{"id":17582,"date":"2026-10-01T10:20:22","date_gmt":"2026-10-01T08:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17582"},"modified":"2026-10-05T10:57:04","modified_gmt":"2026-10-05T08:57:04","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17582","title":{"rendered":"Napoli milionaria"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Vincenzo Albano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Composta nel giro di poche settimane, fu messa in scena per la prima volta il 15 marzo 1945 al Teatro San Carlo di Napoli dalla Compagnia \u201cIl teatro di Eduardo con Titina De Filippo\u201d. La fortuna dell\u2019opera fu immediata. Nel 1950 divent\u00f2 un film con la regia dello stesso Eduardo (interprete anche Tot\u00f2 nel ruolo di Pasquale Miele) e va riconosciuto inoltre &#8211; alla commedia &#8211; il merito d\u2019aver rivelato l\u2019autore-attore napoletano agli inglesi, ignari del suo lavoro fino al 1972. Nella primavera di quell\u2019anno, l\u2019opera fu infatti rappresentata all\u2019Aldwych di Londra nell\u2019ambito della \u201cWorld Theatre Season\u201d organizzata da Peter Daubeny, che aveva gi\u00e0 ospitato le illustri Compagnie di Romolo Valli e Rossella Falk, Anna Magnani e Alberto Lionello, Turi Ferro e Peppino De Filippo. Successivamente, nel 1977, debutt\u00f2 al Festival dei Due Mondi di Spoleto sotto forma di dramma lirico in tre atti, con musiche di Nino Rota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoli milionaria, che segna l\u2019inizio di una produzione d\u2019impegno etico e civile, \u00e8 una commedia che esprime la necessit\u00e0 \u2013 drammatica nel momento della sua redazione, ma validissima anche oggi \u2013 di un riscatto morale e del recupero dei valori fondanti della vita; valori eterni che le guerre travolgono, quando corruzione, degrado morale, criminalit\u00e0, avidit\u00e0 di danaro e potere, prevalgono sul diritto a vivere nel mondo secondo giustizia. \u00c8 quello che accade alla famiglia Iovine, protagonista della pi\u00e8ce, che durante la guerra, spinta dalla miseria, si arrangia con la borsa nera, per poi arricchirsi &#8211; dopo l\u2019arrivo degli Alleati &#8211; con lo sfruttamento, lo strozzinaggio, la prostituzione e i furti del primogenito Amedeo. Questa \u00e8 la situazione che trova il capofamiglia Gennaro al suo rientro a casa dopo oltre un anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Amalia, diventata amante del socio in affari Sette Bellizze, il ritorno del marito \u00e8 un fulmine a ciel sereno. Gennaro appunto, dal canto suo, non si compiace affatto dell\u2019agiatezza in cui vivono i familiari. Vorrebbe sfogarsi, raccontare le sue sofferenze, ma nessuno lo ascolta, tutti non vogliono pensare pi\u00f9 alle pene del conflitto ormai concluso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando apprende del comportamento non esemplare tenuto in sua assenza dalla moglie e dai figli, Gennaro tuttavia non insorge; si rende conto che quanto accaduto in casa sua non \u00e8 che la diretta conseguenza di una catastrofe che si \u00e8 abbattuta su gran parte dell\u2019umanit\u00e0 e trova per la sua famiglia, caduta in disgrazia nei sentimenti e \u2013 oltremodo \u2013 per la malattia della pi\u00f9 piccola Rituccia, solo parole di perdono e speranza. Parole assurte a simbolo di una popolazione intera, in uno dei momenti pi\u00f9 critici della sua storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Vincenzo Albano Composta nel giro di poche settimane, fu messa in scena per la prima volta il 15 marzo 1945 al Teatro San Carlo di Napoli dalla Compagnia \u201cIl teatro di Eduardo con Titina De Filippo\u201d. La fortuna dell\u2019opera fu immediata. 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