezza, a tratti si accende di improvvisi furori istrionici<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY sotto la settantina. Di aspetto gradevole, tendente ad una rotondit\u00e0 che gli abiti non riescono a nascondere del tutto. Bamboleggia spesso, ma ci\u00f2 non le impedisce di essere, all&#8217;occorrenza, dura e impietosa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE KID sulla quarantina. Tipico operaio edile, massiccio e alquanto sgraziato. A volte precipita in una volgarit\u00e0 che \u00e8 quasi una forma di eleganza<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PRIMO TEMPO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sala da pranzo della \u201cPensione Ketty\u201d. L\u2019ambiente, vagamente liberty, \u00e8 spazioso e confortevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla parete di sinistra, una finestra che d\u00e0 sulla strada. Davanti, un tavolino, due poltrone, un televisore (di spalle al pubblico) e un portariviste costituiscono l\u2019angolo salotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla parete di fondo, al centro, una porta (la comune) attraverso la quale si intravede una saletta di ingresso. A destra e a sinistra della porta alcune scaffalature con libri e oggetti vari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla parete di destra, nel punto che fa angolo con quella di fondo, la porta che d\u00e0 nella cucina. Sulla stessa parete, in prima quinta, la porta che conduce alle varie stanze della pensione. Tra le due porte un credenzone che ha cassetti nella parte inferiore e vetrine in quella superiore. Nei cassetti e nelle vetrine \u00e8 contenuto quanto occorre per apparecchiare la tavola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro dell\u2019ambiente, una tavola con numerose sedie attorno suggerisce l\u2019idea che la pensione, in altri tempi, abbia ospitato pi\u00f9 di un pensionante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul soffitto, pi\u00f9 o meno in corrispondenza della tavola, un lucernario garantisce un\u2019altra fonte di luce naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando comincia l\u2019azione la scena \u00e8 immersa nella penombra del tramonto, che tuttavia ne lascia intravedere gli elementi essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entra la signora Ketty, si guarda attorno con circospezione, poi punta verso il credenzone. Una volta l\u00ec, getta ancora uno sguardo all\u2019ambiente, poi, certa ormai di essere sola, estrae dalla scollatura una chiave e apre il cassetto centrale. Sempre sul chi va l\u00e0, ne controlla il contenuto, ha un breve sobbalzo come chi non trova quanto cerca, infine, rassicurata, si gode uno spettacolo dal quale siamo tutti esclusi. Soddisfatta, a questo punto chiude a chiave il cassetto e se ne torna dentro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non passa un istante, che entra il signor Augusto e va anche lui al credenzone cercando invano di aprirne il cassetto centrale. I suoi sforzi sono seguiti con particolare attenzione dal faccione di Ariete Kid, appena comparso dietro i vetri della finestra. Pi\u00f9 di una volta Augusto, sentendosi osservato, si gira attorno, ma sempre Ariete Kid sparisce un istante prima di essere visto. Deluso, Augusto rinunzia alla sua ricerca e se ne torna dentro anche lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ariete Kid resta ancora un attimo ad osservare l\u2019interno della casa, poi si dilegua. La scena va al buio totale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando, qualche istante dopo, riprende l\u2019azione \u00e8 sera. Augusto \u00e8 seduto davanti al tavolino e regge in una mano una tazzina di caff\u00e8. Accanto a lui, in piedi, Ketty ha in mano una bottiglia di whisky&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO \u00c8 mai stata a Basilea?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (posando sul tavolino la bottiglia) Mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Allora chiudiamo qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (accorata) Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Perch\u00e9, cara la mia signora Ketty, non pu\u00f2 capire quello che intendo dire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Provi lo stesso (siede nell\u2019altra poltrona e riprende il suo lavoro all\u2019uncinetto). Qualcosa accadr\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Un miracolo? Ma bene, benone: adesso ci mettiamo a puntare sui miracoli!&#8230; (si alza) Io me ne vado a dormire. Buona notte. (fa per andare)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (provando a fermarlo) Ma no, aspetti&#8230; Non sono una bigotta. Credo, \u00e8 vero, ma con regolarit\u00e0. E, comunque, che male c\u2019\u00e8 nel confidare nei miracoli, sentiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Tutto!&#8230; I miracoli sono la droga della ragione. Che dal suo canto \u00e8 l\u2019unica luce in grado di rischiarare la nostra vita. La fiaccola che deve precederci nel cammino dalla culla al sepolcro. (si ascolta con palese compiacimento) \u201cCome \u00e8 spedito il suo passo, signora Ketty! Complimenti!&#8230; Come fa?\u201d \u201cSemplice: uso la pila della ragione\u201d. (pausa) Mi dia retta, non c\u2019\u00e8 altra scelta. Specie alla sua et\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (calma, tornando a sedere) Che poi \u00e8 anche la sua, signor Augusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Anche la mia, anche la mia. (si risiede anche lui, beve l\u2019ultimo sorso di caff\u00e8, poi) Grazie agli Emirati Uniti, ancora una volta abbiamo soddisfatto il nostro vizietto serale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (fraintendendo) Si sbaglia: \u00e8 dal Brasile che viene quella miscela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO So quel che dico. Sono gli Emirati i nostri maggiori fornitori di petrolio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (alza gli occhi al cielo) E il tipo pi\u00f9 caro. Io tratto bene i miei ospiti&#8230; E poi, cosa vuole da me? Le avevo proposto una tisana&#8230; Un infuso \u00e8 pi\u00f9 indicato la sera&#8230; alla sua et\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (pronto) Che poi \u00e8 anche la sua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Anche la mia, anche la mia. Il caff\u00e8, infatti, io non l\u2019ho preso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Gli avvelenatori si guardano bene dall\u2019assaggiare i propri intrugli&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (perdendo la pazienza) La sua ironia non mi sfiora neppure, caro il mio ambasciatore. \u00c8 brezza. Che soffia a mille miglia dalla mia persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Sar\u00e0. (perfido) Ma intanto quell\u2019altro suo cliente, il capitano, se l\u2019\u00e8 filata. Con il pretesto di un breve soggiorno al paese d\u2019origine&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non \u00e8 vero!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Tre anni sono un breve soggiorno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lei mente. E questo \u00e8 indegno per un uomo del suo rango.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ah, non \u00e8 cos\u00ec?&#8230; (caricando di teatralit\u00e0 parole e gesti) Capitano!&#8230; Venga qui a smentirmi. (lo chiama, lo cerca anche nei posti pi\u00f9 assurdi) Capitano Volpi, esca fuori!&#8230; La signora Ketty ha pronto per lei uno dei suoi inimitabili caff\u00e8!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sinceramente addolorata) Che ho fatto di male, Signore Iddio, per meritarmi un simile pensionante!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (va a frugare tra i libri) Su, non abbia paura!&#8230;Un valoroso del suo stampo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lei doveva fare l\u2019attore, non il diplomatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (mostrandole un porta bombons vuoto) Neanche qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY L\u2019attore? Il pagliaccio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Come vede ho ragione io: si \u00e8 dato alla fuga&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma mi ha scritto. (fiera) Una lettera piena di \u201celle\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Di elle? Ha imparato il cinese?!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Elle, plurale di ella. \u201cMia cara signora, ella comprender\u00e0&#8230; le mie esigenze&#8230;\u201d \u201cElla sar\u00e0 tanto gentile da restituirmi gli effetti personali da me lasciati&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Nella mia precipitosa ritirata\u201d! (ridacchia)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Eh, lui s\u00ec che era un gentiluomo. Mi adorava!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Davvero? Interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Nutriva per me un sentimento di pura venerazione:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Santa Ketty, capisco. Strano, per\u00f2, che in due mesi di frequentazione&#8230;pronuba questa sontuosa dimora&#8230; non me ne sia mai accorto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Silenziosamente, mi adorava. (sospira)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Sindrome di Stoccolma, si chiama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che cosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO L\u2019attaccamento morboso della vittima al suo carnefice. (dopo un tempo) No, ha avuto paura. Per questo se n\u2019\u00e8 andato. Ma non del suo caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E di che cosa, allora. Parli!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (indicando la finestra) Di&#8230; di quello che stanno facendo l\u00e0 fuori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Di quei quattro trabiccoli? Ma non sia ridicolo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Trabiccoli?&#8230; Macchine da guerra. E puntate contro di noi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sbottando) Una psicosi, la sua. Si faccia curare, finch\u00e9 \u00e8 in tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO \u201cUna semplice risistemazione del quartiere\u201d!&#8230; (ride amaro) Soltanto la sua dabbenaggine ha potuto abboccare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E la lettera dei tecnici del Comune? Gliel\u2019ho mostrata. \u201cIn previsione della nuova tangenziale&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Glieli raccomando, quei tipi l\u00ec! (cupo) Ce n\u2019\u00e8 uno, in particolare&#8230; una specie di orango&#8230; arroccato sulla sua torretta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (allarmata) Lei pensa che abbiano secondi fini? Avanti, parli!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Se lo sapessi&#8230; Ma ho come il presentimento che un giorno o l\u2019altro&#8230; del resto non hanno fatto cos\u00ec con lo stabile di fronte?&#8230; raderanno al suolo anche noi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Una villetta&#8230; Che fastidio pu\u00f2 dare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La guerra \u00e8 guerra. E, ahim\u00e9, glielo dice un diplomatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (perdendo la testa) Se ne vada anche lei, allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (trionfante) Dunque se n\u2019\u00e8 andato, il capitano. Avevo ragione io!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (scattando in piedi) Subito! Non un minuto di pi\u00f9!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (guardando l\u2019ora) Domani, magari. Si \u00e8 fatto tardi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non un minuto di pi\u00f9, ho detto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Si calmi, avanti. Io scherzavo, lo sa bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sempre pi\u00f9 furibonda) Se non sopporta pi\u00f9 il mio caff\u00e8, abbia il coraggio di farsi la valigia, infilare quella porta e sparire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lasciandole sei mesi pagati? Le piacerebbe, eh?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un uomo di principi cos\u00ec fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Un uomo di principi, non lo sono mai stato. E poi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E poi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non \u00e8 soltanto il caff\u00e8, che non sopporto di lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E che altro, sentiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Vuole un elenco? Bene. Il caff\u00e8 \u00e8 stato detto. Due: gli stracci su cui bisogna pattinare ogni luned\u00ec mattina. D\u2019accordo, lei d\u00e0 la cera ai pavimenti. Ma perch\u00e9 glieli devo lucidare io con i miei passi? Tre: quella sua spaventosa carta igienica a fiorellini rossi. Sembrano tracce di sangue. Ogni volta che ne faccio uso non capisco dove finisce l\u2019opera del creativo di turno e dove comincia quella delle mie emorroidi. Quattro: la speciale attenzione che dedica a quella credenza. (la indica) Un\u2019attenzione religiosa, direi&#8230; al limite dell\u2019idolatria!&#8230; Ma cosa rappresenta per lei, un luogo di culto, un altare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un ricordo di famiglia, tutto qui. (offrendogli un sigaro, per distrarlo) Un buon sigaro? Dopo il caff\u00e8&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Sar\u00e0, ma a parer mio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (interrompendolo) Aveva cominciato a raccontare&#8230; di uno dei suoi tanti viaggi, mi pare&#8230; Era partito come un treno&#8230; (sospira) Peccato!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lei non mi deragli, e io continuer\u00f2 la mia corsa. Dove ero rimasto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY A Basilea. Lei, signor Augusto, mi ha chiesto se ci sono mai stata. E io le ho risposto di no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Bene. Vede, mia cara signora Ketty, chi non \u00e8 mai stato a Basilea non pu\u00f2 intendere a pieno quello che dico. S\u00ec, tutte le citt\u00e0 di fiume, in qualche modo, si rassomigliano&#8230; Questo elemento fluido che le attraversa&#8230; questa sorta di autostrada liquida&#8230; E ogni via d\u00e0 l\u2019impressione di volerti condurre l\u00e0, sul lungofiume. (pausa) A Basilea, no. La citt\u00e0 fa di tutto per dissuaderti dal cercare il suo corso d\u2019acqua, il maestoso padre Reno. Finch\u00e9 non sei a pochi metri da lui, non punteresti una mela marcia sulla sua esistenza. Consulti la mappa&#8230; quella ti dice che voltando l\u2019angolo ci sei. E tu pensi: \u2018si sar\u00e0 sbagliato il mappista\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Il mappista!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Il compilatore della mappa, il topografo. Devi arrampicarti sugli argini&#8230; alti quanto&#8230; le mura di Troia&#8230; e soltanto da l\u00ec sopra riesci a vederlo. Capisce che roba?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (dopo un silenzio) E lei mi ha impedito di vedere il giallo in TV per raccontarmi una simile sciocchezza?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Io le ho impedito&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Avevo acceso, e gi\u00e0 mi pregustavo quel brivido dietro alla schiena che mi piace tanto&#8230; E lei si \u00e8 catapultato a spegnere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (imbarazzato) Ma&#8230; il mio racconto non \u00e8 mica finito qui. E\u2019 appena cominciato, anzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (severa) Vada avanti, allora. (indicando il televisore) O accendo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (tossicchia, poi) Sono l\u00ec, in cima all\u2019argine, in contemplazione di quel fiume carico di storia&#8230; Quando avverto una sensazione strana&#8230; come di freddo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Era entrato con i piedi nell\u2019acqua, semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (infastidito) Una sensazione astratta, un disagio interiore&#8230; Alzo lo sguardo, e noto a qualche metro da me una presenza femminile&#8230; Una donna ancora giovane e piacente, vestita interamente di nero&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (pronta) Un\u2019altra delle sue \u201cdonnesche imprese\u201d (cantando dal Don Giovanni) Ma in Ispagna son gi\u00e0 mille e tre\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (le fa un perentorio cenno di tacere, poi) Una figura ieratica, sacerdotale&#8230; Non si cura affatto di me. Ma&#8230; come dire?&#8230; sembra essere l\u00e0 soltanto perch\u00e9 ci sono anch\u2019io. Per un istante penso: \u201cE\u2019 un\u2019aspirante suicida. Devo intervenire\u201d. Ma non ho il tempo di fare un passo, che lei si avvia gi\u00f9 per le scale con la stessa solennit\u00e0 manifestata passeggiando sugli argini. Decido di seguirla!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E che dubbio c\u2019era?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (non le bada) Quella figura mi ha messo addosso un\u2019agitazione che non riesco a controllare&#8230; La vedo attraversare e voltare al primo angolo. Ma quando sono l\u00ec, lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Pfui! Sparita. Mi fermo ad un caff\u00e8 per una birra. Avverto come una sorta di arsura, di gola secca&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Di bocca asciutta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (come sopra) Mentre bevo, automaticamente tiro fuori dalla tasca il biglietto del volo di ritorno Basilea-Roma. Ore diciassette! Diciassette, capisce?&#8230; Comincio a tremare&#8230;Non posso fare a meno di collegare quel numero con la figura nerovestita. Finisco la mia birra e torno in albergo per ritirare il bagaglio. Solo allora mi accorgo che ho occupato la stanza numero&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (pronta) Diciassette!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Salgo sul bus per l\u2019aeroporto con lo spirito di chi va al patibolo. (sospira, si asciuga la fronte) Sull\u2019aereo, rincantucciato nel mio posto, faccio mentalmente la pace con i passati rancori, giudico per la prima volta serenamente i molti errori commessi, dico addio ad ogni desiderio insoddisfatto, e mi dispongo ad aspettare la fine. (prende il sigaro prima rifiutato)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty prende l\u2019accendino dal tavolino e glielo porge. Augusto mette via il sigaro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (dopo un tempo, esageratamente interessata) E poi? Cadde l\u2019aereo, cadde?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Certo che cadde. E lei ha davanti a s\u00e9 il fantasma di Augusto Cernecchi. (pausa) Ma ragioni, prima di tirar fuori dalla bocca simili stronzate&#8230; pardon, baggianate. Rincasando, ero ancora nello stato d\u2019animo di chi ha chiuso con la vita. Di conseguenza, tutto mi sembr\u00f2 estraneo: la casa, i parenti, il gatto, gli oggetti cari&#8230; E ora che ci ripenso, posso dire che da quel giorno con la vita non ho pi\u00f9 riaperto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (dopo un tempo) Che giorno era, per\u00f2, non me l\u2019ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Il Primo Maggio, perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Tutto \u00e8 chiaro, allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Chiaro?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che ricorrenza \u00e8 il Primo Maggio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La festa dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E il destino non \u00e8 forse un gran lavoratore? Avr\u00e0 incrociato le braccia anche lui, quel giorno.( decisa, va ad accendere la TV)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ma che fa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Cerco di recuperare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che cosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Il tempo sprecato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (amaro) Le ho consegnata un pezzo di me. Il pi\u00f9 intimo e delicato, forse&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Se lo riprenda pure. Non so che farmene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Certo: se si eccettua quel sordido patto in virt\u00f9 del quale alla fine del mese io le consegno quasi per intero la mia pensione&#8230; in cambio dei servizi del tutto inadeguati che lei mi fornisce&#8230; tra noi non c\u2019\u00e8 niente in comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E che ci dovrebbe essere, stima, devozione, amore?&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Mi basterebbe un moderato rispetto. Sono un uomo, alla fin fine, non un cane randagio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un uomo randagio. Siamo l\u00ec. Senza un amico&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che fa, allude?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dico pane al pane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO No, lei dice fiele al miele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY In tre anni che \u00e8 qui, non ha ricevuto una sola visita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Le visite le faccio io agli altri. Non \u00e8 luogo per ospitare amici, questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E neanche una lettera!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La posta vado a ritirarla di persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Bugiardo! E le bugie sono il degno companatico dei crimini pi\u00f9 efferati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO L\u2019arteriosclerosi s\u2019\u00e8 messa a galoppare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (urlando) E io criminali nella mia pensione non ne voglio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non urli! (con voce impostata) \u201cForse che un po\u2019 di urli mi sciuperanno i timpani? Non ho io, forse, in vita mia sentito leoni ruggire? E non ho udito, io, il mare tempestato dai venti, furibondo come un cinghiale schiumante di rabbia? Non ho sentito, io, pi\u00f9 di una volta i reboanti comandi sul campo di battaglia e i cannoni di Giove rintronare per la cappa del cielo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY lo guarda interdetta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (calmo) Shakespeare, La Bisbetica Domata, atto primo scena seconda. (poi cupo) Lei mi giudica, mi inquisisce. Non smette mai. Da come tossisco, dal modo di tirar su le serrande, dalle pieghe che porto ai pantaloni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (per svicolare estrae una scacchiera da un cassetto) Una partitina a dama?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (non le bada) E il verdetto \u00e8 sempre lo stesso, sempre!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sbandierando un cruciverba) I rebus?&#8230; Ce n\u2019\u00e8 uno cifrato, difficilissimo. Ma per lei, signor Augusto&#8230;roba da poppanti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (come sopra) E perch\u00e9? Perch\u00e9 lei non ammette modelli di vita diversi dal suo. Al mio paese questa si chiama intolleranza. Meglio: integralismo. Al confronto, Komeyni \u00e8 stato un dilettante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (agitando una scatola) Gioco dell\u2019oca?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non si sforzi di tentarmi con i suoi diversivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Scarabeo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Le uniche tentazioni dalle quali non so ancora difendermi non me le pu\u00f2 certo suscitare lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Porco!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (con finta ingenuit\u00e0) Un ennesimo gioco di pazienza? Non lo conosco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Il porco \u00e8 lei! Con i suoi pensieri osceni&#8230; il suo vergognoso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (prevenendola) &#8230;passato. Ci stavo arrivando, cara la mia signorina Goretti Santa Maria&#8230; un tantino pi\u00f9 \u201cag\u00e9e\u201d&#8230; (spavaldo) Mi sono goduto la vita, sicuro! Ho arraffato a piene mani quanto mi \u00e8 capitato a tiro, mi creda. Dalle tavolate in onore di Venere, per parlar fiorito, mi sono sempre levato sazio di tutto. Se la decenza me lo passa, ruttante per aver spazzolato fino all\u2019ultima briciola. (si lecca le dita con carnale spudoratezza)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che schifo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lei, invece, cosa ha fatto, sentiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY La mia vita non la riguarda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ha digiunato. E\u2019 stata a guardare quelli come me impegnati nella sola occupazione per cui vale la pena di sostare in questo cesso di mondo. Guardona!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Per sua norma e regola, io non ho gettato neanche la pi\u00f9 fuggevole occhiata su simili sconcezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Guardona!&#8230; Lei s\u00ec, che mi fa schifo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Vada, vada fiero del suo \u2018operoso\u2019 passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lo pu\u00f2 ben dire! Una occasione che \u00e8 una, non me la sono fatta scappare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un caprone all\u2019interno di un gregge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (fiero) Negli ascensori, nei capanni al mare, nelle cabine telefoniche&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Voleva rassomigliare a un caprone? Complimenti, ci \u00e8 riuscito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Nei bagno della stazione, nei guardaroba dei ristoranti, nelle cestovie di montagna&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma ora che il suo manto \u00e8 tutto spelacchiato&#8230; il gregge le ha dato il benservito!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (incalzante) Nei gabbiotti incustoditi dei passaggi a livello custoditi, negli spogliatoi per sole donne delle piscine, nelle cabine tipo \u201cquattro foto mille lire\u201d&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (pronta ) E magari in un letto, mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (cantando) \u201cDel meglio mi scordavo, del meglio mi scordavo&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Caprone!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Sicuro. Come \u00e8 sicuro che a farla parlare \u00e8 l\u2019invidia. In cuor suo avrebbe voluto fare altrettanto, se non peggio. Ma le \u00e8 sempre mancato il coraggio. Il coraggio di affrontare il giudizio della gente cosiddetta perbene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Parla a vanvera, caccia vento dalla bocca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E allora si \u00e8 inventata, a suo uso e consumo, la storia dell\u2019amore unico, eterno, incorruttibile. Ci metterei la mano sul fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imprevedibile, Ketty afferra l\u2019accendino di marmo&#8230; Augusto arretra istintivamente&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (agitando in direzione sua una fiamma lunga e minacciosa) Ce la metta, la mano sul fuoco, su!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (terrorizzato) Posi quell\u2019aggeggio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dimostri che le sue non sono mere chiacchiere ma verit\u00e0 profonde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Le pu\u00f2 sfuggire di mano. E qui prende fuoco tutto!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (invasata) I martiri cristiani non arretravano. Se la verit\u00e0 \u00e8 dalla sua parte, non si far\u00e0 la minima scottatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (stretto in un angolo) Lei non ci sta con la testa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un\u2019ordalia, un giudizio di Dio le chiedo. Tutto qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non ci \u00e8 mai stata, del resto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (suadente) Mi dia la mano, avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La smetta! Ci siamo divertiti anche troppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (cantando)\u201d Che gelida manina, se la lasci riscaldar&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terrorizzato, Augusto raggiunge il telefono&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che intende fare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Chiamare la polizia. (alza la cornetta) Accidenti, non c\u2019\u00e8 linea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY No, purtroppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (allarmatissimo) Ha tagliato i fili. Vuole ammazzarmi, o cosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma non dica scemenze!&#8230; Stanno cambiando la centralina, non ricorda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (afferra una statuina) Metta via quel lanciafiamme, o le spacco la testa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (spegne e va a sedersi) Lo avevo conosciuto ad un concerto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto la guarda interdetto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Mi ci aveva portato la mia insegnante di educazione musicale. Lui era un pianista gi\u00e0 celebre nonostante la giovane et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (mettendo via la statuina) L\u2019altra volta mi ha parlato di un pilota di sommergibili&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non me la sentivo di raccontarle tutta la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Leggevate insieme&#8230; insieme trepidando&#8230; \u201dVentimila leghe sotto i mari\u201d&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Adesso sento che posso. Che lei non far\u00e0 un uso scorretto della fiducia che le accordo aprendole una finestrella sul mio cuoricino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Espressione di disgusto da parte dell\u2019altro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (lanciata, riprende) Siedo in prima fila&#8230; Sul fondo, dietro la pedana, un affresco con figure mitologiche&#8230; \u201dAmore e Psiche\u201d, mi sussurra all\u2019orecchio l\u2019insegnante&#8230; Fisso quelle figure e via via mi sento soffocare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Erano nudi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (vergognosa, fa cenno di s\u00ec con la testa, poi) Ma non sono i loro corpi&#8230; senza veli&#8230; a togliermi il respiro. Sono i loro volti!&#8230;(ispirata) Due volti giovani, bellissimi, che esprimono nello stesso tempo dolcezza e struggimento. Mentre la sala rumoreggia in attesa del concertista, fisso pi\u00f9 intensamente le due figure&#8230; E a un tratto nel volto di lei&#8230;mi pare di riconoscere&#8230; non si stupisca&#8230; di riconoscere me. Me, capisce? Pi\u00f9 bella, forse&#8230; In quel punto entra il pianista, salutato da uno scoppio di applausi&#8230; Lui si inchina&#8230; a ringraziare il pubblico&#8230; resta qualche istante in quella posizione di rispetto&#8230; Quando va per tornare eretto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (incontenibile, si produce in un\u2019altra delle sue \u201cmattane\u201d) Non ce la fa!&#8230; Il colpo della strega: piegato in due!&#8230; Formidabile. \u201cTutti a casa, il concerto \u00e8 rimandato a strega da stabilire, i paganti passino al botteghino per il rimborso&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Bastardo!&#8230; Con il suo cinismo lei \u00e8 capace di rovinare tutto!..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Perch\u00e9 ormai so come vanno a finire le sue storie. (le fa un cenno di attesa con la mano) Dunque&#8230; Quando lui va per sollevare la testa&#8230; uguale sputato al dio Amore raffigurato alle sue spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Come ha fatto a indovinare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (sornione) Chiss\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETY Lei avr\u00e0 dei traffici con il Demonio. Con quei suoi precedenti, del resto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Me lo sono trovato spesso sul mio cammino. E sempre mi ha dato la precedenza. Ma lasciamo perdere e arrivi al sodo. Che cosa successe? Dopo il concerto, intendo. Fuggiste assieme?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (candida) Perch\u00e9 avremmo dovuto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Se non altro, per onorare il messaggio dell\u2019affresco. Che vi indicava di entrare nel primo bosco e mettervi nudi anche voi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Si sbaglia. E\u2019 stato proprio quella sera che, attraverso quell\u2019affresco, mi si \u00e8 chiarito il mio avvenire&#8230; Che ho capito di essere destinata ad amori strettamente platonici, contemplativi, spirituali&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E allora ha scambiato un mito per un altro. Quei due, Amore e Psiche, se non lo sa, scopavano come ricci!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Profondamente turbata dal linguaggio forte di lui, Ketty ha un mancamento&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (tranquillo) E sviene. Non si possono chiamare le cose con il loro nome, che lei sviene. (la soccorre come pu\u00f2) Su, non \u00e8 morto nessuno, (facendole bere dell\u2019acqua) le far\u00e0 bene&#8230; o non le far\u00e0 niente&#8230; Chi sono non si sa, ma medico di certo no. (risistemandola nella poltrona) Ha messo qualche chiletto, signora mia. L\u2019ultima volta che \u00e8 andata gi\u00f9 pesava di meno. (le d\u00e0 qualche buffetto sulle guance) Lei, per\u00f2, com\u2019\u00e8 fatta, dovrebbe dirigere un\u2019Opera Pia, non una pensione. Non siamo al porto ma neanche davanti all\u2019Altissimo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (riavendosi) Che&#8230; cosa&#8230; \u00e8 successo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Dalla mia bocca \u00e8 partita una parola che per poco non l\u2019ammazzava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Crudele!&#8230; Lo sa che non reggo le espressioni forti&#8230; Che il linguaggio troppo colorito mi manda in&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO &#8230; in corto circuito, lo so. (come ripetendo un ritornello) La sua particolare educazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Figlia di magistrato&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Collegio di suore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E la solitudine. La solitudine di cui&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO &#8230; di cui si \u00e8 sempre cibata. (secco) Balle!&#8230; Lei si sente male perch\u00e9 quelle parole risvegliano di colpo i suoi desideri inappagati, gliel\u2019ho gi\u00e0 detto. Lei ha compresso la sua vera personalit\u00e0. Lei, signora Ketty, \u00e8 una donna ad aria compressa. Tutto quanto avrebbe voluto fare e non ha fatto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (interrompendolo) Chi le d\u00e0 tanta certezza!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La ragione, come sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY A me l\u2019istinto assicura che&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (ora \u00e8 lui che la interrompe) Non ci serviamo dallo stesso fornitore di certezze, \u00e8 chiaro. \u201cLe rose che non colsi\u201d, per dirla con Gozzano. Glielo garantisco io, che ne ho fatte di cotte e di crude&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (Gli si accosta con goffa seduzione) Davvero?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (allontanandola) Di scotte, mai!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (malcelando la mortificazione) E cosa dovrei fare, secondo lei? Per guarire, intendo. Immergermi nel turpiloquio? Lasciarmi trascinare dalla sua eloquenza in un otto volante di espressioni stomachevoli a base di lacerti, e non i pi\u00f9 decenti, del corpo umano?&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non sono problemi miei. Io me ne vado a letto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Aspetti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (dalla soglia) Sono stanco. Buona notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (portando la voce) Ero morta, morta!&#8230; Non davo pi\u00f9 segno di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto, di spalle, sulla soglia, si ferma come folgorato&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (soddisfatta, prosegue) Sei settimane. Quaranta e pi\u00f9 giorni tra la vita e la morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (voltandosi) Dove? Quando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Qualche mese dopo la ben nota sera del concerto. (pausa) A quel tempo avevo da poco terminato gli studi superiori&#8230; Ma non potevo permettermi l\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E il padre magistrato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non tolleravo l\u2019idea di farmi mantenere dai miei. (poi con finta mortificazione) Ma lei stava andando a dormire&#8230; E io la trattengo&#8230; Mi scusi, come non detto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La sua morte, anche se soltanto sfiorata, mi incuriosisce tanto da togliermi il sonno. Continui pure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ogni mattina setacciavo gli annunci economici dei giornali. Quelli, per intenderci che cominciano con la parola \u201ccercasi\u201d Fu in annuncio di quel genere che mi riport\u00f2 sul sentiero assegnatomi dal destino. \u201cCercasi segretaria, bella presenza, buona conoscenza inglese e francese\u201d. La presenza, a quel tempo, non era da buttar via. E quattro parole, nell\u2019una come nell\u2019altra lingua, riuscivo a metterle in fila&#8230; Mi precipito all\u2019indirizzo riportato sul giornale. Chi mi viene ad aprire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (pronto) Il pianista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (andando su e gi\u00f9 per la stanza) No, questo \u00e8 troppo. Lei \u00e8 la reincarnazione di Nostradamus!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Pi\u00f9 modestamente, ho dato assieme a lei qualche occhiata alle telenovelas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Pallido in volto: un cencio! E disperato. Mi disse che quell\u2019annuncio era \u201cdemod\u00e9\u201d&#8230; proprio cos\u00ec&#8230;. dal momento che, abbandonato dal suo amore, aveva in \u201cprogramma\u201d&#8230;in programma, s\u00ec&#8230; di togliersi la vita<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E lei?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Mi istallai in quella casa decisa a guarirlo dal suo sconforto, o a morire con lui!&#8230; Passarono giorni e giorni durante i quali io condivisi i suoi lugubri silenzi&#8230; asciugai il suo pianto torrenziale&#8230; seppi essere l\u2019ascoltatrice ideale dei suoi furori verbali&#8230; Finch\u00e9 una mattina successe l\u2019irreparabile!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Si spar\u00f2? Lo trov\u00f2 impiccato nel bagno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Fece ritorno il suo amore!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E parla di \u201cirreparabile\u201d? Che pozzo di egoismo \u00e8 lei! Arriva la medicina che pu\u00f2 guarire la persona che ama, avrebbe dovuto gioire con lei&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E cos\u00ec fu. Quando sentii che la \u201cTarantella\u201d di Rossini, eseguita a quattro mani, aveva scacciato via dalla tastiera del pianoforte la \u201cMarcia Funebre\u201d di Chopin, suonata fino a qualche minuto prima&#8230; e ossessivamente con un dito solo&#8230; mi misi l\u2019anima in pace. \u201cAlmeno lui torner\u00e0 a vivere, a distribuire a destra e a manca i doni del suo talento\u201d E in punta di piedi mi accostai alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUIGUSTO E\u2019 una guardona, l\u2019ho gi\u00e0 detto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Niente affatto! Volevo andarmene via portando con me l\u2019immagine di lui di nuovo felice accanto al suo ritrovato amore. Quell\u2019immagine mi avrebbe dato la forza di affrontare la solitudine che mi attendeva. Il sacrificio, signor ambasciatore. Che piacere ineffabile, il sacrificio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Espressione di disgusto dell\u2019altro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Aprii quella porta con estrema cautela. Non per la paura di venire scoperta, no: per il rispetto che mi ispirava quella imprevista felicit\u00e0. (grave) Un istante dopo non capivo pi\u00f9 niente. Dov\u2019ero, che giorno era, chi ero me stessa!&#8230; (si copre la fronte con la mano) Il colpo fu terribile!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (lanciandosi in una sua ennesima \u201cmattana\u201d) La porta si apre giusto mentre lei si accosta per guardare. Una \u201cportata\u201d in pieno grugno&#8230; formidabile, sensazionale!&#8230; Sangue dalle narici a fiotti. Tamponi, garze, ghiaccio, emostatici, principio di trauma cranico, prognosi riservata&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (insorgendo) Non fu la porta a colpirmi, ma quello che vidi al di l\u00e0 della porta! Sei settimane di febbre a quarantuno. E nel delirio sempre la stessa immagine, sempre: due spazzole!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Due spazzole?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Pelo contro pelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che razza di allucinazione&#8230; Ah, ci sono: il dettaglio&#8230; Le \u00e8 rimasto impresso nella retina il primissimo piano dei due sessi che&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY I baffi di quei due che si baciavano!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO I baffi? (riflette, poi) Ah, intendo: la giovanotta&#8230;s\u00ec, insomma, l\u2019oggetto del desiderio infelice del suo artista era un giovanotto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (coprendosi il volto con entrambe le mani) Oh, Dio, Dio, Dio!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Conclusione: il suo impossibile amore era&#8230; un garofano verde. Ecco perch\u00e9 impossibile, chiaro. (saggio) Be\u2019 succede. Quello che non succede \u00e8 di entrare in coma davanti a cose del genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma queste cose io non le sapevo&#8230; Non arrivavo neanche lontanamente a sospettarle!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ma ora le sa. E da un pezzo. Dunque, non \u00e8 il caso di farne una tragedia ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY L\u2019universo intero mi appariva in una luce differente. Un\u2019amica, incontrandomi per strada, mi abbracciava e mi baciava? Io restavo impietrita a immaginare chiss\u00e0 quali imbarazzanti implicazioni. Vedevo in un cortile due galline razzolare e rotolarsi assieme? L\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 arrivata anche tra i polli, era la mia impressione. Di pi\u00f9! non riuscivo, sul lavello della cucina, a mettere due bicchieri impilati l\u2019uno nell\u2019altro senza pensare: li sto costringendo a un rapporto inconfessabile! (accorata) Si fa presto a dire: colpa tua, se non ti sei costruita un\u2019esistenza normale. Io ho subito un trauma, Vogliamo tenerne conto, s\u00ec o no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (secco) No.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non era questo, sarebbe stato un altro. Lei era predestinata, purtroppo, cara signora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma come, lei non crede al destino e crede al predestino!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Diciamo allora predisposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY A che cosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO A prendere le porte in faccia. Non siamo fatti tutti allo stesso modo. Ci sono le pellacce e ci sono le pelli delicate. Le carte da imballaggio, di quelle cerate, sa&#8230;. che puoi strapazzarle come credi, non succede niente; e le carte veline, che al minimo strappo si lacerano&#8230; Si rassegni all\u2019estinzione, mia cara signora Ketty, pelle di neonata. Agli esemplari della sua specie non rimane che scomparire. E forse, tra qualche millennio, far\u00e0 la sua bella figura in un museo di Storia Naturale, per la gioia delle scolaresche di quel tempo. (girandole attorno) Da lei pu\u00f2 venire un fossile meraviglioso!&#8230; Eh, s\u00ec. Pi\u00f9 la osservo, pi\u00f9 me ne convinco. Mi faccia la cortesia di mettersi in questa posa&#8230;( la modella al pari dei fossili preistorici) Braccia in avanti&#8230; Spalle leggermente ricurve&#8230; Ecco, cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty, in posizione da dinosauro, stranamente disponibile lo lascia fare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Magari incompleto. Un avambraccio in meno, una tibia lesionata&#8230; Non sempre si giunge ai posteri tutti interi. Met\u00e0 scheletro e met\u00e0 calco di gesso. E un cartellino alla base: \u201cKettysaurus eccetera eccetera&#8230;\u201d Darwin!&#8230; La selezione naturale! (poi, acido, le d\u00e0 uno scossone) Lei \u00e8 di troppo, in poche parole. Si levi dai piedi, e lasci il posto a me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ah, finalmente!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Finalmente, cosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Finalmente mi \u00e8 chiaro il suo disegno!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Quale disegno? Non ho disegni, io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma sciocca io, che mi sono fidata, che l\u2019ho messa a parte di tanti piccoli segreti&#8230; Come si tiene la contabilit\u00e0&#8230; Le dichiarazioni d\u2019obbligo al commissariato&#8230; Il salumiere che vende il prosciutto al prezzo migliore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ma che sta rimestando, in quel tegame che tiene per scatola cranica?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dovevo aspettarmelo!.. Da uno che schizza fuori dal nulla, senza referenze&#8230; senza garanzie che non siano le sue stesse chiacchiere&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Allora? Vuol parlare chiaro?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ha parlato chiaro lei per conto mio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Quando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un attimo fa. \u201cSi levi dai piedi, e lasci il posto a me\u201d. Lei si \u00e8 messo in testa di eliminarmi e di gestire questo esercizio in proprio. Infame!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ah, lei ha pensato&#8230; (beffardo) Sicuro! E ci metter\u00f2 delle donnine compiacenti, che attireranno quei clienti che ora latitano. \u201cChez Augusto\u201d, a grandi caratteri rossi&#8230; Il tutto da copertura a uno spaccio di droga: \u201cGliela incarto o la consuma qui?\u201d Danari a palate, un Eldorado!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E io la denuncio. Domani, a prim\u2019ora. Anzi no: subito (va al telefono)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E la linea? Ha dimenticato che \u00e8 stata tagliata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (interdetta) Un biglietto&#8230; Scriver\u00f2 un biglietto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (cupo) Ma come le \u00e8 potuto saltare per la testa?&#8230; Un rudere di ostello&#8230; quattro mura marce&#8230; fuori da ogni transito&#8230; Sulle quali da un momento all\u2019altro pu\u00f2 passare un colpo di spugna, e amen!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Spugna?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Uno di quei bulldozer cancellatutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty scoppia in un pianto non del tutto sincero, una sorta di infantile capriccio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ancora!?&#8230; Ma quanto dovr\u00f2 penare, stanotte?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (battendo i pugni) Non voglio morire, non voglio morire!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (paziente) Non muoia. Cosa vuole che le dica?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY La morte mi fa orrore, non posso neanche pensarci. Finire sottoterra, marcire in una tomba&#8230; I vermi, i miasmi della decomposizione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Si faccia cremare, allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dovrei, comunque, morire prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E chi \u00e8 lei, sentiamo, per rivendicare il diritto all\u2019eternit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non lo so e non lo voglio sapere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E io? Che dovrei fare io?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che vuole che mi importi di lei?!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ah, gli altri possono schiattare quando e come credono. Lei no: lei si rifiuta, presenta ricorso, sottoscrive un patto di immortalit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (singhiozzando) E va bene, accetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Deo gratias!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma non prima di cambiare. Non posso, non posso e non posso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che cosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Morire prima di aver fatto le ossa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (sadico) Morire \u00e8 appunto il modo per fare le ossa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (non gli bada) Finire i miei giorni senza&#8230; (imbarazzatissima) senza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Senza?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Senza prima aver conosciuto&#8230; la parte di esistenza della quale sono rimasta all\u2019oscuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora ad essere imbarazzato \u00e8 Augusto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (prevenendolo) A parole, beninteso&#8230; Io sono disposta a provare&#8230; Sar\u00f2 un\u2019allieva modello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E il maestro?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lei, chiaramente. Non le far\u00f2 perdere tempo. Studier\u00f2, mi eserciter\u00f2 giorno e notte. Come alla scuola del recupero. Ma lei mi deve garantire che user\u00e0 un po\u2019 di delicatezza in considerazione della mia particolare condizione. Che non mi far\u00e0 dire subito tutto quanto. Che in principio adopereremo delle immagini, dei giri di parole&#8230; Che procederemo per gradi, insomma&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Un corso triennale, \u00e8 cos\u00ec? (di scatto) Buona notte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Mi aiuti, mi dia una mano!&#8230; La prego!&#8230; Lei, signor Augusto, ne ha viste di tutti i colori. E ne ha fatte, anche. Mi trasferisca le sue esperienze. (cauta) Non tutte, beninteso: quelle che ritiene pi\u00f9 formative. Mi aiuti a sciogliere questo terribile nodo&#8230; (si tocca all\u2019altezza dello stomaco) a scardinare questa porta blindata che mi ha sempre tagliato fuori da ogni&#8230;da ogni&#8230;(non sa procedere)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (avvilito) Ma che cosa pretende da me?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lei mi deve insegnare a guardare in faccia anche le realt\u00e0 pi\u00f9 crude senza provarne terrore. Tutto qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E le sembra poco? (dolente) E\u2019 tardi, ormai. Si rassegni. Da tempo siamo a bordo di un treno, mia cara signora Ketty. Un treno in corsa. Anche se ne raggiungiamo la coda, non per questo arriveremo a destinazione dopo gli altri viaggiatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tutta risposta, Ketty singhiozza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Siamo vechi, vecchi!&#8230; Lo vuol capire, s\u00ec o no?&#8230; Io stesso, che a suo dire ne ho viste e fatte di tutti i colori, quando la mattina esco dalla doccia&#8230;e lo sguardo per caso mi va a cadere sullo specchio&#8230; e dunque ho modo di constatare in che stato \u00e8 ridotto quello che&#8230; (fiero) non per vantarmi, era uno spettacolo niente male&#8230; (cupo) devo chiudere gli occhi, o guardare da un\u2019altra parte. E lo stesso non posso fare a meno di rabbrividire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (con un\u2019impennata di isteria) Non riduca, come sempre, tutto alla stessa cosa. Non \u00e8 al caprone che mi appello ma all\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (imbestialito) Ah s\u00ec? E allora mi stia bene a sentire. E\u2019 mezzanotte passata. Di una serata squallida come poche. Funestata, oltretutto, da una cena di fronte alla quale il rancio di San Quintino \u00e8 un saggio di alta cucina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (risentita) Il mio arrostino!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (recitando) \u201cSecco, credimi, tutto un carbone! E a me \u00e8 perfino proibito perch\u00e9 produce bile, che ingenera collera. E siccome siamo un tantino collerici tutti e due, non sarebbe stato male restar digiuni fino a domattina, piuttosto che aggravarsi lo stomaco di carni ultrarrostite\u201d. (dimesso) Sempre \u201cLa Bisbetica\u201d, atto quarto, scena seconda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY L\u2019attore! L\u2019ho detto che doveva fare l\u2019attore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (non le bada) E per dopocena, come se non bastasse, mi sono dovuto ingollare il sorbetto di tutte le sue stronzate di vecchia zitella in soluzione di acido solforico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Questo, per\u00f2, non \u00e8 pi\u00f9 Shakespeare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Infatti sono tornato ad essere io. E nella mia migliore forma!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty si tura le orecchie per non sentire&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Vede due froci che si baciano e le si bloccano le mestruazioni per tutta la vita. Mi dica se non sono stronzate?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non ho detto questo, non ho detto questo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (andando a staccarle le mani dalle orecchie) Stronzate, ha sentito benissimo. (ormai lanciato) Stron-za-te. Plurale di stronzata, sostantivo femminile che deriva da stronzo, sostantivo, maschile questa volta, che sta ad indicare la forma tipicamente cilindrica che assume la merda quando ci esce dal culo. \u201cCi\u201d esce. Anche a lei, gentile signorina tutta spirito&#8230; Culo: ha capito cosa intendo per culo? Questo. (si tocca dietro) E questo! (tocca il didietro di lei)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty \u00e8 sul punto di venir meno&#8230; Afferra un bicchiere d\u2019acqua e lo beve tutto d\u2019un sorso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Culo, sostantivo maschile, che sta ad indicare l\u2019orifizio posteriore addetto a funzioni espellenti&#8230; dall\u2019interno verso l\u2019esterno. Anche se c\u2019\u00e8 chi preferisce attribuirgli funzioni impellenti&#8230; vedi il pianista e il suo amore&#8230; ovvero dall\u2019esterno verso l\u2019interno&#8230;Che comunque non sono cazzi nostri!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Mi sento male!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Cazzo, sostantivo maschile che sta ad indicare l\u2019organo della riproduzione, il creapopoli, per dirla alla Rabelais. Buona notte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Sto per svenire, abbia un briciolo di piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La scuola del recupero non \u00e8 mica un asilo d\u2019infanzia. Buona notte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ho paura. Non vede che tremo tutta? Mi tenga almeno la mano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (dalla soglia) Se la tenga con l\u2019altra. Faccia tutto da sola. Onanismo, si chiama. O masturbazione, se preferisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ho la gola arsa!&#8230; Mi dia da bere ancora!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Orini nel bicchiere e mandi gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ho freddo, sono gelata!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Si caghi addosso. La sua merda la riscalder\u00e0. Fine della prima lezione! (esce)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty resta qualche istante interdetta, poi va alla credenza. Ma una volta l\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (rientrando) Brava, si inginocchi davanti al suo altare e chieda aiuto a Dio sa chi. Quanto ai suoi sospetti sulla mia vera identit\u00e0, voglio dirle che sono fondati. Lei non offre la sua ospitalit\u00e0 a un diplomatico ma ad un avvocato, e che avvocato.! Un principe del foro. Perch\u00e9 ho smesso di esercitare? Perch\u00e9 dopo aver stravinto in un difficilissimo processo&#8230; un caso rifiutato da tutti i miei colleghi perch\u00e9 ritenuto disperato&#8230; ho inteso smettere la toga. Come i grandi tenori che dicono addio alle scene prima dell\u2019inevitabile declino. Buona notte! (esce definitivamente)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sorniona) S\u00ec, come se non sapessi che anche questa \u00e8 una menzogna. Un\u2019ennesima maschera dietro la quale nasconde il suo vero volto. Ma stia allerta! Se il diavolo fa le pentole e non i coperchi, a fare i coperchi ci pensano le donne. (tira fuori la chiave del cassetto segreto, lo apre, accarezza con soave godimento qualcosa che non si vede&#8230;)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull\u2019espressione soddisfatta di Ketty&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FINE PRIMO TEMPO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SECONDO TEMPO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono passate alcune settimane. Nella sala da pranzo della \u201cPensione Ketty\u201d l\u2019arredamento si presenta cos\u00ec come era disposto nella prima parte. C\u2019\u00e8, per\u00f2, di nuovo che i suoi elementi costitutivi &#8211; sedie, poltrone, quadri alle pareti, televisore&#8230; &#8211; ora sono coperti da tanti patchworks, tutti differenti fra loro. Il che conferisce all\u2019ambiente una nota arlecchinesca, facendolo rassomigliare alla casa di una bambola. Ci\u00f2 nonostante, l\u2019impressione che se ne riporta \u00e8 piuttosto incubica, sinistra, ossessiva&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando comincia l\u2019azione \u00e8 mezzogiorno circa, dalla finestra e dal lucernario penetra la luce dell\u2019esterno, e la tavola, coperta per tre quarti dal suo patchwork, per il restante quarto \u00e8 apparecchiata per una sola persona. Questa persona \u00e8 rozzamente intenta a pulire il piatto con un pezzo di pane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE KID (colui il cui volto abbiamo intravisto all\u2019inizio del primo tempo) Ah!&#8230;Mhhh!&#8230; (emette grugniti di piacere seguiti da un sonoro rutto)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (entrando con un\u2019altra pietanza) Vedo che ha fatto onore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (greve) Sai, donna. A me quello che metti davanti, quello arraffo e getto in pancia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty appare un tantino delusa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Io non sono uno che prima di assaggiare annusa. Mi importa un frego dell\u2019odore, a me. Io annuso, \u00e8 vero, ma la mattina dopo, quando con decenza parlando&#8230; mi libero e faccio posto al pranzo del giorno. Soltanto allora, se l\u2019odore non \u00e8 da voltastomaco, concludo: ieri, grazie a Dio, ho mangiato bene. Rendo l\u2019idea?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Alla perfezione. (e gli serve la nuova pietanza)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Comunque, questa roba non ha bisogno della prova del giorno dopo. Si sente a tre chilometri che ti tratti bene&#8230; che compri generi di prima qualit\u00e0&#8230; e che in cucina ci sai fare, donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (fiera) Vorrei che la sentisse una certa persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Che persona?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un tipo di mia conoscenza, che non fa che lamentarsi del vitto di questa casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (nettandosi le mani sul davanti della tuta) Ti riferisci a quella specie di cadavere in libera uscita, per caso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (leggermente risentita) Il signor Augusto, prego! Ha un nome, lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ariete, masticando, biascica qualcosa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E\u2019 stato un celebre avvocato, lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Muoiono anche quelli l\u00ec, non soltanto gli operai. Due pi\u00f9 due fa quattro. E senti quello che ti dico: \u00e8 morto, il tuo signor Augusto. Lui non lo sa perch\u00e9 non glielo ha detto mai nessuno, ma \u00e8 morto lo stesso. Non guardi mai la sua faccia?&#8230; Quando dalla torretta della mia gru lo vedo che esce&#8230; non posso fare a meno di pensare agli zombi&#8230; \u201cContenti, contenti, \u00e8 il giorno dei morti viventi!\u201d, dico. E mi viene voglia di tirarlo su con il cucchiaio della mia macchina, sbatterlo gi\u00f9 in un fosso e ricoprirlo di terra. (idealmente a lui) Non te lo hanno fatto gli altri, il funerale? Te lo faccio io. E gratis, pure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E\u2019 generoso, lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Questione di igiene. I morti vanno seppelliti, se no appestano i vivi. (beve di gusto) Buono, questo vinello!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Io non sono cos\u00ec&#8230; sbrigativa, ci\u00f2 nonostante anche io lo trovo insopportabile quando con la faccia disgustata allontana da s\u00e9 la pietanza. Una pietanza per la quale magari sono stata tre ore davanti ai fornelli, a penare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Pelate? Che sono, patate?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Penare. Dolori, sono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Colpa tua. Gli devi mettere davanti un mazzo di garofani. Ai morti i garofani si danno. (poi, soddisfatto, allontana il piatto) E anche questa roba \u00e8 passata a miglior vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che cosa posso offrirle ancora? Del formaggio, una pera?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Frena, frena&#8230; Nell\u2019intervallo cerco di tenermi leggero. Devo restare lucido. (beve ancora) Se no, butto gi\u00f9 una casa per un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (allarmatissima) Vuole scherzare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Scherzare? L\u2019altro mese non \u00e8 successo per un pelo. E proprio con questa villetta qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un caff\u00e8, allora. Doppio, magari. (e gli allontana la bottiglia del vino)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Prima, per\u00f2 tu mi porti quel formaggio e quella pera che mi hai promesso. Leggero, s\u00ec, ma fino a un certo punto. Sulla torretta dove lavoro tira un vento boia! Se non mi zavorro a dovere&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Vado e torno. (esce)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimasto solo, Ariete Kid si alza e con circospezione va a controllare che la donna sia veramente uscita&#8230; Poi con passo rapido si porta alla credenza e cerca di aprirne il cassetto centrale. Ma il cassetto non cede. L\u2019uomo tenta ancora qualche istante di forzarlo&#8230; La voce di Ketty , da fuori scena, lo costringe a tornare al suo posto in tutta fretta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (ancora fuori scena) Formaggio e mele va bene lo stesso? (entrando) Le pere mi sono finite. Devo andare al supermercato e&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (strappandole il piatto dalle mani) Metti qua. Va benissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Anche se il proverbio suonerebbe diversamente&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Me ne sbatto dei proverbi, io. (si ingozza con la solita voracit\u00e0, poi, sollevando la testa) E invece quello l\u00ec non \u00e8 morto per niente. Il tuo&#8230; avvocato. E\u2019 pi\u00f9 vivo di me e di te messi assieme, senti che ti dice Ariete Kid.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (curiosa) Lei crede?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (sicuro) Fa lo stranito per non dare nell\u2019occhio. E realizzare meglio il suo piano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Il signor Augusto ha un piano?! Che piano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Mettere le sue manacce sul tuo gruzzoletto, colombella mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (stupefatta) Ma io non ho&#8230; gruzzoletti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Via! &#8230; Mi vuoi dare a bere che una donna sola&#8230; con una vita di lavoro alle spalle&#8230; in questo ramo (indica l\u2019ambiente) che qualche frutto lo d\u00e0&#8230; non tiene da parte quel tanto di grana che pu\u00f2 far gola a un uomo senza scrupoli come quello l\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non ci si creder\u00e0 ma \u00e8 cos\u00ec. Sono una vecchia spiantata, senza il becco di un quattrino. Ho sgobbato sempre, questo s\u00ec, ma dai miei clienti non ho ricavato che conti in sospeso e assegni scoperti. (riflettendo) E poi, nel caso presente&#8230; il signor Augusto sar\u00e0 un tipo bislacco, non lo nego&#8230; una specie di orso&#8230; sempre pronto a digrignare i denti&#8230; Ma ladro, via&#8230; non posso crederci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE E allora perch\u00e9 sta sempre ad armeggiare a quel cassetto? (lo indica)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Armeggiare a&#8230;(sobbalzando) E lei come lo sa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Ogni volta che resta solo va a trafficare l\u00e0. Spera di trovarlo aperto. Pensa: una volta si dimenticher\u00e0 di chiuderlo, la stordita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Risponda a me: chi glielo ha detto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE L\u2019ho visto, semplice. Dalla mia torretta. (ride) Voi del quartiere, una volta a casa, vi credete al riparo dagli occhi degli altri. Badate ai passanti, tutt\u2019al pi\u00f9&#8230; O ai dirimpettai&#8230; Ma con le tendine abbassate dormite tranquilli. Non avete fatto i conti con Ariete Kyd!&#8230; (si batte sinistramente in petto) Ariete kid, che aleggia su tutti voi. E dall\u2019alto della sua torretta vede. Vede e tira le somme! Chi ha fatto arrestare, secondo te, il droghiere per frode fiscale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lei?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Io!. Vedevo che non rilasciava mai la ricevuta. E chi, secondo te, ha messo in guardia la professoressa Rendano e il geometra Cr\u00f2coli?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Sempre lei?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Sempre io. Vedevo ogni giorno il signor Rendano scavalcare il muro del terrazzo non appena il geometra usciva, e andarsi ad infilare nella camera da letto della compiacente signora Cr\u00f2coli. Due pi\u00f9 due fa quattro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Sicch\u00e9 lei si diverte a scoperchiare i tetti delle abitazioni per vedere quello che c\u2019\u00e8 di sotto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Io non perdo tempo a scoperchiare tetti. Semmai, butto gi\u00f9 tutta la casa. (saggio) Io l\u2019umanit\u00e0 la guardo dall\u2019alto. E credimi, da quella posizione non mi sfugge niente. Il tuo signor Augusto, d\u00e0 retta a me, le sue rogne da nascondere ce le ha. Si comporta in maniera sospetta, l\u2019amico&#8230; Si guarda attorno dieci volte, prima di cacciar fuori la testa dalla tana. Porta sempre il bavero del cappotto alzato fino al nato, il cappello calato sugli occhi&#8230;E non cammina come tutti noi, no: scivola sui muri. Ma soprattutto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (ansiosa) Ma soprattutto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Non sputa mai! Un uomo che non sente mai il bisogno di sputare in terra&#8230; sta a sentire Ariete Kid&#8230; nasconde in corpo qualcosa di grosso, bella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Forse dipende dall\u2019educazione oppressiva ricevuta in famiglia&#8230; O dal carattere particolarmente timido&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Non vuol dare nell\u2019occhio, ascoltami.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (dopo un tempo) Qualcosa, devo ammetterlo, la nasconde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (soddisfatto) Che ti dicevo, vecchia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (irritata) Preferisco quando mi dice \u201cbella\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Bella vecchia, va bene?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (rassegnata) Va bene, va bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE E cosa nasconde, secondo te?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY La sua vera identit\u00e0. S\u00ec, magari si chiama proprio Augusto. Ma diplomatico, certamente non \u00e8 stato. E neanche avvocato, come s\u2019\u00e8 fatto uscire ultimamente. Tutte maschere. Per coprire il suo vero volto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE E tu come lo sai?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Mi sono informata. Ho preso le mie precauzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Hai scoperchiato il suo tetto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dovevo! E\u2019 a pensione qui da me. E ogni sera non fa che raccontare storie, una storia diversa dall\u2019altra. Poi se ne dimentica, e alla fine risulta che so&#8230; che nello stesso giorno \u00e8 stato a Pechino, a Vancouver e a Bassano del Grappa. Sono entrata in sospetto. E cos\u00ec ho rintracciato una vecchia conoscenza ben introdotta presso il Ministero degli Interni. Un coro generale: mai sentito nominare!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Sar\u00e0 sei servizi segreti. Deviati, magari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Deviato, un tantino lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Se diventa pericoloso fammi un fischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Te lo sistemo io. Alzo il mio ariete, aspetto che passa a tiro e&#8230; zac!, te lo schiaccio sul marciapiede come una formica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (insorgendo) Santo Iddio, no!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Lo difendi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Difendo lei, signor Ariete Kid. Potrebbe finire in galera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Allora prima gli parlo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Cos\u00ec va meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE &#8230;E poi lo schiaccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel riquadro della finestra appare Augusto, il bavero alzato, il cappello calato sugli occhi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (indicandolo) Eccolo!&#8230; Sta rientrando. Facciamo finta di niente, la prego. (gli d\u00e0 una sistematina alla tuta, mette ordine sulla tavola) Parli!&#8230; Se ci trova silenziosi sospetter\u00e0 chiss\u00e0 cosa. Parli!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Abbiamo tempo, comunque. Prima di ritirarsi, passa sempre a comprare il giornale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E\u2019 vero, ma parli lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Parlo&#8230; si fa presto a dire&#8230; Di che cosa devo parlare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sempre molto agitata, copre tovaglia e piatti con la copertina che era stata sollevata, poi disponendosi sulla poltrona) Non lo so, ma parli. Magari, s\u00ec&#8230;. magari mi dica come mai si chiama Ariete Kid.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Ti interessa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Moltissimo. Ma non osavo chiederglielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (si schiarisce la voce) Nome d\u2019arte, ovviamente. Ero un birillino alto cos\u00ec (indica mezzo metro da terra) e gi\u00e0 mi piacevano da morire le cariche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ambizioso? S\u00ec, voleva diventare sindaco, assessore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Ma che ha capito? La mia passione era caricare. Davanti a un ostacolo, umano soprattutto, facevo qualche passo indietro, prendevo la rincorsa e&#8230;bam! picchiavo con tutto me stesso: Avevo l\u2019istinto del caprone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Caprone anche lei? Ma \u00e8 una persecuzione!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Perch\u00e9, chi altro?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Niente, niente. Continui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE A scuola, comunque, quando arrivavo tardi e trovavo il cancello chiuso, mica mi ci rompevo la testa contro: giravo sui tacchi e me ne tornavo a casa. E dunque ho concluso molto poco. Due pi\u00f9 due fa quattro. Nello sport, invece: nazionale di rugby! Poi, per\u00f2, ho chiuso anche con quello. Tre anni dentro, mi sono fatto. Colpa di un coglione di mediano inglese! Tu mi sai, dico io, e ti piazzi sulla linea dei tre quarti per non farmi andare a meta? Adesso mantengo la vedova e i suoi tre figli. Non ero tenuto, chiaro. Ma come ho dura la scorza, cos\u00ec ho tenero il cuore. Certo, mi costano un occhio della testa. Ma io nell\u2019edilizia, grazie a Dio mi sono fatta la mia strada. Quest\u2019uomo qui (si picchia il petto con un pugno) alla guida di uno di quei bestioni meccanici, da solo vale un\u2019intera squadra di demolitori. E perch\u00e9? Perch\u00e9 lavoro con la testa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un intellettuale della muratura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Non so cosa vuoi dire. Ma per me le case sono come le donne. Anche la pi\u00f9 solida, che a vederla ti viene di dire: e chi la stende, quella l\u00ec?&#8230; ha il suo bravo punto debole. Se la infili da quella parte l\u00ec, dico, non pu\u00f2 resisterti, deve mollare. (con vanit\u00e0) E\u2019 stato sui cantieri che mi hanno messo nome Ariete Kid. Dalla torretta del mio bulldozer&#8230; che ha sul davanti una trave estraibile&#8230; un ariete&#8230; per prima cosa io mi studio come si deve la casa da gettare gi\u00f9. Ci giro attorno.. ne valuto l\u2019altezza, la larghezza, il tipo di muratura, i pilastri&#8230;E l\u2019et\u00e0, soprattutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sorpresa) L\u2019et\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Le vecchie sono pi\u00f9 facili da spianare soltanto all\u2019apparenza&#8230; Ma io non mi perdo in chiacchiere. E quando ho trovato il punto debole&#8230; che solitamente \u00e8 il portone centrale, ma pu\u00f2 essere anche un ingresso retrostante&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (con orrore) Oh!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE &#8230;Mi posiziono con la mia macchina, caccio fuori la trave e infilo la casa per quel varco l\u00ec. Una volta dentro, qualche scossone a regola d\u2019arte, e la casa viene gi\u00f9 come se fosse di burro. Allora ritiro l\u2019ariete&#8230; faccio raffreddare il motore&#8230; mi fumo una sigaretta&#8230; e dieci minuti dopo; avanti un\u2019altra!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (ammirata quanto preoccupata) Ne ha messe distese molte? di case, intendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Non si contano pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (canticchiando) \u201cMa in Ispagna son gi\u00e0 mille e tre!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Mai lavorato in Spagna. Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (vaga) Cos\u00ec. E\u2019&#8230;che vorrei chiederle una certa cosa&#8230;Ma non oso, ho troppo pudore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Pudore? Ma \u00e8 roba da monache! Parla, \u00e8 tardi. Sto per tagliare la corda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Prima per\u00f2 mi deve dire sinceramente se l\u2019ho trattata bene. Se \u00e8 stato di suo gusto quanto le ho servito&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Al bacio, vecchia, al bacio! Come sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ecco, io vorrei che lo tenesse bene a mente quando&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Quando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Quando l\u2019ingegnere le ordiner\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Mi ordiner\u00e0? E dai, sputa fuori il rospo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (tutto d\u2019un fiato) Di buttar gi\u00f9 anche questa casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Voglio metterti tranquilla. Intanto, ancora non si sa se questa casa dovr\u00e0 fare la fine delle altre. E poi, quando si decide una demolizione, noi diamo una voce con l\u2019altoparlante. Noi si corre, vecchia. Se no, la penale che l\u2019impresa scuce per il ritardo se la trattiene dalle nostre buste paga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Con l\u2019altoparlante ci avvertite? E in che maniera?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (con le mani alla bocca, a simulare l\u2019altoparlante) \u201cIsolato quattro! Tempo un quarto d\u2019ora, fuori dalle palle!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (ironica) Domani scrivo ai giornali per segnalare la grande umanit\u00e0 delle maestranze edili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Brava! Tieni, comunque, le orecchie sempre bene aperte. Qualcuno si \u00e8 lamentato. Dicono che l\u2019altoparlante gracchia, quando proprio non funziona del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla soglia compare il signor Augusto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ariete fa per alzarsi ma Augusto gli fa segno di restare seduto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (imbarazzata) Dove \u00e8 stato di bello?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (secco) In giro, per le pratiche della cremazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (a Ketty) Allora gliel\u2019hanno detto che \u00e8 gi\u00e0 morto! (ridacchia)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che ha da ridere, il cavernicolo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ariete, si alza, fa qualche passo indietro e sta per caricare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (pronta) No!&#8230; (trattenendolo) La prego, signor Ariete Kid, non lo faccia. Non pu\u00f2 neanche immaginare che tipaccio sia quello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Quello l\u00ec? Ma in polvere, lo riduco!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO In cenere non sarebbe possibile. Risparmierei un bel po\u2019 di soldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel punto suona la sirena del cantiere&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (ad Augusto) Hai ragione che devo andare. (a lei) Ma se ti infastidisce&#8230; o peggio!&#8230; non hai che da farmi un fischio, vecchia. Perch\u00e9 lo faccio?&#8230; Perch\u00e9, tutto sommato, mi sei simpatica, vecchia! (passando davanti ad Augusto) Ringrazia la sirena, tu. (si guarda attorno come per dire \u201cci siamo intesi\u201d, poi esce deciso)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Perch\u00e9 Ariete Kid?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un nome d\u2019arte, guadagnato sul campo. Stasera, dopo cena, la metto al corrente di tutto. Perch\u00e9 deve sapere che&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (prevenendola) Non si incomodi. Posso farne a meno. (poi guardando con disgusto l\u2019ambiente) Queste orribili copertine. Ogni giorno ce ne sono di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Preferisce restare soffocato dalla polvere? Orribili, poi&#8230; E io, sconsiderata, che ci rimetto la vista!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (tra s\u00e9) Il Creatore ha faticato tanto per distinguere un colore dall\u2019altro, e lei glieli rimescola tutti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ariete passa nel riquadro della finestra, guarda dentro, poi sputa in terra con una vistosa gestualit\u00e0 di tutto il corpo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (per giustificarlo) Lui si esprime cos\u00ec. Una prerogativa caratteriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Capisco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty, sempre pi\u00f9 imbarazzata, prova a portar via i piatti dalla tavola cercando di non dare nell\u2019occhio&#8230; Augusto se ne accorge, va a sollevare il lembo di copertina e scopre la tovaglia sottostante&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (con un piatto in mano) Vado di l\u00e0. Torno subito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (la blocca e osservando il piatto) Ah, li tratta bene i suoi pupilli. Tutta roba che io in tre anni non ho mai avuto il piacere di&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Deve pranzare? E\u2019 rimasta dell\u2019altra minestra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E mi stima tipo da accontentarsi dei&#8230; resti altrui?!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non se ne esca con le sue ridicole gelosie! Io lo faccio anche per lei, signor Augusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Per me? Che cosa farebbe anche per me, sentiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non le \u00e8 chiaro? Tengo buono il nemico, cerco di ammansirlo, di mitigarne la furia devastatrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Al nemico si fanno ponti d\u2019oro quando fugge, non quando avanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Si sbaglia. Pu\u00f2 sempre avanzare in un\u2019altra direzione e risparmiare noi. (vanitosa) E poi cosa vuole? Quel baldo giovane mi \u00e8 simpatico&#8230; E apprezza le mie doti di cuoca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E\u2019 sbocciato una amore, dunque! \u201cCuori tra le macerie\u201d Personaggi e interpreti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (civettando) Di simpatia, ho parlato. Se poi son rose&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ma bene! Io passo la mattinata negli uffici pi\u00f9 lugubri del mondo&#8230; tra moduli e depliants&#8230; a considerare il tipo di inceneritore&#8230; perch\u00e9 anche l\u00ec pi\u00f9 paghi meglio sei servito&#8230; Nel senso che le tue ceneri vengono di un colore pi\u00f9 chiaro, meno bruciaticcio&#8230; E poi il tipo d\u2019urna&#8230; classica ma non vistosa&#8230; in carattere con quello che si \u00e8 stati in vita&#8230; E lei, qui, a darsi alla pazza gioia con il primo venuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Perch\u00e9 non dovrei, avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Perch\u00e9 io mi sto occupando anche delle sue future ceneri. Ecco il modulo che la riguarda. (le porge un foglio di carta) Deve riempirlo in ogni sua voce e firmare in calce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (glielo strappa dalle mani) Io non riempio e non firmo un bel niente (lo fa in mille pezzi) Quanto poi a quello l\u00ec (indica fuori), sappia che non \u00e8 il primo venuto. O almeno non \u00e8 venuto la prima volta. Viene ormai da pi\u00f9 di una settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (curioso) Ogni giorno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (precisa) Ogni giorno lavorativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO A pranzo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Quando ha l\u2019intervallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E mangia sempre di buon appetito?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Sempre!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ho ragione io, allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Si spieghi meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lei fa la recita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che recita?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Della miseria. Non passa giorno che non mi sfinisce con il carovita&#8230; E gi\u00f9 con le geremiadi che non pu\u00f2 pi\u00f9 tirare avanti&#8230; che la retta che le versiamo noi pensionanti non copre neanche le spese di luce e gas&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Certo! Voi pensionanti vi riducete a uno solo: lei! Se avessi la pensione piena&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E\u2019 lei che la vuol tenere vuota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Io!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Se non fosse cos\u00ec, continuerebbe a mettere l\u2019inserzione sul giornale. Come ho conosciuto questo posto, risponda!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dal giornale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ma lei, il giorno dopo il mio arrivo, ha eliminato quell\u2019inserzione. Non le pare una coincidenza quantomeno sospetta?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E cosa ne vuol dedurre?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Se si accontenta di guadagnare di meno, \u00e8 segno che di soldi ne ha, e anche parecchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E piangerei miseria, in questo caso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Sicuro. Per tenere i malintenzionati lontani da&#8230; quel cassetto l\u00ec. (lo indica)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (barcolla, poi) Ancora con quel cassetto l\u00ec?!&#8230; Che cosa conterrebbe, sentiamo, quel cassetto l\u00ec? Il tesoro del sultano del Brunei?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non lo so. Ma dalla guardia che gli fa&#8230; dal tempo che passa con la testa infilata l\u00ec dentro&#8230; deve trattarsi di qualcosa di molto prezioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E lei, tutte queste cose, come le sa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Soffro d\u2019asma. Malattia che costringe l\u2019asmatico ad un continuo bisogno d\u2019aria. La notte, spesso, lascio la porta mezza aperta. E pi\u00f9 di una volta ho visto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Visto, cosa? Parli!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lei aggirarsi l\u00ec accanto&#8230; spettrale, sonnambolica&#8230; nel suo camicione da notte veleggiante come un galeone&#8230; (critico) una camicia dalla velatura pi\u00f9 ridotta non sarebbe fuori posto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ah, ora mette il naso anche nella mia lingerie?&#8230; Quanto al cassetto, la casa \u00e8 mia, se lo ricordi. E non c\u2019\u00e8 nulla di strano che, all\u2019ora che pare e piace a me, mi venga voglia di verificarne la segretezza. Strano, invece, \u00e8 che lo faccia lei!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che faccio io? Mi ha mai visto l\u00e0 vicino, parli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Io no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E allora chi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Qualcuno che tutto vede e tutto sente: E aleggia invisibile attorno a noi. Sopra di noi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (cedendo ad una delle sue \u201cmattane\u201d) La crisi mistica!&#8230; L\u2019estasi di Santa Teresa!&#8230; \u201cSignore, nel tuo abbraccio divino mi esalto e mi smarrisco&#8230; E la mia carne si trasforma in luce!\u201d (pratico) Le presenze soprannaturali, comunque, non sono ammesse a testimoniare in tribunale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Chi l\u2019ha sorpresa nell\u2019atto di forzare quel cassetto \u00e8 una presenza naturale. Anche troppo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Il nome!&#8230; Mi dica come si chiama, allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty fischietta con aria misteriosa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (fa per uscire) Addio!&#8230; La lascio in compagnia delle sue allucinazioni. E dei suoi misteri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E se ne torna in compagnia dei suoi. La diplomazia&#8230; l\u2019avvocatura&#8230; Mi sono informata. Nessuno la conosce, Augusto Cernecchi, neanche per sentito dire. Nell\u2019uno come nell\u2019altro campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (sbrigativo) I giovani di oggi non sanno niente delle vecchie glorie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Le mie fonti sono coetanee delle sue vecchie glorie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (contrariato) Bene!&#8230; Io non avevo ancora messo piede qui dentro, e lei gi\u00e0 mi faceva pedinare. (eccitandosi) Ebbene, s\u00ec: buffone, come mi definisce lei!&#8230; Pagliaccio, istrione, giocoliere, jonglieur, cantimbanco, per dirla come una volta. Vita marginale, sempre controcorrente, sempre soggetta a orari diversi rispetto ai comuni mortali. La notte, ancora per la strada mentre tutti dormono. La mattina, a letto fino all\u2019una quando tutti gi\u00e0 sono in piedi da mezza giornata. Disordine amoroso, figli disseminati qua e l\u00e0, affanni economici e pettegolezzi di categoria&#8230; E alla fine una misera sepoltura, magari in disparte, separata da quelle delle persone cosiddette perbene. Ecco la vita dell\u2019attore. (con orgoglio) Ma emozioni a torrenti&#8230; il delirio della folla al termine della recita&#8230; il piacere ineffabile&#8230; e non si creda a chi dice il contrario&#8230; di essere riconosciuti dovunque&#8230; \u201dLa bisbetica Domata\u201d E io ero un Petruccio irresistibile. (recitando) Sul mio comando io. E lei \u00e8 tutto il mio patrimonio: lei le mie robe, lei la mia casa, le mie masserizie, il mio campo di grano, il mio cavallo, il mio bue, il mio asino, la mia ogni cosa: \u00e8 lei! Si provi qualcuno a torcerle un capello&#8230; l\u2019avr\u00e0 a fare con me!\u201d (poi calmo) Caterina, alla fine, mi professava obbedienza assoluta non perch\u00e9 fosse scritto nel copione, ma perch\u00e9 io ero stato cos\u00ec trascinante, che la poverina non aveva altra scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lo so, lo so.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (non le bada) Al diavolo Augusto Cernecchi! Diplomatico, avvocato e quant\u2019altro si voglia. Io sono stato&#8230; e rimango&#8230; Augusto de Bellis, il grande Augusto de Bellis!&#8230; talento senza uguali nel genere comico come in quello tragico!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lo so, lo so.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Certo. Gliel\u2019ho appena finito di dire io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lo so&#8230; vuol sapere da quanto? Avevo sedici anni la prima volta che l\u2019ho vista&#8230; nella \u201cBisbetica Domata\u201d appunto. Ora ne ho sessanta e passa&#8230; Lo so da circa mezzo secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lei mi ha visto!? Dove? Quando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY A teatro. Una recita per le scuole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (cupo) Capisco. Una di quelle \u201ccorride\u201d che a noi attori toccano di tanto in tanto per accostare i pi\u00f9 giovani al teatro. Sara stata una recita penosa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Al contrario: lei fu meraviglioso! Magnetico, oserei dire. Non erano passati neanche cinque minuti che noi belve, completamente domate, pendevamo dalla frusta della sua voce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (con vanit\u00e0) Mi \u00e8 capitato, a volte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E alla fine, con le palme che ancora mi fumavano per quanto le avevo battute&#8230; l\u2019ingresso nel sacello&#8230; nel Sancta Sanctorum! In punta di piedi, col fiato sospeso per non contrariare la divinit\u00e0 immersa nella penombra&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (ottuso) Una chiesa accanto al teatro? Pu\u00f2 darsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma no! La visita al suo camerino, Augusto de Bellis! L\u2019insegnante che ci ha accompagnato procede ad una rapida selezione: soltanto le pi\u00f9 diligenti saranno ammesse al cospetto del mito. Io sono tra quelle. (pudica) E il mito \u00e8&#8230; in mutande!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Cosa vuole, non si pu\u00f2 mica tornare a casa in costume. Potresti ritrovarti in questura o, peggio, al manicomio. E cos\u00ec, dopo lo spettacolo ragione vuole che ci si cambi. Ecco perch\u00e9 in mutande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Un\u2019emozione in pi\u00f9. Per delle ragazze di buona famiglia come noi, che in mutande non vedevano neanche il loro pap\u00e0&#8230; Ma, una volta nel suo camerino, mentre lei si \u00e8 reso presentabile e ora risponde alle domande delle pi\u00f9 audaci di noi&#8230;io mi giro attorno per stamparmi bene negli occhi e nella mente quel luogo di sortilegi&#8230; che agita le mie pi\u00f9 inconfessabili fantasie di adolescente&#8230; Quando a un tratto lei si libera dell\u2019asciugamano che aveva attorno al collo. (spiritata) Sento che devo appropriarmene, che non ne posso fare a meno. Quel pezzo di stoffa \u00e8 passato su e gi\u00f9 lungo le sue braccia, le sue spalle&#8230; Se non ho modo di stabilire un rapporto diretto con lei&#8230; se me ne manca il coraggio&#8230; che mi porti via per lo meno qualcosa di suo!&#8230; Feticismo, dice?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto, a disagio, tace&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E va bene: feticismo. In quel punto si veniva profilando tutto intero il mio destino. Me ne sarei resa conto qualche istante dopo, sulla via di casa&#8230; mentre tenevo ben nascosto sotto il cappotto quell\u2019asciugamano che racchiudeva in s\u00e9, come in uno scrigno, l\u2019afrore della sua persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (riduttivo) Le ragazzine sono le prime vittime dei miti. Prenda oggi. Fanno quel po\u2019 po\u2019 di chiasso per i gruppi rock.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty tace&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Poi, vivaddio, crescono e mettono la testa a posto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty continua a tacere&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Anche lei, dunque, non si sar\u00e0 comportata diversamente&#8230; Prima o poi si sar\u00e0 sbarazzata di quello straccio, usato per giunta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ispirata nel volto, con passo sacerdotale Ketty raggiunge la credenza, apre il cassetto con la chiave che porta al collo, ne estrae una scatola di cellophane e viene a deporla al centro della tavola&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto, perplesso, viene alla tavola anche lui e si protende su quel misterioso contenitore&#8230; Con esasperante lentezza Ketty solleva il coperchio della scatola e tira fuori un asciugamano ingiallito dal tempo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto arretra per un istintivo moto di ribrezzo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (fiera) Il mio tesoro! Il bene prezioso al quale ho fatto buona guardia giorno e notte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO La credevo toccata nel cervello, ma non fino a tanto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dovrebbe farle piacere, invece. Quanti sono gli uomini che si imbattono in una simile dedizione femminile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Mi fa orrore, altro che piacere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E perch\u00e9? Qui dentro \u00e8 racchiusa la sola testimonianza della sua giovinezza. Testimonianza della quale, durante cinque decenni e passa, io sono stata vestale insonne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (cedendo al morboso fascino della situazione) La mia giovinezza!&#8230; (glielo toglie di mano e se lo stringe contro il viso) Quella giovinezza che non torner\u00e0 mai pi\u00f9!&#8230; (vi affonda la testa dentro)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passa un lungo istante durante il quale Ketty osserva la scena con espressione soddisfatta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (gettando via di scatto il panno) Sa di formalina!&#8230; Io non ho mai saputo di formalina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (calma) La formalina l\u2019ho aggiunta io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lei?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Per conservarlo meglio. O preferiva trovarlo tutto tarlato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (infuriato) Imbalsamatrice!&#8230; Sa perch\u00e9 lei ha tanta paura della morte? Perch\u00e9 se la porta dentro, da quando \u00e8 nata. E\u2019 la sua religione, la sua maniera di respirare nell\u2019universo. Aria di tomba, lei immette nei suoi polmoni. Almeno fino a quando di aria non gliene occorrer\u00e0 pi\u00f9. Lei si \u00e8 lasciata vivere come altri si lasciano morire, ecco la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (persuasiva) Ragioni, non siamo fatti tutti alla stessa maniera: Lo dice in continuazione anche lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E allora?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E allora ognuno di noi sceglie il suo personale modello di vita. Cos\u2019\u00e8, del resto, la vita se non un modo di passare il tempo? Lei, la sua, l\u2019ha vissuta saltabeccando da un\u2019esperienza all\u2019altra, all\u2019insegna del \u201cgiorno dopo giorno\u201d. E cosa ne ha ricavato? Ben poco, mi pare. Almeno a giudicare dal pozzo di solitudine nel quale \u00e8 finito. Io, la mia, l\u2019ho vissuta aspettando lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Aspettando me!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Una voce, in quel camerino, mi parl\u00f2: \u201dSe sarai paziente, un giorno quest\u2019uomo arriver\u00e0 a te. Ti si presenter\u00e0 solo, nudo alla meta, senza altre radici che non siano quelle che tu lo aiuterai a mettere da quel punto in poi!\u201d Il ricordo di quella voce mi ha sorretto nel corso del tempo. E\u2019 stato un binario sicuro, indeformabile, lungo il quale ha proceduto la mia fede nel nostro finale ricongiungimento. Certo, le probabilit\u00e0 erano una su un milione. Ma io ho avuto il coraggio di puntare su quella. Dall\u2019ombra in cui era bene che rimanessi, con certosina pazienza ho assistito, signor Augusto de Bellis, a tutte le tappe del suo degrado umano e professionale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (minimizza) Degrado, ora&#8230; Non tutte le ciambelle riescono col buco, \u00e8 noto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (impietosa) Degrado, degrado!&#8230; Il primo matrimonio miseramente naufragato per manifesta indecorosit\u00e0 della sua \u201csignora\u201d&#8230; L\u2019alcool come anestesia quotidiana&#8230; I primi imbarazzanti vuoti di memoria sulla scena&#8230; L\u2019infatuazione per la giovane suonatrice di bicchieri, che si fece intestare la casa all\u2019arrivo di un beb\u00e9, e poi le dette il benservito togliendole la casa e la certezza che il figlio fosse suo&#8230; La ricaduta verticale nell\u2019alcol&#8230; Sa che la sera in cui&#8230; fu nelle \u201cTre sorelle\u201d, se non erro&#8230; in cui lei inciamp\u00f2 al proscenio, rovin\u00f2 gi\u00f9 per la scaletta che d\u00e0 in platea e fin\u00ec in braccio ad una abbonata della prima fila&#8230; io ero in teatro, ben nascosta tra quelli del loggione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non lo so, ma non ho difficolt\u00e0 a crederle. Per questo sono caduto. (feroce) Jettatrice!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Io?!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Lei, lei! Menagrama, profetessa di lutti, genio del male, strega, fattucchiera!&#8230; Lei non ha assistito per caso alle mie disgrazie. Con la sua costante presenza le ha propiziate. E perch\u00e9? Perch\u00e9 portavano acqua al suo mulino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Che vile!&#8230; Sbaglia ogni mossa della sua vita, e poi la colpa sarebbe la mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E allora mi dica: quando, a costo di indicibili sacrifici, mi sono tirato fuori dall\u2019alcool&#8230;al punto da non poterlo sentire neanche nominare&#8230; deve era lei?&#8230; Risponda, dov\u2019era?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non so. Sar\u00e0 stato l\u2019unico anno in cui l\u2019ho persa di vista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (cupo) M\u2019avesse perso di vista per sempre, a quest\u2019ora non sarei qui, a marcire nella sua squallida pensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Nella mia? ( seducente) Nella nostra!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (pronto) Ah, no! Questo rudere \u00e8 tutto suo. Non ci provi neppure! Non mi far\u00f2 tirare dentro una simile societ\u00e0. Grazie, ma non accetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non sar\u00e0 suo, se non vuole. Non per questo cesser\u00e0 di essere stato messo su&#8230; questo rudere&#8230; per ospitare lei, nessun altro che lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Questa non me la d\u00e0 a bere, mia cara signora. Ne pensi un\u2019altra, questa proprio non la mando gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (persuasiva) Ma ragioni: ho l\u2019aspetto di una proprietaria di pensione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che mi frega del suo aspetto? Io qui dentro ce l\u2019ho trovata, e tanto mi basta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E c\u2019\u00e8 una spiegazione anche a questo. Quando lei fu sfrattato dall\u2019ultimo padrone di casa&#8230;. un incauto disposto ad affittare ad un cane randagio suo pari&#8230; io mi precipitai a rilevare questo fatiscente esercizio proprio per fornirle un tetto da mettere sulla testa. Dormire sotto i ponti!&#8230; O nella sala attesa di una stazione ferroviaria!.. L\u2019idea che le toccasse una simile fine mi sembr\u00f2 insostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Mi sta dicendo che il pianista frocio&#8230; il grande, impossibile amore della sua vita&#8230; era soltanto una bugia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY E lei, a me, di bugie non ne ha dette?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (afferrandosi all\u2019ultimo appiglio) Un momento! C\u2019era un altro cliente, quando io misi tenda qui. Il capitano Volpi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Il capitano Volpi? (con un sorrisetto) Un mio cugino che in quell\u2019occasione si prest\u00f2 di buon grado. Bisognava pur dare un\u2019apparenza di credibilit\u00e0 a questo luogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ha qualche ascendenza orientale, signora Ketty?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E\u2019 stata sulla riva del fiume ad aspettare il passaggio del mio cadavere. Se non \u00e8 orientale tutto questo&#8230;!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Si sbaglia: io la volevo vivo, non morto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un istante di riflessione, Augusto punta verso il tavolino, afferra l\u2019accendino e lo regola in modo da tirarne fuori una lunga fiamma&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (terrorizzata) Che fa!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (con lucida follia) Le do fuoco. E\u2019 il trattamento riservato alle streghe, o sbaglio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Metta gi\u00f9 quell\u2019arnese!&#8230; (va al telefono) O chiamo la polizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E\u2019 sempre isolato, non ricorda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (desistendo) Maledetto cantiere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (ridacchiando) Cremazione a domicilio. E tutto gratis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non sono infiammabile. Non da lei, almeno. Rester\u00e0 deluso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Mi baster\u00e0 sentire odore di bruciaticcio. Come quello dei suoi arrostini. Non pretendo molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (eroica) Attraverser\u00f2 le fiamme invulnerabile. Come una vergine paleocristiana!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ne dubito. Specie dopo il mio trattamento. (va a prendere la bottiglia del whisky e la spruzza pi\u00f9 volte)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Aiuto!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ora vediamo se brucer\u00e0 o no. Io dico di s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ma&#8230; \u00e8 medioevo, il suo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Sono pronto a sottoscriverlo. Non per questo lei la passer\u00e0 liscia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Aiuto!&#8230; (fuggendo per la stanza) E\u2019 pazzo, fermatelo!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto ha appena afferrato un lembo della gonna di Ketty e sta per accostargli la fiamma, quando il lucernario posto sotto il soffitto si spalanca e, in una luce \u201csoprannaturale\u201d, cala un gabbiotto con dentro Ariete Kid&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty e Augusto, terrorizzati, fuggono in modo da ritrovarsi da un lato e dall\u2019altro della scena&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (ad Augusto, minaccioso) Tu la vecchia la devi rispettare. Se no ti schiaccio come un pidocchio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ah, s\u00ec? E allora perch\u00e9 la vecchia non rispetta me?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (pronta, a lui) Non si permetta di chiamarmi vecchia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ah, lui s\u00ec e io no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lui \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Sono un\u2019altra cosa, hai inteso, pidocchio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Certo, cavernicolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non lo provochi, per carit\u00e0! Altrimenti ci sodomizza la casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Cosa fa?!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Troppo lungo da spiegare. Un\u2019altra volta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (sempre in alto, al centro della scena, come un \u2018deus ex machina\u2019) Ma perch\u00e9 vi intossicate quel morso di vita che vi rimane?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Pensi alla sua. Gli omicidi bianchi sono in continua crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (ad Augusto) A te, che fai tanto il galletto&#8230; La vecchia ti vuole bene. La vedo io come ti segue con lo sguardo quando esci&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Mi spia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (non gli bada) Con quanta ansia ti sta a osservare mentre attraversi la strada&#8230; \u201cOra cade, ora cade!\u201d, mi sembra che dice. Una volta s\u2019\u00e8 fatta anche il segno della croce. Ogni passo che fai, l\u00e0 fuori, lei si affida al tuo santo protettore, se i tipi come te ne hanno uno&#8230; E quando non torni per tempo, la so io la sua angoscia dietro i vetri&#8230; Allunga il collo come una tacchina, la poveraccia. E si d\u00e0 pace soltanto quando ti vede spuntare in fondo al viale. Tu sei solo al mondo. Oh, due pi\u00f9 due fanno quattro. Vuoi tirare le cuoia su una panchina dei giardini pubblici, con la gente intorno che non sa chi avvertire oltre la polizia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Dio mio, no!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Fossi in te, approfitterei di questa situazione. Per te, cane senza padrone, \u00e8 una vera pacchia. E quando la trovi pi\u00f9 una donna che ti serve come il prete all\u2019altare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty, orgogliosa, non sta nei panni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Certo \u00e8 noiosa, hai ragione anche tu. Una rottura di palle!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Controscena di Ketty, risentita&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE E cucina di schifo. San Quintino \u00e8 il Grand Hotel, al confronto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Questa l\u2019ha sentita da lui!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Chiudi il becco, vecchia! Che adesso parlo io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (pronto) Lo ha invocato a gran voce? Se lo ciucci tutto intero, adesso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE I vecchi io li conosco. Dall\u2019alto della mia torretta li vedo, i vecchi, la mattina, quando vanno&#8230; con decenza parlando&#8230;a svuotarsi&#8230; e poi, per rialzarsi dal cesso devono puntellarsi con le braccia sul lavabo, se no restano seduti l\u00e0 fino alla mattina appresso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Non guardi dalla mia parte. Io ancora salgo e scendo le scale facendo i gradini a due a due.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (non le bada) Li vedo, i vecchi, quando si svegliano e tirano fuori dal bicchiere la dentiera&#8230; E ogni volta gli scappa una bestemmia, dato che la bocca si fa pi\u00f9 stretta un poco ogni notte&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Io ho ancora i miei denti: Tutti. O quasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (come sopra) Li vedo, i vecchi quando si scordano il gas aperto&#8230; e devo pensarci io, se no qualcuno suona alla porta e salta tutto in aria&#8230; Insomma, della vecchiaia, e di quanto \u00e8 faticosa&#8230; da lass\u00f9 non mi scappa niente. E non \u00e8 bello da vedere, credetemi. E neanche da sentire. I versi che gli scappano quando camminano o stanno seduti&#8230;! E a me mi prende la ridarella&#8230;come se mi facessero il solletico sotto le ascelle&#8230; Perch\u00e9 mica li accettano, quei rumori, come uno dei normali inconvenienti dell\u2019et\u00e0, no: fanno finta che \u00e8 stato chi sa chi&#8230;E quando proprio non hanno neanche il gatto da incolpare, tossiscono, muovono ad arte una sedia&#8230; Come se le scorregge si potessero confondere con qualunque altro rumore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (portando la voce) Ma insomma con chi si crede di parlare, costui?!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E lo chiede a me?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Ma il pi\u00f9 triste di tutti \u00e8 il vecchio che rimane solo. Quello non ha neanche bisogno di tossire o smuovere le sedie&#8230;Pure la Comare Secca lo scansa. Passa appresso dicendo: \u201dMa siamo pazzi, o che? Io, la Comare Secca, mi metto a perdere tempo soltanto per lui!\u201d E se ne va dove pu\u00f2 fare pi\u00f9 guasti. Che so, un pullman di scolari da spingere in una scarpata, una nave carica di materiale tossico da sbattere contro una scogliera&#8230; E il vecchio rimane sempre pi\u00f9 solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (scattando) Insomma, si pu\u00f2 sapere che cosa vuole da noi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (intonandosi) Venga al dunque: Questa farsa \u00e8 durata abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ben detto: Il dunque, signor Ariete Kid.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Il dunque? Eccomi a voi, Io non vi posso certo dire: \u201cAuguri e figli maschi\u201d. Non mi pare il caso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Deo gratias!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Ma per lo meno campate senza cacciarvi i denti come due cani arrabbiati. E ringraziate il Signore Iddio, ora ci vuole&#8230;Che la solitudine, almeno quella, ve l\u2019ha risparmiata. Oh, due pi\u00f9 due fanno quattro. (ad Augusto) A te!&#8230; C\u2019\u00e8 qualcosa di questa donna che non ti va a genio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (calcando l\u2019intonazione) Ehhh!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Va bene, diciamo quella che ti manda pi\u00f9 in bestia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO I suoi stomachevoli caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (a lei) E spendili quei tuoi miseri soldi! O conti di portarteli nella fossa? Da oggi in poi farai i suoi caff\u00e8 con la migliore miscela che esiste sul mercato. Intesi, vecchia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Tutti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE E che, vuoi farne uno s\u00ec e uno no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY D\u2019accordo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Poi, per\u00f2, me lo mette per iscritto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (a lei) E a te!&#8230; Che cosa non ti va di lui?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (calcando l\u2019intonazione) Ehhh!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Va bene, diciamo quella che ti manda pi\u00f9 in bestia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (sicura) La sua trivialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Che?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Le volgarit\u00e0 che si fa uscire dalla bocca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (a lui) Da oggi tu elimini dalla tua parlata le parole \u201ccazzo\u201d e \u201cvaffanculo\u201d, d\u2019accordo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Guardi che la mia&#8230; trivialit\u00e0 \u00e8 un tantino pi\u00f9 sofisticata, meno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE (lo interrompe) Poche chiacchiere! Ti \u00e8 entrato nella zucca?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E sia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Poi, per\u00f2, mi firma una carta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE E soprattutto non mi costringete a ritornare. Dico a tutti e due. Perch\u00e9 in tal caso sar\u00f2 molto meno ragionevole: una spallata del mio ariete e&#8230;amen!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Faremo come ha detto lei. Ma chi ci garantisce che questa casa non sia&#8230; S\u00ec, che non ci spazzerete via con uno di questi mostri meccanici?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARIETE Nessuno, pollastrelli. Ho gettato un occhio sulle piante dell\u2019ingegnere. Non ci ho capito niente. Ma che volete fare, puntare tutto sulla vita? E se poi esce la morte? Una ragione in pi\u00f9 per campare in pace, prima che in pace dovrete riposare. Due pi\u00f9 due fa quattro! (prende un lungo respiro, si schiarisce la gola e caccia fuori uno sputo di considerevole dimensione che, sotto lo sguardo esterrefatto di Augusto e di Ketty, dopo una breve parabola si va a stampare al centro della scena)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto e Ketty si scambiano gesti eloquenti indicando lo sputo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soddisfatto, Ariete Kid aziona la pulsantiera della sua macchina e se ne risale attraverso il lucernario, che si richiude dietro di lui&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Augusto e Ketty, ai due lati della scena, dopo qualche istante di esitazione, a passi lenti e cadenzati convergono verso il centro della scena, gli occhi sempre fissi su quel singolare \u201cstemma\u201d lasciato da Ariete Kid&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta l\u00ec accanto, restano ad osservarlo come fosse un oggetto piovuto dallo spazio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Che raschio formidabile!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lui si esprime cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Una prerogativa caratteriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Ha le dimensioni di una crepe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Di una crepe, \u00e8 vero. Le ho raccontato di quando, a Parigi, mentre passeggiavo con una nobildonna polacca&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Lasci perdere. Non \u00e8 il momento. Ora conviene rimuovere quella lordura. Prima che si rapprenda per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Giusto. Ma come?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ketty si guarda attorno in cerca di qualcosa con cui effettuare l\u2019incresciosa operazione, poi punta decisa verso la poltrona e torna con il ben noto asciugamano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Cosa fa!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Quello che abbiamo detto or ora. (e, sotto lo sguardo impietrito di Augusto, si china per rimuovere lo stomachevole lascito di Ariete Kit)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO (In un patetico slancio) La mia giovinezza!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY Ebbene?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO Non ci si crede!&#8230; Passa tutta la vita in adorazione di quello straccio, ne fa la guardia giorno e notte, vigila che nessun altro lo sfiori soltanto, e poi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY A cosa mi serve pi\u00f9, ora?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUGUSTO E come mai?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KETTY (fiera) Ora ho te!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FINE<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il seguente testo viene pubblicato per gentile concessione dell\u2019autore. PERSONAGGI (in ordine di entrata): AUGUSTO sopra la settantina. Asciutto, ancora in possesso di un certo vigore fisico. Incline alla cupezza, a tratti si accende di improvvisi furori istrionici KETTY sotto la settantina. Di aspetto gradevole, tendente ad una rotondit\u00e0 che gli abiti non riescono a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[42],"class_list":["post-17724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testi","tag-manliosantanelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17724"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17725,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17724\/revisions\/17725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}