{"id":17525,"date":"2026-09-30T20:06:10","date_gmt":"2026-09-30T18:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17525"},"modified":"2026-10-05T10:25:23","modified_gmt":"2026-10-05T08:25:23","slug":"autore-1-2-2-3-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/?p=17525","title":{"rendered":"Achille Torelli"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"252\" height=\"160\" data-id=\"17892\" src=\"https:\/\/teatronapoletano.centroictbc.unisa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/torellihome.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17892\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(18.959px, 1.185rem + ((1vw - 3.2px) * 1.15), 30px);\"><strong>La vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><strong>Formazione ed esordi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco Di Maro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">Di antiche origini albanesi, Achille Torelli nacque a Napoli il 5 maggio 1841 da Vincenzo, avvocato, giornalista ed epigrammista e da donn&#8217; Anna de Tomasi dei principi di Lampedusa (zia del famoso autore de <em>Il Gattopardo<\/em>), fervente cattolica e figura chiave nell&#8217;opera dell&#8217;autore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">Il padre Vincenzo Torelli fu un assiduo della corte borbonica e dal 1856, come sappiamo dalla <em>Storia del Teatro Napoletano<\/em> di Viviani, fu segretario e socio del Reale Teatro San Carlo. Da qui i noti rapporti d&#8217;amicizia con i grandi artisti del tempo quali Rossini, Donizetti, Tommaseo, Morelli e soprattutto Verdi che ebbe per tutta la vita rapporti di sincero affetto verso Vincenzo Torelli e poi con il figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">Dai sei ai sedici anni frequent\u00f2 con profitto, a Napoli, l&#8217;Istituto francese di Isidoro Boub\u00e9e, gestito da religiosi e laici ligi all&#8217;ortodossia reale, in anni di stasi, se non di involuzione, per la cultura napoletana in cui i Borboni riescono a monopolizzare completamente le sorti della cultura. Il giovane autore approfond\u00ec in questi anni gli studi di filosofia, soprattutto di etica del mondo antico e di estetica; studi\u00f2 la lingua francese, le letterature greca e latina e la matematica. Intanto secondava la sua passione per il teatro insieme al giovane conte Edoardo Lucchesi Palli e cominciava a scrivere sul giornale paterno, &#8220;l&#8217;Omnibus&#8221;, occupandosi di varia attualit\u00e0 e poi di Cronache teatrali. Fu proprio su &#8220;l&#8217;Omnibus&#8221; che pubblic\u00f2, a puntate, il suo primo romanzo che poi diede alle stampe nel 1857 con il titolo di <em>Ingegno e Fortuna<\/em>. Il racconto \u00e8 ambientato nella Francia del XVII secolo. Protagonista \u00e8 un giovane artista d&#8217;ingegno, Filippo Champagne, di Bruxelles, in cerca di fortuna a Parigi. \u00c8 un romanzo molto interessante e ben costruito in cui emergono con nitore i temi autobiografici che saranno costanti nella scrittura torelliana. Il motivo della donna-madre e la sensibilit\u00e0 acuta per il sentimento materno: &#8220;mia madre prima di tutto&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">Il protagonista pittore dipinge un quadro della Vergine, sul quale, alle prime luci dell&#8217;alba, vede il volto della madre. Altro sintomatico motivo \u00e8 &#8220;il bisogno della religione&#8221;. Il tutto sullo sfondo di un ambiente aristocratico di conti e visconti contrapposto a &#8220;quei tali, che giunti da bassa ad elevata condizione, mirano con orgoglio le dovizie che posseggono, ma se si volgono indietro a guardare la loro nascita e il fango da cui son venuti, divengono vili ai loro occhi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><strong>Il decennio 1860-&#8217;70<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco Di Maro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">aggiornamento a cura di Anna Fiorile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni tra il 1860 e il 1870 le vicende politiche appaiono pi\u00f9 smosse e Torelli risponde alle manovre annessionistiche partecipando alla campagna del 1860-61. Subito dopo vince un concorso come ufficiale delle Poste di Napoli che occup\u00f2 per breve tempo. Infatti Torelli si trasfer\u00ec a Firenze, spinto dalla sua inclinazione artistica, dove l&#8217;intensa vita culturale poteva pi\u00f9 facilmente favorire le sue aspirazioni.<br>Achille Torelli pu\u00f2 considerarsi un iniziatore del genere proverbiale*, nel 1859 aveva cominciato a scrivere per il teatro: <em>Chi muore giace e chi vive si d\u00e0 pace<\/em>, nel genere del proverbio drammatico. Il testo fu rappresentato a Napoli due anni dopo con il titolo mutato di <em>Dopo morto<\/em> con cui l&#8217;autore vinse un concorso governativo a Torino. Del 1862 sono le commedie <em>Troppa Grazia<\/em> e <em>La Verit\u00e0<\/em>, rappresentata a Napoli e premiata all&#8217;Accademia Pontaniana nel 1865. Ancora del &#8217;62 \u00e8 <em>Punto d&#8217;Appoggio<\/em> su cui si espresse favorevolmente Benedetto Croce (vedi prefazione al Teatro scelto edito e inedito di A. Torelli, Caserta, Marino, 1902 a cura di Ernesto Grassi, Milano, Club del libro). La commedia vinse un concorso drammatico a Firenze l&#8217;anno successivo.<br>Dell&#8217;anno 1865: <em>La pi\u00f9 semplice donna vale due volte un uomo<\/em>, <em>Gli Onesti<\/em>, rappresentata a Firenze e l&#8217;anno successivo a Napoli con il titolo cambiato in <em>L&#8217;Asino di Buridano<\/em> in cui emergono temi ricorrenti come il matrimonio e la maternit\u00e0.<br>Il governo italiano intanto, desideroso di risolvere la questione del Veneto, accett\u00f2 l&#8217;alleanza militare con la Prussia proposta dal Bismark. L&#8217;Italia si impegnava a intervenire contro l&#8217;Austria in caso di guerra e intervenne. Sicch\u00e9 nel 1866 con altri patrioti napoletani: Carlo Doria, Agostino Piscicelli e Alfonso di Santagapito, anche Torelli si arruol\u00f2 volontario come ufficiale della cavalleria nel reggimento Guide, comandato da Filippo Spinola. Nella notte del 22 giugno, mentre era di sentinella, il giovane venne colto da un&#8217;emorragia e ricoverato dal cappellano militare in casa dell&#8217;abate Brighenti. Qui Torelli rimase parecchi giorni a studiare intorno al suo lavoro sul saggio <em>L&#8217;Arte e la Morale<\/em>, pubblicato, poi, nel 1906.<br>Gi\u00e0 dal 1865, anno in cui Torelli fece pubblicare un suo volumetto di estetica dal titolo <em>Sul Bello<\/em>, l&#8217;autore era intento a scrivere saggi di teoria dell&#8217;arte quale <em>La Scienza dell&#8217;Arte<\/em>, del 1895, oltre ai citati <em>Sul Bello<\/em> e <em>L&#8217;Arte e la Morale<\/em> e altri volumi importanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><strong>Dopo il &#8217;70<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco Di Maro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo due anni di silenzio dal successo de <em>I mariti<\/em>, Torelli presenta l&#8217;opera teatrale <em>La moglie<\/em>, che debutta a Firenze il 13 novembre 1869. L&#8217;autore qui denuncia tutto il travaglio interiore dell&#8217;artista, incapace di raggiungere l&#8217;equilibrio perfetto del capolavoro. Segue, nel 1871, <em>Triste realt\u00e0<\/em>, con cui parve tornare agli antichi splendori.<br>Nella mutata situazione politica e spinto dai molti problemi sociali emergenti nel 1876 il commediografo si candida alle elezioni politiche della sua citt\u00e0 tra le fila dei liberali moderati ma non fu eletto. In seguito fu membro della commissione permanente per l&#8217;arte musicale e drammatica e direttore dell&#8217;Accademia Filarmonica di Napoli dove fece sceneggiare <em>La partita a scacchi<\/em> di Giacosa che rimase da allora suo devoto amico. Dirad\u00f2, ma non interruppe mai, l&#8217;attivit\u00e0 teatrale e i suoi drammi si recitarono in giro per l&#8217;Italia, tra le altre commedie la bellissima <em>Colore del tempo<\/em>, mentre dava alle stampe <em>I Rosellana<\/em>.<br>A Bologna dove aveva abitato per qualche tempo stringendo amicizia con Enrico Panzacchi pubblic\u00f2 nel 1878 il volume di poesie: <em>Schegge<\/em>. Torelli scrisse versi tenui in stile neoclassico, dai toni nitidi e melodiosi. In questa citt\u00e0 frequent\u00f2 una donna, la marchesa Iniga di San Nero, a cui si ispir\u00f2 per il tipo della marchesa Iniga, una delle protagoniste di <em>Rapisco mia moglie<\/em> del 1882 in cui recit\u00f2 anche una sua vecchia amica: la contessa Teresa Ravaschieri.<br>Tra il 1877 e il 1879 fu preside al Liceo comunale &#8220;Domenico Cirillo&#8221; di Napoli e nell&#8217;Ottanta compose <em>Scrollina<\/em> che rappresento un anno dopo a Bologna. Nell&#8217;opera, interpretata da Eleonora Duse, vengono rappresentate le virt\u00f9 della ragazza da marito, ma la commedia apparve mal congegnata, non riscuotendo il successo sperato. Scrisse anche un romanzo d&#8217;appendice: <em>L&#8217;Amore<\/em> dai toni decadenti e cupi dei personaggi e dell&#8217;intera vicenda familiare; da questo romanzo colse gli spunti degli ultimi suoi drammi: <em>L&#8217;israelita<\/em> (1883), <em>Filia suavissima<\/em> (1892) e <em>L&#8217;ultimo convegno<\/em> (1896); per la Galleria teatrale del Barbini pubblic\u00f2 Madre e altri drammi. Tuttavia nessuna di queste opere ottenne il successo sperato, anzi, alcune di esse furono addirittura fischiate dal pubblico, rafforzando nell&#8217;artista il proposito di abbandonare le scene per dedicarsi totalmente allo studio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><strong>Erudito e conferenziere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco Di Maro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Achille Torelli che da molti anni si dedicava all&#8217;esegesi biblica nel 1891 diede alle stampe una versione storica del <em>Cantico dei cantici<\/em> seguita da un volume di <em>Congetture<\/em> e da una versione in dialetto napoletano del Cantico: <em>La canzone di Salomone, ovvero sia la mamma de tutte le canzone votata e spiegata a lengua nostra<\/em> (Napoli, Giannini, 1892). La Biblioteca Nazionale di Napoli conserva un pregevole copione manoscritto del <em>Cantico dei cantici<\/em> che attesta la volont\u00e0 dell&#8217;autore di rappresentare l&#8217;opera, ma il progetto non si realizz\u00f2. <em><u>Del Cantico dei cantici<\/u><\/em> si conserva una preziosa copia a stampa, edita nel 1892 dalla tipografia napoletana Francesco Giannini e figli, in cui sono ben visibili le correzioni annotate a penna dal Torelli, necessarie all\u2019editore affinch\u00e9 il volume fosse pubblicato secondo le precise volont\u00e0 dell\u2019autore. Sono questi gli anni in cui Torelli si consacra a diffondere un ideale di arte infaticabilmente costruito cos\u00ec come andavano facendo molti scrittori del tempo, Giacosa e De Sanctis, e come loro divenne un brillante conferenziere.<br>Discusse le sue tesi nei club letterari di Napoli e di altre citt\u00e0 italiane. Nella sua citt\u00e0 si pronunci\u00f2 al circolo filologico in cui tenne una conferenza Giosu\u00e8 Carducci nel 1892 durante la sua seconda visita a Napoli. Nel 1895 Torelli incontr\u00f2 Emile Zol\u00e0 al quale espose la sua poetica antinaturalista, pubblicando poi i suoi principi di estetica nel volume: <em>La Scienza dell&#8217;Arte<\/em>.<br>Quando, poi, alla Nazionale, grazie a una donazione del conte Edoardo Lucchesi-Palli, venne costituita una sezione comprendente soprattutto opere teatrali fu chiamato a dirigerla proprio Torelli, nel 1897, in virt\u00f9 delle sue competenze. Per alcuni dissensi tra il conte e l&#8217;abate Fornari, Torelli prefer\u00ec dimettersi successivamente. Dopo una breve esperienza al Ministero della Pubblica Istruzione a fianco del ministro Martini (1918-1919) divenne direttore della sezione &#8220;San Giacomo&#8221; della medesima Biblioteca nel 1900 e vi rimase per sedici anni distinguendosi come bibliotecario e studioso molto attivo.<br>Sul finire dell&#8217;Ottocento Torelli fu tra i fondatori del fortunato periodico &#8220;Monsignor Perrelli&#8221; sul quale satireggiava contro personaggi della cultura contemporanea.<br>Nel 1906 pubblic\u00f2 il volume: <em>L&#8217;Arte e la Morale<\/em> in cui raccolse tutte le sue conferenze degli ultimi anni, tra cui quella del 24 aprile 1902, dibattuta a Bologna, in cui con Enrico Panzacchi tratt\u00f2 della morale nell&#8217;arte. Il volume fu corredato in appendice del carme Alla vita e alla sua parola, una sintesi in versi delle sue teorie estetico morali. Agli inizi del Novecento, in tarda et\u00e0 spos\u00f2 Adele Prado e adott\u00f2 come figlio il nipote e collega bibliotecario Tello Torelli. Gli ultimi anni di vita lo videro raccolto nella tranquillit\u00e0 dell&#8217;ambiente familiare, seduto allo scrittoio, intento a lavorare tutto il giorno. In occasione del suo ottantesimo compleanno gli amici vollero festeggiarlo con una cerimonia solenne; in quell&#8217;occasione l&#8217;allora sindaco di Napoli Alberto Geremicca gli propose in forma ufficiale di dare il suo nome a quella via San Bartolomeo che aveva visto i suoi natali: ne ebbe in risposta un cortese ma deciso rifiuto. Otto mesi pi\u00f9 tardi, il 31 gennaio 1922, intento a riordinare i suoi scritti, si spense.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><strong>Achille Torelli alla Biblioteca Lucchesi Palli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Anna Fiorile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Achille Torelli diresse la sezione della Biblioteca Nazionale di Napoli a cui il fidato amico, il conte Lucchesi Palli, don\u00f2 la sua collezione. Inizialmente Torelli non possedeva la qualifica di sottobibliotecario necessaria a ricoprire tale mansione; un lungo carteggio testimonia le energie profuse dal conte e dal Torelli stesso per superare il cavillo burocratico. Cos\u00ec nell\u2019agosto del 1891 prese avvio l\u2019avventura di Torelli alla Lucchesi Palli, durata solo pochi anni, densi di impegno ed amarezze, iniziata per ragioni di economia e di fuga da quel mondo teatrale che, dopo l\u2019enorme successo de <em>I mariti<\/em>, gli appariva ostile, lamentando \u201cche l\u2019Italia non fosse terra per uomini d\u2019ingegno e di come questa triste realt\u00e0 lo avesse costretto a riciclarsi come bibliotecario\u201d<sup><a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/sup>; del resto, all\u2019indomani della sua nomina Antonio Bianchini, noto bibliotecario dell\u2019epoca, scriveva il pungente epigramma: \u201cQuivi depose il plettro \/ e qui fra mille \/ drammatici scrittori \/ sua fama estinse \/ Colui che dei Torelli era Achille\u201d<sup><a href=\"#sdfootnote2sym\" id=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/sup>. Sicuramente il carattere spigoloso e altero del Torelli gli valse ben poche simpatie negli ambienti colti del tempo, ma fu anche fonte di profondo turbamento d\u2019animo, come testimoniato dalle sue poesie, che lo videro pienamente inserito \u201cnell\u2019orbita della Scapigliatura\u201d<sup><a href=\"#sdfootnote3sym\" id=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/sup>, nell\u2019oblio della memoria e del sentimentalismo. Gli anni trascorsi in biblioteca, tuttavia, contribuirono a smussare il suo carattere e la sua tendenza ad isolarsi<sup><a href=\"#sdfootnote4sym\" id=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/sup> e col tempo si appassion\u00f2 tanto alla professione di bibliotecario da correre in piena notte per salvare da un principio di incendio i libri della biblioteca San Giacomo, da lui diretta, compromettendo la salute dei suoi polmoni, gi\u00e0 malmessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuo per\u00f2 fu l\u2019 amore di Torelli per il teatro, impegnandosi sempre perch\u00e9 le sue opere fossero rappresentate e riviste in dialetto e viva testimonianza di tanto zelo \u00e8 conservata proprio alla sezione Lucchesi Palli della Biblioteca Nazionale di Napoli, nel carteggio che Torelli teneva con impresari teatrali e letterati del suo tempo. Le lettere con l\u2019impresario teatrale Luigi Belotti-Bon consentono una comprensione delle dinamiche del mondo teatrale del tempo (in verit\u00e0 non distanti da quelle di oggi), riflettendo gli interessi economici di autore e produttore, in termini di successo, insuccesso, diritti in esclusiva delle opere per alcune piazze italiane, suggerimenti all\u2019autore da parte dell\u2019impresario\u2026 Si pu\u00f2 citare una lettera del Belotti-Bon indirizzata a Torelli, datata 26 gennaio 1865, in cui il primo, all\u2019indomani del trionfo de <em>La missione della donna<\/em> &#8211; testo di Achille Torelli &#8211; a Firenze, consiglia al secondo di trascorrere un paio d\u2019anni nel capoluogo toscano per migliorare la lingua<sup><a href=\"#sdfootnote5sym\" id=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/sup>. \u00c8 molto forte infatti l\u2019attenzione del Torelli verso la componente linguistica e l\u2019impegno per la traduzione in dialetto delle sue opere: si pu\u00f2 a tal proposito citare il suo rapporto con Salvatore Di Giacomo, che lo succeder\u00e0 nella direzione della Lucchesi Palli. \u00c8 proprio a lui che Torelli si rivolge quando traduce in napoletano il suo pi\u00f9 grande successo, <em>I mariti<\/em>, che diventano <em>\u2019O buono marito fa \u2019a bona mugliera:<\/em> l\u2019autore chiede al Di Giacomo una revisione delle bozze, precisando che avr\u00e0 cura di farne comparire il nome in cartellone. Un rapporto di profonda stima legava i due, destinato ad incrinarsi probabilmente proprio per la gestione della Lucchesi Palli, tanto che, dopo che il Di Giacomo aveva definito l\u2019ex amico \u201cuomo svergognatissimo\u201d e \u201cistrione disgustevole\u201d<sup><a href=\"#sdfootnote6sym\" id=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/sup> in una lettera datata 30 agosto 1899 indirizzata a Benedetto Croce, gli negava perfino un canale preferenziale per la consultazione di alcuni documenti custoditi in biblioteca, quando era oramai a capo della Sezione, indicandogli che gli avrebbe consentito l\u2019accesso \u201cdopo essersi uniformato al regolamento\u201d<sup><a href=\"#sdfootnote7sym\" id=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/sup>. Del resto la posizione di Torelli alla Lucchesi Palli gli aveva causato non pochi grattacapi, inizialmente barcamenandosi tra le richieste del conte Eduardo, che voleva fare della sua collezione una biblioteca autonoma e quelle dell\u2019abate Vito Fornari che, in qualit\u00e0 di direttore della Nazionale, si considerava a capo anche di quella sezione; successivamente Torelli si trov\u00f2 nell\u2019occhio del ciclone della stampa napoletana per aver favorito l\u2019ingresso alla Lucchesi Palli dell\u2019amato nipote Tello (Donatello): motivo di scandalo stava nell\u2019assunzione di un addetto alla distribuzione per una biblioteca le cui sale non avevano ancora aperto al pubblico. Tuttavia grande fu il lavoro di Torelli nella sistemazione e nell\u2019ampliamento della Lucchesi Palli, tanto che ancora oggi il personale bibliotecario lo definisce \u201cil nostro primo direttore\u201d. E la Biblioteca Nazionale di Napoli gli ha tributato in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita, nel 1991, una mostra coordinata da Rosaria Savio, dalla quale \u00e8 nata l\u2019interessante pubblicazione \u201cAchille Torelli nei documenti della Biblioteca Nazionale\u201d, con l\u2019esigenza in particolare di dare sistemazione a quell\u2019interessante materiale sull\u2019autore, custodito in biblioteca e in questo modo pi\u00f9 facilmente fruibile. Grazie infatti alla consultazione del volume e alla ricerca nell\u2019archivio cartaceo della Lucchesi Palli \u00e8 oggi possibile leggere contratti con teatri, lettere di lavoro o di natura personale, biglietti\u2026, approcciando cos\u00ec alla figura del Torelli come bibliotecario, commediografo e come uomo, che, all\u2019indomani del successo de <em>I mariti<\/em>, ne condivide l\u2019entusiasmo in una affettuosa lettera inviata alla madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2022, la mostra \u201cNapoli in scena\u201d a cura di Gennaro Alifuoco e Francesco Cotticelli, presso la sezione Lucchesi Palli, vede esposte lettere, manoscritti, testi a stampa, locandine degli spettacoli e fotografie di Achille Torelli, accanto ad altri grandi nomi del teatro napoletano, da Petito a Scarpetta a De Muto<sup><a href=\"#sdfootnote8sym\" id=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/sup> .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> <em>Achille Torelli nei documenti della Biblioteca Nazionale<\/em>, I Quaderni della Biblioteca Nazionale di Napoli, Serie VIII, n. 4, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1995,p. 49.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> Ibidem, p. 45.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" id=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Si veda il saggio di Oriana Bellissimo, \u201cAchille Torelli nell\u2019orbita della Scapigliatura\u201d, in Misure Critiche, Anno XX, numero 1-2 2021, edizioni Buonaiuto, pp. 163-179.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" id=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> <em>Achille Torelli. Giornalista, commediografo, bibliotecario. Mostra bibliografica, documentaria, iconografica<\/em>. Napoli, Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Settimana dei beni culturali, 2-8 dicembre 1991. Testo a cura di Enrico Pari e Rosaria Savio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" id=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> <em>Achille Torelli nei documenti della Biblioteca Nazionale, op. cit.,<\/em> p. 137. La lettera \u00e8 conservata presso la Biblioteca Lucchesi Palli (Collocazione LP II. J. V. 14\/10).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" id=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> Ibidem,p. 70.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" id=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> Ivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#sdfootnote8anc\" id=\"sdfootnote8sym\">8<\/a> <em>Napoli in scena. Documenti e immagini dalle raccolte teatrali della Biblioteca nazionale di Napoli<\/em>, a cura di Francesco Cotticelli e Gennaro Alifuoco, Artem, Napoli, 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(18.959px, 1.185rem + ((1vw - 3.2px) * 1.15), 30px);\"><strong>Cronologia delle opere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco di Maro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1857<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Ingegno e Fortuna<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1860<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Dopo Morto (in origine Chi muore giace e chi resta si d\u00e0 pace)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1862<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Troppa Grazia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1862<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Missione di Donna<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1862<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Punto d\u2019appoggio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1865<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>La pi\u00f9 semplice donna vale due volte un uomo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1865<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>La Verit\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1865<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Gli Onesti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1865<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Sul Bello<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1867<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em><u>I Mariti<\/u><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1871<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>La moglie<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1871<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Triste realt\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1878<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Schegge<\/em> (volume di poesie)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1881<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Scrollina<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1882<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Rapisco mia moglie<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1883<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>L\u2019Israelita<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>1884<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>L&#8217;Amore che dura (romanzo d\u2019appendice)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1886<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">\u2019<em>O buono marito fa la bona mogliera<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1892<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Filia suavissima<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>1892<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Sul Cantico dei Cantici. Congetture<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>1895<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>Sulla scienza dell\u2019arte (conferenze)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>1896<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>L&#8217;ultimo convegno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1900<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">\u2019<em>E ddoje catene<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1906<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">\u2019<em>A chiesa d\u2019o sanghe<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\">1906<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><em>L&#8217;Arte e la Morale (conferenze)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.625), 20px);\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(18.959px, 1.185rem + ((1vw - 3.2px) * 1.15), 30px);\"><strong>Bibliografia dell&#8217;autore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco di Maro<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>TORELLI Achille, <em>Questione di prezzo<\/em>, &#8220;Vita napoletana&#8221;, I, 1886, n.4, pp. 3-6.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Una Leggenda Albanese<\/em>, in &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 6 febbraio 1922.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Sotto il ritratto di una bellissima fanciulla<\/em>, &#8220;Arlecchino&#8221;, VII, 25 aprile 1885, n.17.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Teatro Napoletano, Napoli mia<\/em>, a cura di Tello Torelli, Napoli, Rispoli, 1947.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Teatro scelto di Achille Torelli<\/em>, Caserta, Marino, 1902.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Teatro scelto edito e inedito di Achille Torelli<\/em>, a cura di Ernesto Grassi, Milano, Club del Libro, 1961.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Alla vita e alla sua parola. Canzone,<\/em> Caserta, Stabilimento San Marino, 1900.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>L&#8217;amore che dura<\/em>, Milano, Sonzogno, 1884.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>L&#8217;arte e la morale. Il decoro, il diritto e l&#8217;amore<\/em>, Napoli, Trani, 1903.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>L&#8217;arte e la morale<\/em>, Bologna, Zanichelli, 1902.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>L&#8217;arte e la morale<\/em>, Portici, Della Torre, 1906.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Il Cantico dei Cantici<\/em>, versione di A. Torelli, Napoli, De Angelis, 1891.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>La canzone di Salommone ovvero sia la mamma de tutte le canzone votata e spiegata a lengua nostra<\/em> (di A. Torelli e da lui attribuita a Nicola Corvo), Napoli, Giannini, 1892.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Sulla Scienza dell&#8217;Arte<\/em>, Napoli, Giannini, 1895.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Ingegno e fortuna Racconto<\/em>, a. XXVI. Napoli, Stamp. del Fibreno, 1857.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Leggenda albanese del XV secolo (versi)<\/em>, in &#8220;Rivista d&#8217;Italia&#8221;, ottobre 1909.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Madre. Scene di Achille Torelli<\/em>, Milano, Barbini, 1885.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>I Mariti, commedia in cinque atti<\/em>, Milano, Barbini, 1876.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Una missione di donna, commedia in quattro atti<\/em>, Milano, Barbini, 1885.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Un monologo di Achille Torelli, per un bimbo di otto anni<\/em>, in &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 10 aprile 1932.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Prefazione a B. TOMASI, Fronde sparte<\/em>, Napoli, F. Bideri, 1894.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Schegge (versi)<\/em>, Bologna, Zanichelli, 1878.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Scrollina, commedia in un prologo e tre atti<\/em>, Milano, Barbini, 1885.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Sul Cantico dei Cantici, Congetture<\/em>, Napoli, Giannini, 1892.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Padre Ludovico da Casoria<\/em>, in &#8220;La Lettura&#8221;, a. XIV, n.5, 1914.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Piccole Conversazioni. Critiche<\/em>, in &#8220;Natura ed Arte&#8221;, a. VIII, n. 2, 15 dicembre 1898-99.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Il Bello, autografo, s.a. (1889)<\/em>. Ms. cart. Autogr., sec.XIX, mm 305&#215;208, cc.28.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Il Cantico dei Cantici, sceneggiato e commentato dai pi\u00f9 reputati traduttori del testo<\/em>. (Dramma Sacro). 1889. Ms. cart. Autogr., sec.XIX, mm.310&#215;203, cc.17.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Parole \u2026 dette da Achille Torelli al banchetto offerto a Emille Zola<\/em>, la sera del 26 novembre, 1894. Ms. cart. Autogr., sec. XIX, 1894, mm.160&#215;115, cc.8.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Saggio di interpretazione e di sceneggiature del Cantico dei Cantici<\/em>, Ms. cart.autogr., sec.XIX, mm.310&#215;215, cc.133.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Una santa, dramma in atto<\/em>. 1895. Ms. cart.autogr., sec.XIX, mm.320&#215;325, cc.30.<\/li>\n\n\n\n<li>Id<em>., &#8216;Cianciafruscole&#8217;<\/em>, rubrica in &#8220;Omnibus&#8221;, a. XXVI, n. 9, 30\/1\/1858; n. 57, 17\/7\/1858; n. 61, 31\/7\/1858; n. 66, 18\/8\/1959; n. 67, 21\/8\/1858, n. 97, 4\/12\/1858; n. 99, 11\/12\/1858; n. 100, 15\/12\/1858; n. 101, 18\/12\/1858.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(18.959px, 1.185rem + ((1vw - 3.2px) * 1.15), 30px);\"><strong>Bibliografia critica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco di Maro<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>AA.VV., <em>Teatro dell&#8217;Italia unita<\/em>, a cura di Siro Ferrone, Milano, Il Saggiatore, 1980.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV., <em>Il teatro San Carlo<\/em>, Napoli, Guida, 1987.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV., <em>Il carteggio di donna Clotilde Patrizi con Achille Torelli<\/em>, dall&#8217;Archivio della famiglia Patrizi di Ripa Candida, Roma, 1963.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV., <em>Archivio Storico per le Province Napoletane<\/em>, a cura della Societ\u00e0 di Storia Patria, vol. VIII, Napoli, 1882.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV., <em>Archivio Storico per le Province Napoletane<\/em>, a cura della Societ\u00e0 di Storia Patria, vol. XXVIII, Napoli, 1903.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV., <em>Napoli lungo un secolo, Studi raccolti in occasione del centenario del Circolo Artistico Politecnico<\/em>, a cura di Fulvio Tessitore, Napoli, Scientifica, 1992.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV., <em>Achille Torelli. Giornalista, commediografo, bibliotecario. Mostra bibliografica, documentaria, iconografica<\/em>. Settimana dei Beni Culturali, 2-8 dicembre 1991. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Biblioteca Nazionale di Napoli sez. Lucchesi-Palli, 1991.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV., Croce e la sua Biblioteca Nazionale. Documenti inediti di un itinerario intellettuale, in &#8220;Quaderni della Biblioteca Nazionale di Napoli&#8221;, serie VIII n\u00b0 2, Roma, Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, 1991.<\/li>\n\n\n\n<li>ALONGE R., <em>Teatro e spettacolo nel secondo Ottocento<\/em>, Bari, Laterza, 1978.<\/li>\n\n\n\n<li>ANGARANO MASCARELLI M., <em>Il bibliotecario Salvatore Di Giacomo<\/em>, Napoli, Liguori, 1987.<\/li>\n\n\n\n<li>ANTONA TRAVERSI C., <em>La verit\u00e0 sul teatro italiano dell&#8217;Ottocento<\/em>, Udine, Istituto delle Edizioni Accademiche, 1940.<\/li>\n\n\n\n<li>ANGRISANI R., <em>Il teatro di Achille Torelli<\/em>, in &#8220;La Favilla&#8221;, Rivista letteraria dell&#8217;Umbria e delle Marche, 1905.<\/li>\n\n\n\n<li>APOLLONIO M., <em>Storia del teatro italiano<\/em>, Firenze, Sansoni, 1981.<\/li>\n\n\n\n<li>ARTIERI G., <em>Penultima Napoli<\/em>, Milano, Longanesi, 1963.<\/li>\n\n\n\n<li>BARBETTI F., <em>La critica teatrale alla fine dell&#8217;Ottocento<\/em>, in &#8220;Rivista teatrale italiana&#8221;, 1941.<\/li>\n\n\n\n<li>BARBIERA R., <em>Achille Torelli in casa del Manzoni e le Dame ammiratrici<\/em>, in &#8220;La lettura&#8221;, a. V, n. 4, aprile 1922.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Polvere di Palcoscenico e note drammatiche<\/em>, Catania, Giannotta, 1908.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>La principessa Belgioioso<\/em>, Milano, Treves, 1922.<\/li>\n\n\n\n<li>BELLISSIMO O., <em>Achille Torelli nell\u2019orbita della Scapigliatura<\/em>, in \u201cMisure Critiche\u201d, Anno XX, numero 1-2 2021, edizioni Buonaiuto, pp. 163-179<\/li>\n\n\n\n<li>BETTELONI V., <em>Scritti critici, impressioni critiche e ricordi<\/em>, Milano, Mondadori, 1948.<\/li>\n\n\n\n<li>BRIGHENTI L., <em>Brevi cenni intorno ad Achille Torelli di Napoli<\/em>, Brescia, Tip. Nazionale Apollonio, 1866. In &#8220;Omnibus&#8221;, 21 agosto 1866.<\/li>\n\n\n\n<li>BURGADA G., <em>A Napoli con Salvatore Di Giacomo<\/em>, in &#8220;Estudos italianos en portugal&#8221;, n.11, Istituto italiano di cultura in Portogallo, 1910, pp. 87-101.<\/li>\n\n\n\n<li>CAPUANA L., <em>Il teatro italiano contemporaneo<\/em>, Saggi critici, Palermo, Pedone lauriel, 1872.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., Gli &#8220;ismi&#8221; contemporanei, Catania, Giannotti, 1898.<\/li>\n\n\n\n<li>CIONE E., <em>Napoli Romantica<\/em>, 1830-1848, Napoli, Morano 1957.<\/li>\n\n\n\n<li>COSTETTI G<em>., Il libro delle confessioni<\/em>, Roma, Tip. Della Camera dei deputati, 1888.<\/li>\n\n\n\n<li>CROCE A., <em>Introduzione a I Mariti<\/em>, in <em>Teatro italiano della seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento<\/em>, Bari, Laterza, 1940, pp. 10-12.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>La vita letteraria a Napoli<\/em>, dal 1860 al 1900, appendice in La letteratura della nuova Italia, vol. IV, Bari, Laterza, 1947.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., Note sulla letteratura italiana nella seconda met\u00e0 del secolo XIX. Achille Torelli e Paolo Ferrari, in &#8220;La critica&#8221; Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia, a. III, fasc. IV, 20 luglio 1905.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>&#8220;La critica&#8221;<\/em>, fascicoli: VI p. 334, IX p 338, XII p. 132.<\/li>\n\n\n\n<li>DALL&#8217;ONGARO O., <em>Del teatro drammatico contemporaneo<\/em>, in &#8220;Rivista Contemporanea&#8221;, a. VIII, vol. 20, 20 giugno 1860.<\/li>\n\n\n\n<li>D&#8217;AMICO S., <em>Storia del teatro drammatico<\/em>, Milano, Garzanti, 1950.<\/li>\n\n\n\n<li>DE CASTRIS A. L., <em>Teatro italiano e teatro europeo nell&#8217;Ottocento<\/em>, in &#8220;Il Veltro&#8221;, n.3, IV, 1960, pp. 17-32.<\/li>\n\n\n\n<li>DE FILIPPIS F. &#8211; MANGINI M., <em>Il teatro &#8220;Nuovo&#8221; di Napoli<\/em>, Napoli, Berisio,1967.<\/li>\n\n\n\n<li>DELLA SALA V., <em>Profili meridionali<\/em>, Roma, Verdesi, 1886.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Ottocentisti Meridionali<\/em>, Napoli, Guida, 1935.<\/li>\n\n\n\n<li>DI MARTINO G., <em>Achille Torelli<\/em>, in &#8220;La Lettura&#8221;, a. V, n.3, marzo 1922, pp. 181-189.<\/li>\n\n\n\n<li>DUMAS A., <em>Amore e Politica di Achille Torelli<\/em>, in &#8220;L&#8217;indipendente&#8221;, Anno II, n.60, 29 luglio 1862.<\/li>\n\n\n\n<li>FILIPPELLI R., <em>L&#8217;itinerario della letteratura nella civilt\u00e0 italiana<\/em>, Napoli, Il Tripode, s.a.<\/li>\n\n\n\n<li>FIOCCO A., <em>Achille Torelli alla riforma (Nel centenario della nascita del commediografo)<\/em> , in &#8220;Rivista italiana del dramma&#8221;, a. V, vol. II , sem. II ,15 luglio 1941.<\/li>\n\n\n\n<li>FORNARI V., <em>Dell&#8217;arte del dire<\/em>, Napoli, Marghieri, Vol. II, 1872.<\/li>\n\n\n\n<li>FRANCHETTI A., <em>Rassegna drammatica: I Mariti<\/em>, &#8220;Nuova antologia&#8221;, 1967, Fasc. XII, pp. 807-819.<\/li>\n\n\n\n<li>GABRIELI G., <em>Elenco delle Accademie, Societ\u00e0, Istituti scientifici, Direzioni di periodici, ecc\u2026 Corrispondenti con La Reale Accademia Dei Lincei e Indici delle loro Pubblicazioni pervenute all&#8217;Accademia sino a Dicembre 1907<\/em>, Roma, Acc. Dei Lincei, 1908.<\/li>\n\n\n\n<li>GAETANI S., <em>Apud Neapolim<\/em>, Napoli, Montanino, 1960.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Poeti bibliotecari e bibliotecari poeti<\/em>, in &#8220;Il Fuidoro&#8221;, a. III, 1956, pp.129-134.<\/li>\n\n\n\n<li>GERACI F., <em>Manzoni intimo visto da Achille Torelli : ricordi e aneddoti<\/em>, in \u201cLa sera\u201d, a. 10 (21 giu. 1932)<\/li>\n\n\n\n<li>GIOVANNELLI P. D., <em>La societ\u00e0 teatrale in Italia tra Ottocento e Novecento, Lettere al Alfredo Testoni<\/em>, Roma, Bulzoni, 1985-1986, p. 97-464-523.<\/li>\n\n\n\n<li>GUERRIERI G., <em>Achille Torelli<\/em>, in &#8220;Almanacco dei bibliotecari italiani 1972&#8221;, Roma, Palombi, 1972.<\/li>\n\n\n\n<li>LANZA D., <em>Documento inopportuno<\/em>, in &#8220;Il Dramma&#8221;, a. XXIV, n. 57-58-59, 15 aprile, 1948.<\/li>\n\n\n\n<li>LEZZA A., <em>Da Petito ad Eduardo. Dal testo alla scena, in Lingua e lingue nel teatro italiano<\/em>, a cura di Paolo Puppa, Roma, Bulzoni, 2007, pp. 213-242.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;Indipendente, a. III, n. 80, 10 aprile 1863.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;Indipendente, a. III, n. 5, 5 gennaio 1863.<\/li>\n\n\n\n<li>LOTTI C., <em>Storia dei concorsi drammatici governativi<\/em> (1853- 1897) , Roma, Stab.Tip. della Tribuna, 1898, in &#8220;Rivista politica e letteraria&#8221;, ottobre 1898.<\/li>\n\n\n\n<li>LUCHAIRE G., <em>Achille Torelli<\/em>, in &#8220;Revue Latine&#8221;, Paris, 25 ottobre 1902, n.10, traduzione di Silvio Locatelli.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Sull&#8217;origine storica del &#8216;Cantico dei Cantici&#8217; di Achille Torelli<\/em>, in &#8220;Le Compte rendu&#8221;, a. 59, 1899, II semestre, p. 344.<\/li>\n\n\n\n<li>MARTONARA P., <em>Notizie biografiche e bibliografie degli scrittori del dialetto napoletano<\/em>, Napoli, Chiurazzi. 1874.<\/li>\n\n\n\n<li>MARTINI F., <em>Dello stato passato e presente della letteratura drammatica in Italia<\/em>, in &#8220;Rivista Contemporanea&#8221;, a. IX, vol.27, 1861.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Del teatro drammatico in Italia<\/em>, Bencini, Firenze, 1862.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>La fisima del teatro nazionale<\/em>, in &#8220;Al teatro&#8221;, Firenze, Bemporad, 1895.<\/li>\n\n\n\n<li>MAURRI E., <em>Scrollina, una modella dell\u2019Ottocento<\/em>, in &#8220;Radiocorriere T.V.&#8221; a. XLIII, n. 9, 27 febbraio &#8211; 5 marzo 1966.<\/li>\n\n\n\n<li>MILELLI D., <em>Il Teatro di A. Torelli<\/em>, in &#8220;La Favilla&#8221;, a. XXIV n.2-3 febbraio-marzo 1905.<\/li>\n\n\n\n<li>MINERVINI R., <em>Napoletani di Napoli<\/em>, Napoli, Morano, 1959.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Achille Torelli ricordato da Roberto Minervini al teatro Mediterraneo il 28 maggio 1956<\/em>, Napoli, 1956.<\/li>\n\n\n\n<li>NAPOLI CITY, <em>&#8220;Napoli e i suoi palazzi&#8221;<\/em>, n.74, febbraio 1990, suppl.n.4 (Vomero).<\/li>\n\n\n\n<li>NICOLINI F., <em>Della Societ\u00e0 Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli<\/em>, a cura di Fulvio Tessitore, Napoli, Giannini, 1972.<\/li>\n\n\n\n<li>NOBILE E., <em>Alberto Geremicca per Achille Torelli<\/em>, in &#8220;Almanacco dei bibliotecari italiani&#8221;, Roma, Palombi, 1960.<\/li>\n\n\n\n<li>PADIGLIONE C., <em>Teatro accademico. In casa della contessa Lucchesi Palli<\/em>, in &#8220;Rondinella&#8221;, a. III, n. 24 (20 giugno 1857).<\/li>\n\n\n\n<li>PADULA A., <em>Achille Torelli (4 Novembre 1923)<\/em>, in &#8220;Atti dell&#8217;Accademia Pontaniana&#8221;, a. LIX, II Serie, 1924.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Commemorazione di Achille Torelli nella tornata del 4 novembre 1923 in &#8220;Atti dell&#8217;Accademia Pontaniana&#8221;<\/em>, a. LIV, serie II, vol. XXIX, Napoli, 1924.<\/li>\n\n\n\n<li>PALMA L., <em>Teatro e giornalismo nella Napoli dell&#8217;Ottocento. La famiglia Torelli &#8220;in scena&#8221;, in Sullo scrittoio di Partenope. Studi teatrali da Mastriani a Viviani<\/em>, a cura di Giuseppina Scognamiglio, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2006, pp. 73-95.<\/li>\n\n\n\n<li>PALMIERI E. F., <em>Teatro italiano del nostro tempo<\/em>, Bologna, Testa, 1939.<\/li>\n\n\n\n<li>PANDOLFI V. (a cura di), <em>Teatro borghese dell&#8217;Ottocento<\/em>, Milano, Vallardi, 1967.<\/li>\n\n\n\n<li>PERSONE&#8217; L. M., <em>Achille Torelli, in Il teatro italiano della &#8216;Belle Epoque&#8217;<\/em>, Saggi e studi, Firenze, Leo Olschki, 1972.<\/li>\n\n\n\n<li>PETRA R., <em>Marchese di Caccavone, Tutto Caccavone<\/em>, Edizione critica a cura di Antonio Palatucci. Napoli, La Nuova Cultura, 1980.<\/li>\n\n\n\n<li>PETRA V., <em>Le rappresentazioni della Societ\u00e0 Filarmonica<\/em>, S.N.T. (Napoli, 12 Maggio 1870).<\/li>\n\n\n\n<li>PETRICCIONE D., <em>Accademia e Biblioteche d&#8217;Italia<\/em>, a. XIII, n.6 agosto 1939 XVII.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Achille Torelli artista e bibliotecario<\/em>, in &#8220;Accademie e biblioteche d&#8217;Italia&#8221;, a. XIII, 6 agosto 1939.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Achille Torelli<\/em>, in &#8220;Comoedia&#8221;, a. XII, VII-IX, 15 ottobre-15 novembre, 1930, pp. 17-21.<\/li>\n\n\n\n<li>POZZA G. (a cura di A. Cibotto), <em>Cronache teatrali 1886-1913<\/em>, Vicenza, Neri-Pozza, 1971, pp.594-596.<\/li>\n\n\n\n<li>PRAGA M., <em>Cronache teatrali 1922<\/em>, Milano, Treves 1923.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Achille Torelli. La fine dello sciopero<\/em>, in &#8220;L&#8217;illustrazione italiana&#8221;, a. XLIX, n.8, 19 febbraio 1922, p. 225.<\/li>\n\n\n\n<li>PROCIDA S., <em>Achille Torelli \u00e8 morto<\/em>, in &#8220;Il Mezzogiorno&#8221;, 31 gennaio-1 febbraio 1922.<\/li>\n\n\n\n<li>RASI L., <em>I comici italiani<\/em>, Firenze, Bocca, 1897.<\/li>\n\n\n\n<li>ROSSETTI G., <em>Ricordi teatrali<\/em>, Napoli, Cortesi, 1962.<\/li>\n\n\n\n<li>ROUX O., <em>Memorie giovanili autobiografiche<\/em>, in &#8220;Illustri italiani contemporanei&#8221;, a. I, n. 4.<\/li>\n\n\n\n<li>RUSSO L., <em>Francesco De Sanctis e la cultura napoletana 1860-1885<\/em>, Bari, Laterza, 1943.<\/li>\n\n\n\n<li>SANESI I., <em>La commedia<\/em>, Milano, Vallardi, 1935, vol. II.<\/li>\n\n\n\n<li>SCALERA A., <em>Il teatro dei Fiorentini dal 1800 al 1860<\/em>, Napoli, Melfi e Jocle, 1909.<\/li>\n\n\n\n<li>SCHLITZER F., <em>Salvatore Di Giacomo. Ricerche e note bibliografiche<\/em>, Firenze, Sansoni, 1966.<\/li>\n\n\n\n<li>SCORRANO L., <em>&#8220;Donne antiche e moderne&#8221;: lettura di una trilogia drammatica di Achille Torelli, in Sullo scrittoio di Partenope. Studi teatrali da Mastriani a Viviani<\/em>, cit., pp. 97-121.<\/li>\n\n\n\n<li>SIMONI R., <em>Trent&#8217;anni di cronaca drammatica<\/em>, Torino, ILTE, 1958, vol.II (1924-1926), 26 aprile 1928, pp. 136-137.<\/li>\n\n\n\n<li>TONELLI L., <em>L&#8217;evoluzione del teatro contemporaneo in Italia<\/em>, Milano, Sandron, 1913.<\/li>\n\n\n\n<li>TREVISANI C., <em>Delle condizioni della letteratura drammatica italiana nell&#8217;ultimo ventennio. Relazione storica<\/em>, Bettini, Firenze, 1867.<\/li>\n\n\n\n<li>VERDINOIS F., <em>Profili letterari napoletani<\/em>, Napoli, Morano, 1881.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(18.959px, 1.185rem + ((1vw - 3.2px) * 1.15), 30px);\"><strong>Articoli scelti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco di Maro<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>CAPUANA L., <em>Rassegna drammatica<\/em>, &#8220;La Nazione&#8221;, 30 novembre 1867.<\/li>\n\n\n\n<li>&#8220;Avanti&#8221;, 19 agosto 1899. Anno III, n\u00b0 960.<\/li>\n\n\n\n<li>SIMONI R., <em>Achille Torelli<\/em>, &#8220;Corriere della Sera&#8221;, 26 febbraio 1912.<\/li>\n\n\n\n<li>VERDINOIS F., <em>Questa \u00e8 la vita<\/em>, &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 31 gennaio 1926.<\/li>\n\n\n\n<li>CHARLIE, <em>Caff\u00e8 Napoletano<\/em>, &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 20 marzo 1932.<\/li>\n\n\n\n<li>PERSONE&#8217; L. M., <em>Arguzia e saggezza della gente napoletana<\/em>, &#8220;Roma della Domenica, 5 marzo 1933.<\/li>\n\n\n\n<li>GERACI F., <em>Achille Torelli ospite del Manzoni<\/em>, &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 25 marzo 1934.<\/li>\n\n\n\n<li>PERSONE&#8217; L. M., <em>Tre gloriosi commediografi e un grande musicista<\/em>, &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 17 febbraio 1935.<\/li>\n\n\n\n<li>VERDINOIS F., <em>Ombre e figure di ottocentisti meridionali<\/em>, &#8220;Roma della Domenica.&#8221;, 14 aprile 1935.<\/li>\n\n\n\n<li>CARLI D., <em>Ricordo di Torelli<\/em>, &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 25 agosto 1935.<\/li>\n\n\n\n<li>PERSONE&#8217; L. M., <em>Le amicizie napoletane di G. Verdi<\/em>, &#8220;Roma della Domenica, 17 maggio 1936.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Achille Torelli e il suo capolavoro &#8220;I Mariti&#8221;<\/em>, &#8220;Roma della Domenica, 11 ottobre 1936.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Storia di un monumento e di un teatro<\/em>, &#8220;Roma della Domenica&#8221;, 17 gennaio 1937.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Achille Torelli e una fortunata commedia<\/em>, &#8220;Roma della Domenica, 6 giugno 1937.<\/li>\n\n\n\n<li>Id., <em>Achille Torelli<\/em>, &#8220;Il Mattino&#8221;, 10 dicembre 1955.<\/li>\n\n\n\n<li>MARCHETTI A., <em>&#8220;I Mariti&#8221; non tramontano<\/em>, &#8220;Il resto del Carlino&#8221;, 2 giugno 1964.<\/li>\n\n\n\n<li>DE BLASI C., <em>L&#8217;amicizia fra Torelli e Capuana: il commediografo napoletano e il narratore siciliano alla luce di alcune lettere inedite<\/em>, &#8220;Il Mattino&#8221;, 17 marzo 1966.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(18.959px, 1.185rem + ((1vw - 3.2px) * 1.15), 30px);\"><strong>Enciclopedie e dizionari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:10px\">a cura di Marco di Maro<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>DE GUBERNATIS A., <em>Dizionario Biografico degli scrittori contemporanei<\/em>, Firenze, Le Monnier, 1880.<\/li>\n\n\n\n<li>DE GUBERNATIS A., <em>Dictionaire des ecrivains du monde latin<\/em>, Rome, Florence, Soc.Tip.Fiorentina, 1891.<\/li>\n\n\n\n<li>DE MURA E., <em>Enciclopedia della canzone napoletana<\/em>, Napoli, Il Torchio, 1969.<\/li>\n\n\n\n<li>REGLI F., <em>Dizionario biografico dei pi\u00f9 celebri poeti ed artisti melodrammatici. Tragici e comici, maestri, concertisti che fiorirono in Italia dal 1800 al 1860<\/em>, Torino, Dalmazzo, 1860.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita Formazione ed esordi a cura di Marco Di Maro Di antiche origini albanesi, Achille Torelli nacque a Napoli il 5 maggio 1841 da Vincenzo, avvocato, giornalista ed epigrammista e da donn&#8217; Anna de Tomasi dei principi di Lampedusa (zia del famoso autore de Il Gattopardo), fervente cattolica e figura chiave nell&#8217;opera dell&#8217;autore. 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