{"id":17592,"date":"2026-10-01T10:29:17","date_gmt":"2026-10-01T08:29:17","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17592"},"modified":"2026-10-05T10:59:07","modified_gmt":"2026-10-05T08:59:07","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17592","title":{"rendered":"Sabato, domenica e luned\u00ec"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Vincenzo Albano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scritta nel 1959, in tre atti, va in scena il 6 novembre dello stesso anno al San Ferdinando, replicando subito dopo il suo successo anche a Milano, Torino e Firenze, fino alla felice ripresa televisiva del 1963. Titina non \u00e8 pi\u00f9 accanto a Eduardo e la commedia trover\u00e0 la sua principale interprete in Pupella Maggio, attrice ancora poco conosciuta. Dopo di lei, saranno tante le attrici a recitare il personaggio di Rosa Priore. Negli anni Sessanta, a Londra avr\u00e0 il volto di Joan Plowright per la regia di Franco Zeffirelli, e poi in televisione con la direzione del marito Laurence Olivier. Nel 1990 verr\u00e0 interpretato anche dalla bellissima Sofia Loren, accanto a Luca De Filippo, nel film girato per la televisione da Lina Wertm\u00fcller con la sceneggiatura di Raffaele La Capria. A riportare in teatro la commedia sar\u00e0 Toni Servillo, nel 2002, con Anna Bonaiuto protagonista. Rispettivamente nel 2004 e nel 2012 Paolo Sorrentino e Massimo Ranieri ne firmeranno una trasposizione televisiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scritta quattro anni dopo <em>Mia famiglia<\/em> \u2013 l&#8217;opera in cui Eduardo, anticipando i tempi, rappresentava i sintomi della disgregazione della famiglia patriarcale \u2013 in <em>Sabato, domenica e luned\u00ec<\/em> viene analizzata quella che negli anni Sessanta poteva essere vista come una grande famiglia napoletana. Riguardo alla sua sopravvivenza, qui la visione \u00e8 ancora sostanzialmente ottimista. Non mancano i segni della crisi, manifesta soprattutto nella coppia protagonista, ma l\u2019invito \u00e8 a riflettere sul pericolo dei silenzi stagnanti tra le pareti domestiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sabato, domenica e luned\u00ec<\/em>: tre giornate a ciascuna delle quali \u00e8 dedicato un atto; tre giornate come tessere di un mosaico, in cui la tranquilla, laboriosa esistenza di una casa piccolo borghese napoletana, rischia di essere sconvolta dalla miccia di un\u2019infondata gelosia. A far da sfondo, come in <em>Natale in casa Cupiello<\/em>, la celebrazione di un rito: l\u00ec il presepe allestito da Luca, qui il rag\u00f9 domenicale, orgogliosamente ammannito per tutta la famiglia e per alcuni ospiti dalla non pi\u00f9 giovane Rosa Priore. Saranno proprio gli elogi del ragionier Ianniello a scatenare i tormenti del capofamiglia Peppino Priore, che durante il pranzo domenicale accuser\u00e0 apertamente la moglie d\u2019intendersela con lui. Rosa si difende, ma poi sviene. Arriva finalmente il luned\u00ec: la famiglia Priore con animo pi\u00f9 tranquillo riflette su quanto \u00e8 accaduto il giorno prima. Affiorano le cose che dovevano essere dette in tempo e non lo furono; si chiariscono le cause di una incomprensione che stava minando un rapporto coniugale, pur radicato e saldo. Lo dir\u00e0 lo stesso Eduardo sul \u00abRoma\u00bb del 7 maggio 1969: \u00ab[\u2026]si avverte un ammonimento a tutti i coniugi che non vanno d\u2019accordo. Spiegatevi, chiarite i vostri dubbi, i vostri tormenti. E alla fine della commedia non c\u2019\u00e8 chi non comprenda che solo l\u2019amore pu\u00f2 tenere insieme due esseri. Non certo il matrimonio e nemmeno i figli\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Vincenzo Albano Scritta nel 1959, in tre atti, va in scena il 6 novembre dello stesso anno al San Ferdinando, replicando subito dopo il suo successo anche a Milano, Torino e Firenze, fino alla felice ripresa televisiva del 1963. Titina non \u00e8 pi\u00f9 accanto a Eduardo e la commedia trover\u00e0 la sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[40],"class_list":["post-17592","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opere","tag-eduardodefilippo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17592"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17922,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17592\/revisions\/17922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}