{"id":17586,"date":"2026-10-01T10:27:08","date_gmt":"2026-10-01T08:27:08","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17586"},"modified":"2026-10-05T10:58:01","modified_gmt":"2026-10-05T08:58:01","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17586","title":{"rendered":"Filumena Marturano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Vincenzo Albano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Commedia in tre atti, \u00e8 scritta da Eduardo nel 1946 e rappresentata per la prima volta al Teatro Politeama di Napoli l\u2019anno successivo, il 7 novembre 1947. Ha un ruolo centrale nella produzione drammaturgica di De Filippo, collocandosi tra i primi testi di quella \u201c<em>Cantata dei giorni dispari<\/em>\u201d che da <em>Napoli Milionaria<\/em> in poi racchiude le opere pi\u00f9 complesse e problematiche, specchio di un paese e di un popolo sconvolto dalla guerra, impoverito, ma allo stesso tempo dignitoso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFilumena \u00e8 la pi\u00f9 cara delle mie creature\u201d \u2013 racconta lo stesso Eduardo \u2013 e prende spunto da un fatto di cronaca dell\u2019epoca. Le circostanze che spinsero l\u2019autore a scrivere quest\u2019opera furono in questo senso del tutto casuali, per di pi\u00f9 legate alle sorti di un altro lavoro. <em>Filumena Marturano<\/em> avrebbe infatti dovuto rappresentare la cosiddetta \u201ccopertura\u201d in caso di insuccesso di <em>Questi fantasmi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensato per la sorella Titina, che lamentava dei successi sempre riservati ai protagonisti maschili, il personaggio fu in seguito interpretato anche da Regina Bianchi, Pupella Maggio, Valeria Moriconi e Isa Danieli. La storia \u00e8 quella di una donna umiliata e offesa dalla vita, che riesce a reinventarsi dal nulla un\u2019identit\u00e0 di madre e donna. Ex prostituta, Filumena viene sottratta \u201calla vita\u201d dal ricco pasticciere Domenico Soriano, suo vecchio cliente, divenendone di fatto la moglie. In realt\u00e0, solo dopo venticinque anni di convivenza e a seguito di un inganno, riuscir\u00e0 a farsi sposare per poter dare finalmente un cognome ai tre figli cresciuti fino a quel momento nel silenzio e nella illegittimit\u00e0. Scoperto il raggiro, Soriano minaccia di annullare il matrimonio. Solo allora Filumena gli riveler\u00e0 d\u2019essere il padre di uno di loro, senza tuttavia dirgli quale per non danneggiare gli altri. \u00c8 l\u2019inizio di una lento cambiamento nella vita di Domenico Soriano, verso le ragioni della donna ed i sentimenti di una inaspettata paternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1951 appare in video la prima versione cinematografica del testo, sempre diretta e interpretata da Eduardo, insieme a Tamara Lees, Nino Vingelli, Tina Pica, Rosita Pisano, Pietro Carloni, Domenico Modugno, Vittoria Crispo e Aldo Giuffr\u00e8. Per l\u2019ambitissimo ruolo femminile si propose anche Anna Magnani, ma Eduardo non pot\u00e8 negarlo alla sorella. Titina, d\u2019altra parte, successivamente dovette rinunciare al ruolo per i problemi di cuore che la costrinsero al ritiro dalle scene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1962 Eduardo porta la commedia in tourn\u00e9e in Polonia, Ungheria, Austria e Unione Sovietica. Dalla commedia prende spunto anche Vittorio De Sica, che nel 1964 gira Matrimonio all\u2019italiana con Sofia Loren e Marcello Mastroianni. Nel 1977 Franco Zeffirelli ne dirige una versione londinese interpretata da Joan Plowright, moglie del celebre Laurence Olivier; due anni dopo, la stessa Plowright, dopo i clamorosi successi londinesi, interpret\u00f2 la commedia a Broadway con la regia del marito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora oggi <em>Filumena Marturano<\/em> resta l\u2019opera del teatro di Eduardo maggiormente rappresentata e conosciuta all\u2019estero; uno dei pi\u00f9 grandi e intensi ritratti femminili della storia del teatro. Prostituta e mamma, mamma e moglie; un personaggio forte, che attraversa con grande dignit\u00e0 le sue sofferenze senza mai perdere di vista i valori fondanti della vita. A cancellarne i pregiudizi sui trascorsi e sulla personale sventura d\u2019esser stata messa su strada a soli tredici anni, sar\u00e0 solo la sua disperata determinazione, in contrasto con una borghesia \u2013 ritratta nel personaggio di Domenico Soriano \u2013 che non lavora e non produce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Vincenzo Albano Commedia in tre atti, \u00e8 scritta da Eduardo nel 1946 e rappresentata per la prima volta al Teatro Politeama di Napoli l\u2019anno successivo, il 7 novembre 1947. 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