{"id":17690,"date":"2026-10-01T11:41:27","date_gmt":"2026-10-01T09:41:27","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17690"},"modified":"2026-10-05T11:38:32","modified_gmt":"2026-10-05T09:38:32","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17690","title":{"rendered":"La figura femminile nel teatro di Santanelli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Barbara Barone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel teatro di Santanelli, ad eccezione di poche commedie come <em>Uscita d&#8217;Emergenza<\/em>, troviamo una forte presenza del personaggio femminile. La donna santanelliana \u00e8 possessiva, nevrotica, una sorta di mantide religiosa pronta a fagocitare il suo compagno. Sono per lo pi\u00f9 madri sulla cinquantina d&#8217;anni, come Carolina e Aurora, protagoniste rispettivamente di <em>Bellavita Carolina<\/em> e <em>Un eccesso di zelo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I personaggi femminili di Santanelli sono donne maniacali, soffocanti, circondate da uomini fragili, incapaci di opporsi a questa dominazione e al tempo stesso sadicamente dipendenti da essa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riescono a sfuggire a questo controllo solo giovani e belle ragazze come Passiflora, prostituta de <em>L&#8217;Aberrazione delle stelle fisse<\/em>, e Giulia, figlia di Bellavita Carolina. Come osserva giustamente Huguette Hatem nel suo saggio <em>La donna nel teatro di Manlio Santarelli<\/em>, queste figure femminili apparentemente mostruose, da un punto di vista teatrale permettono alle attrici di prendersi &#8220;una rivincita, mediante la ricchezza della costruzione del personaggio&#8221;. Secondo l&#8217;autore il problema principale che caratterizza le sue donne \u00e8 il non riuscire a capire perch\u00e9 gli uomini vogliano essere autonomi; esse si pongono al centro dell&#8217;universo maschile e cercano d&#8217;invaderlo con la loro presenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un certo senso queste madri fredde, nevrotiche, distanti, mal si conciliano con l&#8217;archetipo tipicamente italiano della madre prodiga di affetti e di coccole, pronta ad immolarsi per il bene dei figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santanelli spiega questa particolarit\u00e0 affermando &#8220;credo che questa visione femminile mi derivi in parte dalla mia condizione borghese e dalla mia cultura mittle-europea, in parte dalla mia specificit\u00e0 di uomo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Barbara Barone Nel teatro di Santanelli, ad eccezione di poche commedie come Uscita d&#8217;Emergenza, troviamo una forte presenza del personaggio femminile. 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