{"id":17573,"date":"2026-10-01T10:01:40","date_gmt":"2026-10-01T08:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17573"},"modified":"2026-10-05T10:56:24","modified_gmt":"2026-10-05T08:56:24","slug":"opera-1-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-12-2-2-2-2-2-5-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17573","title":{"rendered":"Natale in casa Cupiello"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\"><a><\/a> a cura di Vincenzo Albano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da attento osservatore della realt\u00e0, Eduardo seppe cogliere, forse pi\u00f9 di ogni altro artista, il sentimento che il Natale suscita nel cuore della gente comune. Nato in una citt\u00e0 dove tale ricorrenza \u00e8 sempre stata oggetto di un culto particolare, trov\u00f2 naturale e quasi inevitabile descriverlo. Ovviamente lo fece a suo modo, attingendo anche da elementi autobiografici e creando una delle sue commedie pi\u00f9 apprezzate e conosciute. Tradotta in molte lingue ed illustrata addirittura in fumetti, non ha mai conosciuto cali di popolarit\u00e0 ed \u00e8 anzi grazie ad essa che cominciamo a intravedere l\u2019Eduardo pi\u00f9 vicino ai nostri ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rappresentata per la prima volta come atto unico al Teatro Kursaal di Napoli nel 1931, con la Compagnia Teatro Umoristico i De Filippo, la commedia sub\u00ec diversi rimaneggiamenti, perdendo nel tempo la sua marcata impronta brillante. Era sostanzialmente il racconto di un pranzo natalizio turbato da un dramma della gelosia. Luca Cupiello invita a casa Vittorio, credendolo amico del figlio Nennillo, ignaro che in realt\u00e0 \u00e8 amante di sua figlia Ninuccia, gi\u00e0 maritata con il commerciante Nicola. Quando quest\u2019ultimo arriva, il dramma scoppia quasi subito. E mentre Luca, il fratello Pasqualino e il figlio Nennillo arrivano in sala per i doni a Concetta, i due rivali scendono in strada per affrontarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A distanza di un anno Eduardo, quando il testo \u00e8 gi\u00e0 molto noto, sente il bisogno di far conoscere meglio i suoi personaggi. Non allunga la storia; al contrario, la fa iniziare due giorni prima. Aggiunge un altro atto, che diventer\u00e0 il primo (al debutto al Sannazaro), ambientato in una fredda mattina di antivigilia nell\u2019unica camera da letto di casa Cupiello. Qui Luca \u00e8 intento nella metodica e maniacale preparazione del presepe, nonostante le critiche della moglie Concetta, del figlio Tommasino e i lamenti di Pasqualino, suo fratello, che recrimina l\u2019inaffidabilit\u00e0 dei parenti. Ninuccia, intanto, rivela a sua madre l\u2019intenzione di lasciare il marito e fuggire con il suo amante Vittorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due anni pi\u00f9 tardi, nel 1934, Eduardo aggiunger\u00e0 un terzo atto (contro il parere di Peppino) per raccontare la morte del protagonista Luca, per il quale la scoperta del dramma consumatosi in casa aveva rappresentato un\u2019emozione troppo forte. \u00c8 un finale sorprendente e niente affatto scontato, perch\u00e9 tramuta il sentimento di piet\u00e0 per Luca in sua corresponsabilit\u00e0 nella disgrazia familiare. Eduardo riterr\u00e0 Luca reo della sua stessa incoscienza (modificher\u00e0, infatti, alcune battute del dottore circa le cause della sua morte), la stessa del popolo napoletano, incapace di definire e comprendere la natura dei propri problemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A restituirci, di recente, la bellezza e la comica tragicit\u00e0 di Natale in casa Cupiello, \u00e8 stato l\u2019attore siciliano Fausto Russo Alesi, che nel 2013 debutta in un\u2019audace versione \u201cassolo\u201d della celebre commedia eduardiana, prodotta dal Piccolo Teatro di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un attento lavoro di adattamento del testo che trova una delle ragioni nel vuoto di parole ed emozioni all\u2019interno della famiglia di Luca Cupiello, assurta a simbolo di quante, tuttora, non dialogano pi\u00f9, ma \u201cmonologano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Natale in casa Cupiello<\/strong><\/em> <strong>di Fausto Russo Alesi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a cura di Anna Fiorile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A restituirci la bellezza e la comica tragicit\u00e0 di <em>Natale in casa Cupiello,<\/em> \u00e8 stato l\u2019attore siciliano Fausto Russo Alesi, che nel 2012 debutta in un\u2019audace versione \u201cassolo\u201d della celebre commedia eduardiana, prodotta dal Piccolo Teatro di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un attento lavoro di adattamento del testo che trova una delle sue ragioni nel vuoto di parole ed emozioni all\u2019interno della famiglia di Luca Cupiello, assurta a simbolo di quante, tuttora, non dialogano pi\u00f9, ma \u201cmonologano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spettacolo \u00e8 andato in scena al Teatro di Ateneo dell\u2019Universit\u00e0 di Salerno il 15 maggio 2014, in occasione delle giornate di studio che il campus salernitano ha organizzato per il trentennale della scomparsa di Eduardo, aderendo al progetto \u201cI giorni e le notti: l\u2019Arte di Eduardo\u201d ideato dall\u2019Universit\u00e0 della Calabria. L\u2019iniziativa ha poi dato vita al volume \u201cL\u2019Arte di Eduardo. Forme della messinscena\u201d, edito nel 2017 da Pellegrini editore che, a proposito di <em>Natale in casa Cupiello<\/em>, accoglie la testimonianza di Fausto Russo Alesi riguardo la genesi e l\u2019analisi del suo spettacolo, \u201cuna sfida\u201d nel rapportarsi a una commedia che \u00e8 ormai un classico. L\u2019attore e regista siciliano affronta il testo come un \u201cdramma della solitudine\u201d ed \u00e8 per questo che, unico in scena, decide di farsi \u201cstrumento e veicolo per raccontare il baratro che intercorre tra un personaggio e l\u2019altro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale riscrittura scenica assicura ad Alesi il successo di pubblico, anche presso gli studenti dell\u2019Ateneo salernitano che, come registra la professoressa Antonia Lezza nel volume sopraccitato, partecipano all\u2019incontro-spettacolo, seduti in cerchio sul palcoscenico, alla maniera della \u201clezione di teatro\u201d eduardiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro recente allestimento del testo eduardiano che vede un unico attore in scena \u00e8 \u201c<em>Natale in casa Cupiello, spettacolo per attore cum figuris<\/em>\u201d, da un\u2019idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia, con Luca Saccoia, per la regia di Lello Serao, un progetto a cura di Interno 5 e Teatri Associati di Napoli, in coproduzione con Fondazione Teatro di Napoli &#8211; Teatro Bellini e con il sostegno della Fondazione De Filippo per i 90 anni di Natale in casa Cupiello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una singola presenza scenica, quella di Luca Saccoia, questa volta per\u00f2 accompagnata dai burattini realizzati da Tiziano Fario e manovrati da Salvatore Bertone, Paola Maria Cacace, Lorenzo Ferrara, Oussama Lardjani, Irene Vecchia, coordinati da Irene Vecchia. Una scelta davvero interessante che da un lato strizza l\u2019occhio alla tradizione delle guarattelle e dall\u2019altro all\u2019ultimo Eduardo, che nel 1984 aveva donato la sola voce alla sua <em>Tempesta<\/em>, animata dai burattini di Eugenio Monti Colla. L\u2019ambientazione \u00e8 quella di un grande presepe, in cui attore e marionette si muovono, \u201corizzonte reale e metaforico, elemento necessario a Luca Cupiello per sperare in una umanit\u00e0 rinnovata e senza conflitti, ma anche la rappresentazione della nascita e della morte, tempo del passaggio dal vecchio al nuovo, miscela tra passato e presente, iconografia consolidata e al tempo stesso da destrutturare di continuo, il Presepe si rif\u00e0 ogni anno, \u00e8 ciclico come le stagioni, pu\u00f2 piacere e non piacere\u201d(note di regia). \u00c8 proprio la dimensione rituale ad essere centrale: il rito del teatro e il rito del Natale, entrambi momenti di catartica rinascita per un\u2019umanit\u00e0 che ha bisogno di possedere il proprio passato per vivere il presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito il link della recensione di Emanuela Ferrauto, pubblicata sul sito Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.centrostuditeatro.it\/2023\/01\/guida-galattica-per-i-lettori-gennaio-2023\/#cupiello\">https:\/\/www.centrostuditeatro.it\/2023\/01\/guida-galattica-per-i-lettori-gennaio-2023\/#cupiello<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riferimenti bibliografici<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cL\u2019Arte di Eduardo. Forme della messinscena\u201d, a cura di Isabella Innamorati, Antonia Lezza, Annamaria Sapienza, Luigi Pellegrini editore, Cosenza, 2017, pp. 477-489<\/li>\n\n\n\n<li>Lello Serao, note di regia dello spettacolo <em>Natale in casa Cupiello, spettacolo per attore cum figuris<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Vincenzo Albano Da attento osservatore della realt\u00e0, Eduardo seppe cogliere, forse pi\u00f9 di ogni altro artista, il sentimento che il Natale suscita nel cuore della gente comune. Nato in una citt\u00e0 dove tale ricorrenza \u00e8 sempre stata oggetto di un culto particolare, trov\u00f2 naturale e quasi inevitabile descriverlo. 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