{"id":17650,"date":"2026-10-01T11:21:04","date_gmt":"2026-10-01T09:21:04","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17650"},"modified":"2026-10-05T11:12:37","modified_gmt":"2026-10-05T09:12:37","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17650","title":{"rendered":"Il rapporto tra Leo De Beradinis e Enzo Moscato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Alfredo Pellecchia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto tra De Berardinis e Enzo Moscato \u00e8 un rapporto che nasce da una forte affinit\u00e0 artistica, da un pensare alla scrittura e alla scena che trova degli elementi di continuit\u00e0. C\u2019\u00e8 sicuramente in Moscato uno sguardo attento verso il lavoro di De Bernardinis che egli stesso riconosce come un proprio punto di riferimento, un maestro. A questo maestro Moscato dedicher\u00e0 anche dei lavori e delle letture con profondo omaggio e con la consapevolezza di rivolgersi ad un artista di grande importanza e rarit\u00e0 come lo \u00e8 stato Carmelo Bene. De Berardinis coglie in Moscato un talento e un pregio nella scrittura che lo spingono alla ricerca di quest\u2019 ultimo. C\u2019\u00e8 in entrambi uno sguardo alla Tradizione che viene ripescata, capovolta ritradotta. Tradizione che si riferisce a quella napoletana con le sue musiche e i suoi testi. Il loro lavoro li colloca al di fuori dei circuiti ufficiali e la loro natura li spinge verso un teatro di ricerca e sperimentazione che muove da esigenze rinnovatrici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">l\u2019incontro artistico tra Enzo Moscato e Leo avviene in occasione del Festival di Santarcangelo del 1994. Leo De Bernardinis \u00e8 il direttore artistico del festival e invita Moscato a partecipare come attore e autore. IN quest\u2019occasione Leo propone alcune suggestioni e provocazioni a Moscato come quella di lavorare a Shakespeare, Rimbaud e Artaud nelle edizioni successive. Leo \u00e8 incuriosito dalle novit\u00e0 drammaturgiche proposte da Moscato ed essendo un artista a tutto tondo e anche un ottimo pedagogo si interessa al lavoro di Moscato. Il festival del 94 ruota intorno a Shakespeare, il teatro napoletano e alla Commedia dell\u2019arte. Moscato dedica il suo primo lavoro al festival all\u2019Amleto e compone <em>Mal-d&#8217;-Hamle.<\/em> Negli anni successivi si dedica alla composizione di <em>Recidiva,<\/em> <em>Lingua, carne, soffio<\/em> <em>e Aquarium ardent<\/em> opere che verranno poi raccolte nel testo intitolato Quadrilogia di Santarcangelo. Nell\u2019introduzione al testo troviamo una dedica di Leo De Berardinis a Moscato, uno scritto intitolato LAMED che ben sintetizza la base del loro rapporto e la capacit\u00e0 di riconoscersi nello sconfinamento teatrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab tu, Enzo, cerchi le parole nei ricordi. Quelle pi\u00f9 preziose o quelle pi\u00f9 desuete o quelle che oggi mancano: oppure ti prepari il futuro, inventando prima le parole, le parole &#8220;p&#8217; &#8216;a cosa bella&#8221; che solleciti ad accadere domani. Un filo di voce intonato, per un soliloquio perenne, un lungo mantra, che nella sua vana tragicit\u00e0 ha lampi ironici, riverberi comici. Una lunga domanda che fruga nella realt\u00e0 o gira intorno ad un verso di Shakespeare, ad una citazione da Artaud, per potersi connettere ad altri mondi linguistici, squilibrandosi per afferrare i brandelli di qualche cosa, per poi ricomporsi, magari in una canzone -di quelle pi\u00f9 emarginate, per dubbia qualit\u00e0 musicale o per troppo uso. L&#8217;acquietarsi dell&#8217;ansia lo trovi, forse, nelle pause, nei silenzi, o in quel darti generosamente agli altri, quasi totalmente, con una specie di fatalit\u00e0, nudo davanti agli spettatori, con un sorriso d&#8217;accettazione semplice. Oppure l&#8217;acquietarsi \u00e8 nel&nbsp;<em>dire o pensare<\/em>&nbsp;forti intuizioni di poeti condivisi e scandalosi, che sono come dei punti fermi in una canzone risaputa e stravolta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo estratto emerge in maniera chiara alcuni degli elementi della poetica di Moscato che avevano colpito maggiormente de Berardinis. La scelta del lessico con l\u2019utilizzo di parole antiche e straniere, utilizzo di lingua colta e ricercata ma anche di un registro pi\u00f9 basso. Tutto sempre tenendo in conto la musicalit\u00e0 dell\u2019opera. Tra i due c\u2019\u00e8 anche la condivisione dello stesso patrimonio culturale dato dalla selezioni e lo studio di poeti simili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione del suo intervento Leo racconta con ironia di un incontro fortuito avvenuto tra i due a Bologna in una giornata di neve. A questo riferimento si collega Enzo Moscato anni dopo nella scrittura di una poesia dedicata a De Berardinis dal titolo <em>(S)pais\u00e0.<\/em> Il titolo \u00e8 un gioco di parole che richiama all\u2019affettuoso \u201cPais\u00e0\u201d pronunciato da Leo verso Moscato ma allo stesso tempo si riferisce allo spaesamento umano e teatrale che accomuna i due artisti. Nelle note Moscato ricorda che il primo momento in cui i due si sono conosciuti \u00e8 stato al Teatro San Carluccio a Napoli per la rappresentazione di <em>Occhi Gettati.<\/em> Nella poesia Moscato pone l\u2019accento su due punti la neve e l\u2019essere forestieri. La neve come candore e luogo di riflessione, di quiete luogo per \u00absunn\u00e0\u00bb. E i forestieri che sotto il continuo moto delle sciagure si muovono all\u2019interno di questo spaesamento, che nel muoversi alla ricerca del proprio posto trovano riparo in questo incontro tra simili in una campana di vetro e silenzio creata dalla neve. Un incontro ricco di ironia la stessa che descriveva De Berardinis scrivendo: \u00abHa nevicato una sola volta in quindici anni, e proprio in quel giorno due emigranti parlano di teatro sotto la neve al Nord &#8211; non sembra girata in studio? non \u00e8 la scena di un film supremamente ironico?\u00bb<a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> e la stessa a cui si riferisce Moscato in lirica:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2018E furastiere: turnamme a loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Turnamme all\u2019emigrante, gi\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A chillu manto j\u00e0nco di tanti inverni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Frammi\u00e8zz\u2019a nuie. Pe cap\u2019a nuie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comme sott\u2019a na campana-palla \u2018e vrito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comm\u2019arint a nu silenzio, mai sentito,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coi suoi fiocchi, che cadono, iridati, pe dint\u2019 a ll\u2019 uocchie triste<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2018e duie core scombinate.\u00bb<a href=\"#sdfootnote2sym\" id=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forestieri sono stati entrambi fino alla fine della loro carriera teatrale, avendo sempre costruito il loro teatro e i loro lavori in grande autonomia e svincolati da logiche commerciali. L\u2019ho fatto De Berardinis nella sua lotto per un teatro nazionale di ricerca e l\u2019ho fatto Moscato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> E. Moscato,&nbsp;<em>Quadrilogia di Santarcangelo<\/em>, Milano, Ubulibri, 1999.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> E. Moscato, (S)pais\u00e0, in La Terza vita di Leo, a cura di Claudio Meldolesi, Angela Malfitano e Laura Mariani, Titivillus, Pisa, 2010, cit. pp 66,67.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Alfredo Pellecchia Il rapporto tra De Berardinis e Enzo Moscato \u00e8 un rapporto che nasce da una forte affinit\u00e0 artistica, da un pensare alla scrittura e alla scena che trova degli elementi di continuit\u00e0. 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